Potere al Popolo - Ostia Fiumicino

Potere al Popolo - Ostia Fiumicino "Democrazia" vuol dire che il potere sta nelle mani del popolo. Oggi non è così, noi non decidiamo niente. Vogliamo riprenderci quello che ci spetta.

16/06/2026
16/06/2026

Oggi è uscita la puntata di Pulp Podcast in cui smontiamo la retorica dei vari Ivan Grieco e Matteo Hallissey. Vedetevela e supportateci nei commenti.

Una cosa la vogliamo dire, al di là del merito della puntata.
Alcuni di voi ci hanno chiesto perchè siamo andati in un luogo visibilmente a noi ostile, costruito apposta per attaccarci, in cui i Radicali e Grieco hanno avuto tutto lo spazio per propagandare le loro posizioni estreme pro riarmo e pro privatizzazioni.

È vero, non è stato semplice, e abbiamo dovuto rispondere a una serie di attacchi incrociati volutamente provocatori.

Noi crediamo però che sia fondamentale essere presenti ovunque, portare le nostre posizioni, argomentarle, distruggere il loro discorso a senso unico. Chi lo potrebbe fare? Lasciamo a Loro tutto lo spazio?

Ma soprattutto, c'è una cosa che ci preme e che è la più importante di tutte: portare la voce dei nostri lì dove i nostri non possono arrivare. Raccontare le nostre storie, quello che pretendiamo e desideriamo, senza che debbano essere altri a farlo al posto nostro.

Essere riusciti a portare anche per pochi minuti davanti a centinaia di migliaia di persone la storia di Patrizio Spasiano, morto ammazzato da un tirocinio per 500 euro al mese in una fabbrica di frigoriferi, vuol dire aver portato la voce dei tanti Patrizio Spasiano che molto spesso vengono nascosti, silenziati, dimenticati.

Aver ricevuto il messaggio della sua famiglia "grazie di aver portato la nostra lotta, la lotta di Patrizio, ne avevamo proprio bisogno", è qualcosa di impagabile.
Ed è il nostro ruolo.

Combattiamo ovunque, perchè nessuno lo farà per noi.
Per Patrizio, per chi vuole uscire da questa barbarie e cambiare veramente tutto.



👉link della puntata nelle storie

16/06/2026

Ieri eravamo a Roma in piazza contro la remigrazione - leggi deportazione. Oggi, 14 giugno, abbiamo lanciato la nostra proposta politica per l'anno che verrà: un campo popolare, conflittuale, autonomo, capace di parlare a chi lavora, a chi non si rassegna alla guerra e alla crisi permanente

Di fronte alla crisi attuale, ci sono due soluzioni possibili.

Quella di chi, come Vannacci ieri a Roma, punta il dito verso il basso, fomenta una guerra tra poveri inneggiando alla deportazione, ai pogrom e all'odio nei confronti dei lavoratori stranieri.

E quella di chi come noi oggi, punta il dito verso l'alto, perché l'enorme ricchezza prodotta da tutte e tutti venga socializzata, al fine di costruire un futuro degno di essere vissuto.

L'alternativa è sempre la stessa: socialismo o barbarie.

16/06/2026

ELECTROLUX VUOLE LICENZIARE 1719 LAVORATORI E LAVORATRICI PER SALVAGUARDARE I PROFITTI. CONTRO I LICENZIAMENTI SERVE CAMBIARE TUTTO.

Electrolux ha annunciato 1.719 licenziamenti complessivi in Italia, colpendo tutti gli stabilimenti del gruppo: quasi il 40% della forza lavoro italiana.

Di fronte a problemi congiunturali, come domanda debole - forse i salari bassi c’entrano
qualcosa! -, costi più alti, concorrenza asiatica, energia e materie prime più care, la risposta
dell’azienda è sempre la stessa: licenziare, ridurre costi, delocalizzare dove conviene di più.

E anche se nel 2025 il gruppo Electrolux ha dichiarato un margine operativo del 2,8%, l’obiettivo è arrivare almeno al 6%; i licenziamenti e la delocalizzazione servono quindi a rassicurare i “mercati” e rilanciare le azioni sulla borsa di Stoccolma.

È il solito ricatto delle multinazionali: o vengono create le condizioni per i profitti regalando milioni di euro di incentivi e detassazione o tagliano, chiudono e delocalizzano. Se c’è da finanziare ricerca, sviluppo, innovazione o ammortizzatori sociali, si chiedono soldi allo Stato, alle Regioni, all’Europa, cioè i soldi pubblici. Ma su cosa produrre, dove produrre e quanti lavoratori e lavoratrici sacrificare, decide tutto l’azienda.

Non è accettabile socializzare i costi e privatizzare profitti e decisioni. Se il pubblico paga, il pubblico deve decidere: niente licenziamenti e niente delocalizzazioni, garanzie per l’indotto, trasparenza sui piani industriali e controllo di lavoratori e lavoratrici sulle decisioni che riguardano il loro futuro.
Per questo il piano di licenziamenti di Electrolux va respinto e ritirato:
-nessun licenziamento,
-nessuna chiusura,
-nessuna riduzione strutturale della produzione.
Il caso Electrolux dimostra esattamente come funziona il sistema capitalistico. Per questo la risposta non può limitarsi a chiedere a Electrolux di essere “responsabile”, perché le multinazionali rispondono solo ai profitti, agli azionisti e ai mercati.

