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I “ROMPISCATOLE DELL’OPPOSIZIONE” AVEVANO RAGIONE. ADESSO ALMENO LE SCUSECi avevano detto: “Potevate studiare”, quando c...
13/10/2026

I “ROMPISCATOLE DELL’OPPOSIZIONE” AVEVANO RAGIONE. ADESSO ALMENO LE SCUSE

Ci avevano detto: “Potevate studiare”, quando chiedevamo di chiarire le tante ombre di una fusione al ribasso approvata in fretta e furia. Ridevano, e si vantavano dicendo: “Ci abbiamo lavorato tanto”, ma non sapevano nemmeno cosa stavano votando, in quel Consiglio Comunale del 24 settembre. Non lo sapevano, almeno i più.

Bollavano come polemiche le nostre perplessità sulla PUT che passava da 5,3 milioni a 2,28; sull’assenza di un componente nel CDA; sulle anomalie degli utili di Astea Energia che poi si è scoperto erano gonfiati dai crediti di imposta.

Fino all’errore marchiano. Nella Delibera del Consiglio avevano scritto – volontariamente o per incompetenza (sempre grave!) – che con la fusione avremmo ottenuto il 5%. Le calcolatrici dei Revisori – ai quali non era stato detto nulla – hanno invece svelato che le azioni concesseci avrebbero garantito il 4,9998%: l’artifizio che bastava per farci perdere tutti i poteri di controllo, già limitatissimi con il 5%. Ecco perché non volevano farci vedere il documento!

Di qui la beffa di aver approvato un progetto errato nella forma e nella sostanza. Eppure in pubblico continuano a ostentare sicurezza, a dichiararsi nel giusto. Ancora in queste ultime ore…

Nonostante il tragicomico epilogo di ieri, nell’ultima Assemblea Straordinaria di Solgas, dove un colpo di mano ha dovuto modificare le azioni di Astea Energia, pena la nullità sicura dell’intera procedura e la figuraccia certificata dalla perdita di ogni controllo. Le 7.391 azioni che hanno votato in Consiglio sono diventate magicamente 7.392. “Abbiamo risolto il problema”, dicono.

Resta agli atti una Delibera del Consiglio Comunale falsata – sarà l’autorità giudiziaria a valutare l’annullamento – e l’arroganza che irrideva è diventata l’imbarazzo con cui, nel chiuso di una stanza, la penna di un Notaio ha dovuto correggere quel che l’Amministrazione comunale di Fermo non aveva visto, o non aveva voluto vedere…

Avranno almeno l’onestà intellettuale di chiedere scusa?

07/10/2026

COSA NASCONDE IL COMUNE DI FERMO?

Lunedì ci siamo recati in Comune per prendere visione della relazione dell’Organo di controllo della Solgas, che da quanto ci risulta contiene forti rilievi sulle criticità delle condizioni della fusione con Astea Energia, ulteriori anche rispetto a quelle da noi già ampiamente segnalate.

Pur essendo un diritto del Consigliere Comunale, quello di prendere immediata visione di tutti i documenti riguardanti la funzione, ci è stato impedito. Ci sono state chieste 24 ore di tempo, poi altre 24, e infine l’ultimo diniego di oggi, ingiustificato.
Hanno paura che i cittadini sappiano la verità? Evidentemente sì.

Senza il documento sarà difficile impugnare prima del 12/10 la delibera votata in Consiglio il 24/09, viziata nel contenuto in maniera clamorosa, visto che l’atto indicava il 5% quale valore di quote di Astea Energia spettanti a Fermo.

Dopo ulteriori controlli, in realtà, a Fermo spetterebbe il 4,99%, con conseguente perdita di tutti i poteri di controllo previsti solo ed esclusivamente per i soci che hanno almeno il 5%. Un artifizio, quest’ultimo, che dovrebbe far vergognare ogni amministratore di questa città, e ogni consigliere comunale che ha votato favorevolmente un atto falsato ad arte per raggirare i fermani.

27/09/2026

La composizione civica fermana che è civica ad intermittenza, altrimenti bussa alla politica, ascoltasse bene le tue parole!

Buon lavoro ai nostri consiglieri comunali.

