22/05/2026
Oggi vi parliamo di lei, la Spatola bianca (Platalea leucorodia)...
La Spatola bianca è uno degli uccelli più eleganti e riconoscibili delle zone umide. Il suo tratto distintivo è il lungo becco appiattito a forma di spatola, che utilizza come un vero strumento di pesca: lo immerge nell’acqua bassa e lo muove rapidamente da un lato all’altro, percependo con estrema sensibilità ogni piccolo movimento delle prede. Alta fino a 85 cm, con un’apertura alare che può superare i 130 cm, presenta un piumaggio completamente bianco, mentre in periodo riproduttivo sfoggia un raffinato collare giallo‑ocra e un ciuffo nucale più evidente.
Predilige ambienti ricchi di acqua bassa e tranquilla: lagune costiere, paludi, canneti, saline e foci fluviali, dove può muoversi in gruppi numerosi. È infatti una specie fortemente gregaria, sia durante l’alimentazione sia nei dormitori serali, che spesso condivide con aironi e ibis. La sua dieta è varia e comprende piccoli pesci, crostacei, insetti acquatici, molluschi e talvolta materiale vegetale; la tecnica di foraggiamento “a rastrello” le permette di setacciare grandi superfici in poco tempo.
La Spatola è diffusa tra Europa, Asia e Nord Africa. In Italia è presente come migratrice e svernante, con nidificazioni regolari soprattutto in Emilia‑Romagna, dove negli ultimi decenni la specie ha mostrato una lenta ma costante espansione. Nidifica in colonie, spesso su alberi sommersi o in f***e cannucce, costruendo un nido voluminoso di rami e vegetazione. Depone in genere 3–4 uova, e i pulcini, sebbene inizialmente goffi, diventano presto attivi e seguono gli adulti nei primi spostamenti.
Le popolazioni europee migrano verso l’Africa tropicale per lo svernamento, seguendo rotte che attraversano il Mediterraneo e le coste nordafricane. In Italia la specie è osservabile soprattutto nei passaggi primaverili (aprile‑maggio) e autunnali (settembre), quando gruppi anche numerosi si fermano nelle zone umide per alimentarsi.
Pur essendo classificata come Least Concern a livello globale, in Italia la Spatola è considerata Vulnerabile, poiché fortemente dipendente dalla qualità degli habitat umidi, tra i più minacciati da bonifiche, inquinamento e disturbo antropico. La sua presenza è quindi un importante indicatore ecologico: dove la Spatola prospera, l’ambiente è sano.
Tra le curiosità, la specie è sorprendentemente silenziosa: emette vocalizzi solo nelle colonie riproduttive, spesso suoni gutturali e sommessi. In volo mantiene il collo disteso, come gli aironi, ma il battito d’ali è più regolare e meno ampio. È inoltre una delle poche specie europee che utilizza il becco come un vero “sensore tattile”, grazie a una f***a rete di corpuscoli sensoriali.
Foto Ivan Gallini