situato nel cuore dell'Appennino Laziale e immerso nel verde del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini. Filettino, centro urbano della Valle dell'Aniene in provincia di Frosinone, di origine medievale deve la sua fondazione alle
guerre ed alle violenze che interessarono questo territorio dopo la caduta dell'Impero Romano. Il suo nome deriverebbe dalla particolare forma del borgo sviluppatos
i in lunghezza, ma limitato in larghezza: ovvero “in fila". Filettino si trova sovrastato da alcune delle cime più imponenti dei monti Simbruini, circondato da maestosi boschi di querce, aceri, faggi e olmi. Il territorio è attraversato anche da numerose sorgenti d’acqua, compreso il fiume Aniene. Le prime notizie storiche legate alla fondazione di Filettino risalgono all'XI secolo in un documento di Papa Niccolò Il. Dal 1297 il paese passò sotto la signoria dei Caetani che la governeranno fino al 1602 quando Papa Clemente VII unisce Filettino alla Camera Apostolica. Un provvedimento che di fatto sancirà la dipendenza allo Stato Pontificio fino all'annessione al Regno d'Italia. Ma Filettino è stato anche teatro di uno dei miracoli di San Bernardino da Siena che qui predicò nel corso del 1400. Secondo la tradizione il Santo seppellì sotto una pioggia di ghiande di ferro una terribile banda di briganti che si apprestava a saccheggiare i pochi beni della popolazione. Visitare questo borgo della Valle dell'Aniene significa avere la possibilità di poter visitare la parrocchiale di Santa Maria, la chiesa di origine medievale che domina l'intero centro abitato, la struttura è stata rimaneggiata nei secoli XVIII e XIX e custodisce interessanti tele e statue lignee. Altri interessanti edifici di culto sono la Chiesa di San Bernardino, con dipinti del Quattrocento. opera forse di Domenico da Subiaco. e la Chiesa di San Nicola che la leggenda vuole eretta nel VI secolo da San Benedetto, l'edificio risale probabilmente al Medioevo e custodisce un prezioso ciclo di affreschi del XIII secolo nonché un crocifisso ligneo del Seicento.