Parte 2 - LA SOLGAS NON C’È PIÙAddio, Solgas. Dopo una discussione fiume fino a notte fonda, richieste congiunte di rinv...
25/09/2026

Parte 2 - LA SOLGAS NON C’È PIÙ
Addio, Solgas. Dopo una discussione fiume fino a notte fonda, richieste congiunte di rinvio da parte di tutte le minoranze, e il solito diniego sghignazzante di una maggioranza sempre più arrogante, si è discussa la fusione in Astea Energia. E la maggioranza - da sola, perché tutti i consiglieri di minoranza non hanno partecipato al voto - l’ha approvata.
Abbiamo tentato in ogni modo di informare la cittadinanza sui pericoli e le possibili conseguenze negative di questa scelta per le casse comunali. Abbiamo sollevato il rischio del danno erariale che si potrebbe determinare se tra qualche anno, alla fine dei conti, non riusciremo ad avere in mano quei 5.300.000 che potevamo incassare oggi con l’opzione di vendita (PUT) prevista dagli attuali Patti Parasociali. Abbiamo sottolineato come, nel complesso, specie se paragonata alla fusione di Porto San Giorgio con Astea, la fusione di Solgas sia di fatto una umiliazione per Fermo. Aver previsto nei patti un’opzione di vendita da 2,2 milioni a fronte di quella da 5,3 prevista oggi - anzi, fino a ieri - è una sconfitta. Il fatto che la maggioranza abbia tentato di negarlo, per nasconderlo, la scorsa settimana in Commissione Bilancio, resta come una macchia indelebile nel loro modo di fare politica. Se alla fine è venuto fuori, senza possibilità di smentita, è stato solo grazie al rigore con cui, da consiglieri di minoranza, siamo andati a spulciare le carte per verificare quel che ci era stato detto e che non era vero.
Restare fuori dal CDA di Astea Energia mentre Porto San Giorgio è dentro è uno smacco inequivocabile per il Capoluogo, comunque la si racconti.
I consiglieri di maggioranza che hanno votato a favore si assumono la responsabilità giuridica, umana e politica di questa scelta.
Restano i sorrisini, lo scherno, il disprezzo, e sì, anche la maleducazione di chi irride la minoranza unita che chiede un momento pubblico per informare la cittadinanza, e giorni in più per studiare una documentazione di centinaia di pagine. Ci è parso che alcuni consiglieri di maggioranza si siano resi conto di compiere una scelta sbagliata, e che qualcuno di loro abbia votato malvolentieri a favore. Non che quest’ultimo dato risolva qualcosa. Ma è già il segno che forse ci si accorgerà, prima o poi, di come ragiona e agisce chi attualmente amministra la città di Fermo.

SOLGAS REGALATA, FERMO UMILIATA. APPELLO AI FERMANI E RICHIESTA DI RINVIARE LA DISCUSSIONE DEL PUNTOQuanto sta accadendo...
21/09/2026

