Per il testamento biologico a Ferrara

Per il testamento biologico a Ferrara Compilare qua e ora il tuo testamento biologico significa combattere per poterlo far valere.

11/06/2025
18/02/2025

Nei giorni scorsi in Toscana è stata approvata la prima legge sul fine vita e ora il tema torna di attualità anche in Emilia-Romagna

13/02/2025

Il provvedimento è stato approvato dal Consiglio regionale. Una legge di civiltà ottenuta grazie alla disobbedienza civile e alla partecipazione popolare, ora la approvino le altre Regioni.

12/02/2025

“Siamo grati alle Consigliere e Consiglieri della Regione Toscana per avere approvato la nostra legge “Liberi Subito”, che definisce tempi e procedure per l'aiuto medico alla morte volontaria. È una legge di civiltà perché impedisce il ripetersi di casi – da ultimo quello di Gloria, proprio in Toscana – che hanno dovuto attendere una risposta per mesi, o addirittura per anni, in una condizione di sofferenza insopportabile e irreversibile" dichiara Filomena Gallo, avvocata e Segretaria nazionale dell'Associazione Luca Coscioni.

Le regole approvate in Toscana consentono la piena attuazione della sentenza della Corte costituzionale “Cappato - Antoniani", che ha legalizzato in Italia il cosiddetto "aiuto alle persone" a determinate condizioni. Il voto del Consiglio regionale è stato dunque possibile grazie all'azione di disobbedienza civile di Marco Cappato, oltre che alla firma di 10.700 cittadine e cittadini della Toscana che hanno attivato lo strumento della legge di iniziativa popolare.

Il nostro obiettivo è ora quello dell’approvazione della legge “Liberi Subito” in tutte le Regioni italiane. Stiamo raccogliendo sul sito https://liberisubito.it/ le disponibilità di chi vuole partecipare a questa iniziativa.

Continueremo anche ad aiutare le persone a fare luce sui diritti alla fine della vita attraverso il nostro “Numero Bianco” 06 9931 3409, che fornisce informazioni anche sul testamento biologico e sulle cure palliative.

12/02/2025
10/02/2025

La maggioranza di centrosinistra si compatta per il voto. I Pro vita: “Sarà la Svizzera d’Italia”. In Parlamento la norma è ferma

10/12/2023

Si sente spesso dire che l’eutanasia è un tema divisivo, e che per questo la politica se ne tiene lontana. La realtà però racconta una storia diversa.

Il quotidiano Il Gazzettino, per esempio, ha pubblicato la nuova edizione del suo "Osservatorio del Nord-Est", un sondaggio annuale svolto tra i suoi lettori, dal quale risulta che la quasi totalità (82%) degli intervistati si dice ‘molto o moltissimo’ a favore del fatto che chi ha una malattia incurabile, e vive con gravi sofferenze fisiche, possa chiedere e ricevere aiuto per morire.

Dati simili emergono anche su base nazionale da una ricerca dell’Istituto Censis, che ha svolto una ricerca simile e ha dimostrato come, il consenso a favore dell’eutanasia legale sarebbe di circa il 74%.

Una concordia assolutamente trasversale alle appartenenze politiche, tanto da essere equamente distribuito tra gli elettori dei vari partiti (80% degli elettori di FDI, 79% della Lega, 86% di Forza Italia, 83% del M5S, 88% del PD).

Peccato che questi partiti, davanti a questo tema, non vogliano farsi vivi.

17/06/2022

"Sulla possibilità per i malati di accedere al suicidio assistito, penso che i legislatori hanno perso la testa, oltre alla pietà e alla compassione. Il caso di "Mario", aiutato dall'Associazione Luca Coscioni, mostra quanto il Parlamento non voglia prendere atto della volontà dei cittadini. La destra, poi, dovrebbe smettere di usare strumentalmente questi temi. Perché in questo modo la lontananza dall’Europa, molto più avanti del nostro Paese sul riconoscimento di diritti, aumenta.

Io l’ho scritto nel mio testamento biologico e anche dal notaio: se mi ritrovo a vivere come una zucchina, per favore lasciatemi andare e se necessario aiutatemi ad andarmene.

Leggi l'intervista a " emmabonino_official

"È il primo italiano ad aver ottenuto l’accesso a questa pratica, resa legale dalla sentenza della Corte costituzionale ...
16/06/2022

"È il primo italiano ad aver ottenuto l’accesso a questa pratica, resa legale dalla sentenza della Corte costituzionale sul caso Cappato-Antoniani (Dj Fabo)".