Serve quindi un’altra idea di economia, che metta al centro il controllo pubblico sui settori strategici. Serve una pianificazione democratica della produzione e un potere reale di lavoratori e lavoratrici dentro le aziende.

Come Potere al Popolo oggi lunedì 15 giugno siamo davanti ai cancelli dello stabilimento di Susegana (TV) e a Roma al Mimit in presidio al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori Electrolux, per chiedere il ritiro immediato del piano di licenziamenti, la garanzia di tutti i posti di lavoro, il mantenimento della produzione in tutti gli stabilimenti italiani, vincoli reali contro delocalizzazioni e dismissioni.

👉Comunicato completo nei commenti
👉Esiste una legge antidelocalizzazioni, la trovi nei commenti

14/06/2026

Liberiamo l'Italia 🇮🇹
da questa gente.

👉14 Giugno
The Hive, Roma
🔴"Costruiamo un campo indipendente"!

14/06/2026

Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube.

14/06/2026

verso la costruzione di uno spazio politico indipendente. Oggi sempre più necessario per arginare la destra e le finte opposizioni.

07/06/2026

🔴PATRIMONIALE SUI MILIONARI: ECCO PERCHÉ È NECESSARIA ED ECCO PERCHE' NON VIENE ATTUATA

Ognuno di noi possiede 210MILA EURO, dalla nascita.

Secondo l'ultimo rapporto di Bankitalia sul 2025, la ricchezza netta dei residenti in Italia è pari a 12.326 MILIARDI DI EURO. Una cifra enorme, che fa dell'Italia uno dei paesi più ricchi d'Europa e del mondo. Dividendo questa cifra per la popolazione italiana residente (quasi 59milioni di persone), comprendente dunque neonati e stranieri, ognuno di noi possiede in teoria 210mila euro NETTI (al netto cioè di mutui e debiti).

NON CE LI AVETE? Vuol dire che ce li ha qualcun altro.

BANKITALIA ci dice infatti che questa ricchezza enorme è concentrata nelle mani del 10% più ricco delle famiglie, che possiede il 60,6% della ricchezza totale. Mentre i più poveri detengono, se va bene, la prima casa (ma solo la parte che hanno pagato, il resto è ancora della Banca), e il proprio conto corrente, i più ricchi detengono attività finanziarie (azioni) e partecipazioni in imprese. Sono imprenditori, che secondo Bankitalia hanno visto crescere la quota di ricchezza negli ultimi anni, mentre i lavoratori, chi viveva di salario, si è impoverito. La ricchezza degli uni si è alimentata dell'impoverimento degli altri.

COME DITE? VI HANNO DETTO FINORA CHE NON CI SONO I SOLDI? BEH, VI HANNO MENTITO

I soldi per finanziare i salari, per servizi pubblici funzionanti, per la transizione ecologica, per costruire un milione di case popolari, per risolvere le grandi questioni ambientali come Ilva e realizzare le tante opere utili che servono al paese, per far funzionare sanità e scuola, per rendere vivibili e funzionali le nostre città, ci sono eccome.

La destra ci fa credere che i soldi siano pochi perché vengono spesi per mantenere i migranti. Puntano il dito contro chi sta in basso per evitare che guardiamo in alto, dove ogni giorno si concentra la ricchezza prodotta da tutte e tutti noi. È il trucco del potere più vecchio del mondo.

Nel centrosinistra, i "progressisti" 5 stelle si dimostrano di destra: Conte ha ribadito di essere radicalmente contrario a una redistribuzione della ricchezza, stessa posizione di Renzi, con l'aggravante che Conte civetta col razzismo della destra.

Schlein "solo a livello europeo", ma la materia fiscale è di pertinenza nazionale, per cui si tratta di una supercazzola. Avs predica a favore della patrimoniale, ma non ha il coraggio di staccarsi dal centrosinistra e quindi funge solo da specchietto per le allodole, come sempre.

EPPURE UNA BILLIONAIRE TAX E' NECESSARIA E POSSIBILE. I tanti milionari italiani non hanno le risorse e la convenienza di spostare i propri patrimoni al di fuori del paese. Quella della fuga dei capitali è una favoletta che ci raccontiamo per nascondere la verità: tanto la destra quanto il centrosinistra, hanno negli imprenditori il proprio soggetto di riferimento e non vogliono pestare i piedi, nemmeno un po', a questa classe.

SERVE COSTRUIRE UN CAMPO POPOLARE CHE PORTI AVANTI UNA PROPOSTA DI BUONSENSO. SERVE CAMBIARE TUTTO. IL 14 GIUGNO CI VEDIAMO ALL'HOTEL HIVE A ROMA PER PORTARE AVANTI QUESTA PROPOSTA, DALLE H 10:00.

Indirizzo

Fiumicino
00054

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