19/10/2022
Cari concittadini, in questi giorni a Fiumefreddo si stanno svolgendo dei concorsi pubblici per posti a tempo indeterminato banditi dall’Amministrazione Comunale capeggiata dal Sindaco Barone. Noi come gruppo di minoranza siamo stati sin da subito favorevoli ai concorsi con contratto a tempo indeterminato, anziché utilizzare altre forme contrattuali che penalizzano e spesso condizionano i lavoratori.
Fatta questa doverosa premessa, corre l’obbligo di porre all'attenzione alcune considerazioni.
Perché nel bando, non si è tenuto conto della Direttiva n.3 del 24 aprile 2018, che invita le amministrazioni pubbliche ad effettuare un sorteggio tra i candidati IDONEI per le commissioni ed invece avete SCELTO di SCEGLIERE chi SCEGLIERA’ i vincitori del concorso?
Noi riteniamo che sarebbe stato più giusto e trasparente procedere come suggerito dalla direttiva.
Vi sembra normale che scorrendo le graduatorie degli ammessi e quelle degli idonei, troviamo assessori, consiglieri, membri dello staff del Sindaco, fratelli, cognati degli amministratori?
Non parliamo di illegalità, noi non siamo né magistrati né avvocati per poter giudicare, ma di moralità ne possiamo parlare.
Che messaggio arriva ai nostri giovani ? Tutti hanno diritto a lavorare, anche i consiglieri, ma sarebbe stato corretto dimettersi qualche mese prima di fare il concorso.
Lo staff scelto dal Sindaco che ha scelto il capo ufficio tecnico, che ha scelto i componenti della commissione, partecipa al concorso, pur lavorando gomito a gomito con l’UTC;
Potevano dimettersi se avevano intenzione di partecipare.
Cosa penseranno i concorrenti che partecipano al concorso, che hanno probabilmente studiato e si sono impegnati, se il concorso dovesse vincerlo un membro dello staff del Sindaco, un consigliere o un parente stretto stretto?
Trasparenza, morale, dignità, correttezza, non sono semplici parole.
Possibile che il Sindaco non si ponga queste domande?
Possibile che non abbia nulla da eccepire sulla questione della trasparenza?
Per quanto ci riguarda riteniamo che la politica debba essere al servizio dei cittadini sempre, purtroppo questo spesso non accade.
Non meravigliamoci se poi a votare va il 50% degli aventi diritto; queste sono le cose che allontanano le persone per bene e i giovani dalla politica.
La fiducia nelle istituzioni è sempre meno, chiediamoci il perché.
Nell’immaginario collettivo il concorso pubblico è sinonimo di raccomandazione, molti giovani nemmeno partecipano perché sicuri del fatto che il posto sia già destinato al figlio di qualcuno o all’amico.
Speriamo che da Fiumefreddo possa giungere un messaggio positivo alle nuove generazioni. Le premesse non sono il massimo, ma mai mettere limiti alla Provvidenza.
In allegato il punto 7 della direttiva num. 3 del 24 aprile 2018
Il gruppo di minoranza LiberaMente