Prima di andarsene ci ha lasciato questo suo messaggio:
"«Non nego che mi dispiace congedarmi dalla vita, sarei falso e bugiardo se dicessi il contrario perché la vita è fantastica e ne abbiamo una sola. Ma purtroppo è andata così. Ho fatto tutto il possibile per riuscire a vivere il meglio possibile e cercare di recuperare il massimo dalla mia disabilità, ma ormai sono allo stremo sia mentale sia fisico. Non ho un minimo di autonomia della vita quotidiana, sono in balìa degli eventi, dipendo dagli altri su tutto, sono come una barca alla deriva nell’oceano. Sono consapevole delle mie condizioni fisiche e delle prospettive future quindi sono totalmente sereno e tranquillo di quanto farò. Con l’Associazione Luca Coscioni ci siamo difesi attaccando e abbiamo attaccato difendendoci, abbiamo fatto giurisprudenza e un pezzetto di storia nel nostro paese e sono orgoglioso e onorato di essere stato al vostro fianco. Ora finalmente sono libero di volare dove voglio»."

Il 44enne è il primo italiano che ha potuto legalmente scegliere l’opzione dopo la sentenza della Corte Costituzionale. L’Associazione Coscioni: «Lo Stato non si è fatto carico dei costi»

13/06/2022

Fabio Ridolfi, totalmente immobilizzato da 18 anni, ha oggi ottenuto di porre fine alla propria condizione di "sofferenza insopportabile" attraverso l'interruzione dei trattamenti di sostegno vitale e la sedazione profonda e continua.

Il fratello Andrea ha annunciato poco fa all’Associazione Luca Coscioni che “Fabio è finalmente libero”.

Fabio Ridolfi è morto senza soffrire, dopo ore di sedazione e non immediatamente come avrebbe voluto.

Da quattro mesi aveva chiesto l’aiuto medico al suicidio, rientrando nelle condizioni previste dalla Corte costituzionale, ma una serie di incredibili ritardi e di boicottaggi da parte del Servizio sanitario l'hanno portato a scegliere la sedazione profonda e la sospensione dei trattamenti di sostegno vitale in corso.

“Oggi vogliamo innanzitutto unirci al dolore della famiglia di Fabio. Da domani continueremo a batterci affinché non si ripetano simili ostruzionismi e violazione della volontà dei malati. Continueremo in ogni caso a fornire aiuto diretto alle persone che si rivolgeranno a noi per far valere il loro diritto di decidere sulla propria vita” hanno annunciato Filomena Gallo e Marco Cappato.

13/06/2022

Il giocatore della Roma e della Nazionale gli aveva mandato un videomessaggio. La veglia a Fermignano domenica sera. Il 46enne è morto in casa circondat…

11/06/2022

La raccolta fondi lanciata dall'Associazione Luca Coscioni per aiutare “Mario” a sostenere le spese, rese necessarie dall'inerzia dello Stato ad ogni livello, per poter esercitare il suo diritto al suicidio medicalmente assistito, (circa 5.000 euro, per la strumentazione speciale necessaria all'auto somministrazione del farmaco), ha raggiunto l'obiettivo in poche ore.

Grazie ai media che l'hanno rilanciata, 480 persone hanno contribuito ad aiutare "Mario" ad essere davvero libero di scegliere. Al momento i fondi raccolti hanno superato i 18.000 euro, il triplo della cifra necessaria.

"Ogni risorsa aggiuntiva sarà utilizzata per le altre iniziative volte a promuovere l’eutanasia legale e il rispetto dei diritti alla fine della vita in Italia, comprese le necessità di tutti i casi futuri che chiederanno il supporto dell’Associazione Luca Coscioni e del suo team dei legali”, annunciano Marco Cappato e Filomena Gallo dell’Associazione Luca Coscioni. "A partire da Antonio, che come Fabio Ridolfi, è costretto a un’attesa infinita per conoscere il parere del Comitato etico dell’Asur Marche sull’idoneità per il suicidio assistito, ma anche per potenziare il servizio del Numero Bianco, 0699313409, per fare luce sui diritti alla fine della vita offrendo informazioni altrimenti indisponibili data l’assenza di campagne di comunicazione istituzionali”.

Per essere tutti liberi di scegliere fino alla fine.

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Ferrara

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