Unione Popolare Fiumicino

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Stop al genocidio!
13/01/2024

Stop al genocidio!

17/12/2023

Brutto pacco natalizio per i lavoratori e le lavoratrici mychef.

La protesta dei dipendenti
Lavoro notturno senza maggiorazioni, eliminata la mezz'ora di pausa retribuita nel turno di 8 ore, via l'indennità di sede disagiata e la garanzia di copertura in caso di malattia. Sono le tutele venute meno ai lavoratori della catena MyChef, presente in diverse regioni d'Italia. In Umbria sono 26 i lavoratori, a Fiumicino aeroporto 150, ma a livello nazionale sono circa 800 i lavoratori della catena. L'azienda ha disdetto, con decisione unilaterale, il contratto integrativo, che era già stato prorogato. Vengono così a mancare tutele fondamentali per i dipendenti, che il 22 dicembre, appoggiati dalle sigle sindacali di categoria, sciopereranno in tutta Italia.

di Antonio Barillari, con le voci di Massimiliano Ferrante, Uiltucs Umbria, Luca Solano, Filcams Cgil Terni, Alessandra Ruco e Sheila Quadrini, RSU Filcams e Uiltucs.

16/12/2023

🔴FERMIAMO IL GENOCIDIO DEL POPOLO PALESTINESE! CESSATE IL FUOCO, SUBITO!🔴

Ecco l'elenco delle partecipanti e dei partecipanti alla nostra assemblea pubblica di domani.

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16/12/2023

🔴ROMA 17 DICEMBRE: FERMIAMO IL GENOCIDIO CONTRO IL POPOLO PALESTINESE! 🔴

Domenica 17 dicembre Unione Popolare organizza una grande assemblea nazionale dal titolo “Fermiamo il genocidio contro il popolo palestinese! Cessate il fuoco subito” che si terrà al Cinema Aquila a Roma a partire dalle ore 10:00.

Un momento necessario, che segue i tanti momenti di mobilitazione, flash mob, assemblee e azioni di boicottaggio che si sono tenuti in numerose città del mondo, non solo in Italia e che hanno visto uomini e donne, spesso giovani, indignati per quello che sta avvenendo in Palestina.

Una mobilitazione che ha visto Unione Popolare e le forze alleate europee protagoniste non solo nel condannare quello che sta avvenendo negli ultimi due mesi, ma anche la politica d’occupazione coloniale in Palestina, che ormai dal 1948 caratterizza le azioni dei governi di Israele.

In 75 anni abbiamo assistito, spesso nel silenzio, alla Nakba, all’espulsione di centinaia di migliaia di persone dalle proprie case, all’occupazione del 1967 di ulteriori territori, alla costruzione di un regime di apartheid che oggi ha tolto la quasi totalità delle terre agli abitanti palestinesi. I tentativi di opporsi all’occupazione, le diverse Intifade, la crescita di un conflitto perennemente asimmetrico, vengono affrontati da Israele con un progetto di pulizia etnica.

Più di 18.000 palestinesi uccisi dal 7 Ottobre, di cui quasi 8000 bambini. L’ Unicef ha dichiarato che in questo momento ogni 10 minuti cade una bomba sulla striscia di Gaza. Non è una guerra alla pari, Israele sta compiendo un genocidio. A dirlo è anche l’Onu che ha descritto la situazione a Gaza come “apocalittica”, perché non c’è più nessun posto sicuro dove scappare.

In questo momento è fondamentale un’assemblea in cui tutte le protagoniste e i protagonisti della mobilitazione europea di questi mesi si incontrino a Roma per unire le forze e rilanciare un’azione congiunta, dal basso, che ponga anche all’interno del sistema istituzionale e mediatico europeo alcune parole d’ordine e richieste chiare.

Chiediamo la fine del genocidio in corso e il cessate il fuoco immediato. Lo stesso cessate il fuoco richiesto da una risoluzione votata dalla maggior parte dei membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e bloccato per l’unico veto degli Stati Uniti d’America, complici della situazione in corso.

Denunciamo le gravi responsabilità della UE nel non seguire nemmeno le indicazioni del segretario generale dell’Onu Gutierres e in particolare quelle della Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen di cui abbiamo chiesto le dimissioni.

Chiediamo l’avvio di un percorso di pace che deve prevedere la nascita di uno Stato di Palestina, lo sgombero degli insediamenti illegali, il rispetto delle risoluzioni ONU e l’avvio di trattative in cui non siano Usa e NATO ad essere arbitri, ma in cui possano intervenire tutti gli Stati interessati. Quello che occorre è una pace fondata sulla giustizia. E sotto occupazione non c’è né pace né giustizia.

Nei prossimi giorni aggiorneremo con il programma completo della giornata.

👉https://unionepopolare.blog/17-dicembre-fermiamo-genocidio-contro-palestina/

09/12/2023
28/11/2023

𝗖𝗼𝗻𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗳𝗶𝗿𝗺𝗲, 𝗼𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗼𝘁𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝘀𝗮𝗹𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗺𝗶𝗻𝗶𝗺𝗼!

Oggi abbiamo consegnato al Senato oltre 70 mila firme, raccolte come Potere al Popolo e Unione Popolare, per la legge di iniziativa popolare sull'introduzione del salario minimo a 10 euro l'ora, indicizzato al costo della vita. Milioni di lavoratori vivono con salari da fame, sottopagati, sottostando a contratti che non prevedono un briciolo di dignità. Milioni di lavoratori che hanno bisogno di questo salario minimo.

Un passo importante, da cui rilanciare la lotta per un ulteriore miglioramento delle condizioni dei settori popolari. Un passo per lottare contro la guerra interna e quella esterna di questa classe dirigente piegata agli interessi del mercato.

28/11/2023

Abbiamo consegnato al Senato la legge di iniziativa popolare sull’introduzione del salario minimo con 70.000 firme raccolte da Unione Popolare. Si tratta di una legge necessaria per le lavoratrici e i lavoratori del nostro Paese in cui si introduce il salario minimo di 10 euro l’ora e l’adeguamento automatico all’inflazione. Ci auguriamo che il Parlamento la possa calendarizzare al più presto ed approvare. Oggi si conclude una bella pagina di militanza politica per l’attuazione del diritto al lavoro.

Indirizzo

Fiumicino
00054

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