SOLGAS REGALATA, FERMO UMILIATA. APPELLO AI FERMANI E RICHIESTA DI RINVIARE LA DISCUSSIONE DEL PUNTO

Quanto sta accadendo sulla Solgas è di una gravità inaudita. Senza informare i cittadini, si sta concludendo alla chetichella un’operazione che rischia di penalizzare pesantemente la città. Chiediamo il rinvio del punto, previsto per il Consiglio del 24; chiediamo aiuto ai fermani, affinché prendano coscienza della situazione, per promuovere un momento pubblico di informazione e confronto.
Fondere Solgas con Astea a queste condizioni significa svendere una casa (pubblica) alla metà del suo valore. Un patrimonio di Fermo scompare per sempre senza benefici per i cittadini. Mentre la clausola attuale consente di vendere le quote di Solgas per 5,3 milioni, dopo la fusione sarà possibile farlo per 2,28 milioni. Di fatto la stessa cifra riconosciuta da Astea a Porto San Giorgio, che nel 2022 valeva la metà di Fermo. Come si è arrivati a un simile fallimento? Negli stessi comunicati della maggioranza questo dato – nascosto in Commissione Bilancio – emerge. Si dice che “All’epoca della creazione del nuovo statuto eravamo stati in grado di ottenere anche una ‘Put option’ di un valore notevole (oltre 5 milioni di euro) in caso di vendita”. Questo aveva suscitato l’esultanza della precedente amministrazione ed era stata considerata una sconfitta per Porto San Giorgio, che oggi invece vive una rivincita. Le quote dei due Comuni saranno molto vicine dopo la fusione (Fermo il 5% e Porto San Giorgio il 4,6%), ma quel che è peggio – per noi – è che l’opzione PUT (cioè l’opzione di vendita) sarà praticamente uguale per entrambi: poco più di 2 milioni, mentre ancora oggi la nostra Solgas vale più del doppio. Se approviamo la fusione, perdiamo la possibilità, ad oggi ancora consentita, di incassare 5,3 milioni. Come se non bastasse, con la fusione Porto San Giorgio ha ottenuto un posto nel CDA, mentre Fermo solo un componente (di minoranza) del Collegio sindacale: una umiliazione.
È poi inaccettabile che il Consiglio comunale debba approvare la fusione senza dati aggiornati. La situazione finanziaria di Astea Energia è del Dicembre 2025; non c’è la motivazione per cui si rinuncia alla relazione dell’esperto prevista dal Codice Civile; non ci è stato detto perché il valore di Solgas abbia subito una così netta riduzione perdendo un potenziale di 3 milioni in 3 anni. 3 milioni in 3 anni!
Perché non esercitare oggi l’opzione di vendita e incassare subito 5,3 milioni, che potrebbero essere investiti o usati, visto che ci stiamo indebitando sempre di più con i mutui? Come farà il Comune a incidere su Astea Energia con appena il 5% e neanche un membro nel CDA? Da quel che ci risulta, una volta entrati in Astea, ci vorrebbero 15 anni di dividendi per riacquistare il valore economico di 5,3 milioni che abbiamo oggi. Rischiamo il danno erariale.
Corrono in silenzio per approvare un’operazione che è una debacle economica e morale per la città. Di qui l’appello affinché sia rinviato il punto. Lo chiederemo formalmente anche in Consiglio, giovedì. Serve un confronto aperto al pubblico in cui chiarire aspetti fondamentali.
Chi avvantaggia davvero questa fusione al ribasso? Ci rendiamo conto che è complesso, ma su queste cose si decide il futuro di Fermo. Non può passare sotto traccia. Non si scherza con quello che sta accadendo.

Insieme al Coordinatore Regionale Elena Leonardi, al Coordinatore Provinciale Andrea Balestrieri, al Coordinatore Comuna...
18/09/2026

Insieme al Coordinatore Regionale Elena Leonardi, al Coordinatore Provinciale Andrea Balestrieri, al Coordinatore Comunale Rossano Romagnoli, ai consiglieri comunali e a tutti i tesserati e simpatizzanti, ci siamo riuniti per discutere e fare il punto su questi primi mesi di attività amministrativa.

C’è molto lavoro da fare e molto ne stiamo facendo. Una cosa è certa: lavorare seriamente per Fermo e per i Fermani.

Se non fosse abbastanza chiaro, lo ribadiamo: massimo rispetto per la Polizia Locale, e massima stima per gli agenti che...
15/09/2026

Se non fosse abbastanza chiaro, lo ribadiamo: massimo rispetto per la Polizia Locale, e massima stima per gli agenti che anzi, andrebbero tutelati molto di più. La nostra è solo una critica politica nei confronti di un Assessore al quale chiediamo di riconoscere gli errori; di fermarsi a ragionare sulle soluzioni e di confrontarsi senza arroganza con chi pone un problema.

Fermo. Mauro Torresi sotto processo da Fratelli d'Italia. L'assessorato è un disastro
https://vivere.me/g7Dt-f

14/09/2026

POLITICA - Lettera aperta alla stampa del consigliere comunale di minoranza: «locali sotterranei compromessi dall’umidità e poltroncine di pregio lasciate a marcire. Segnalazioni ignorate da anni, ora servono atti concreti»

Errare è umano, silenziare gli errori è irrispettoso verso la comunità che si rappresenta.
09/09/2026

Errare è umano, silenziare gli errori è irrispettoso verso la comunità che si rappresenta.

FERMO - I gruppi consiliari di minoranza intervengono sull’impianto a biometano previsto a San Marco alle Paludi. Nel mirino la gestione amministrativa della pratica e il mancato confronto con il soggetto privato. «I residenti sono preoccupati, mentre il Comune è stato condannato dal Tar anche a...

Forza Italia in maggioranza e finti civici? Ve lo avevamo detto… “Noi continuiamo ad approfondire i temi importanti: ex-...
31/08/2026

Forza Italia in maggioranza e finti civici? Ve lo avevamo detto… “Noi continuiamo ad approfondire i temi importanti: ex-Sacomar e Solgas, il pasticcio sulla centrale a biomasse di San Marco, il Biodigestore e i Lotti di Casabianca, su cui grazie al nostro Odg ci sarà presto una commissione. E poi avanti con le proposte: Piano Comunale per le strade; riapertura della Delegazione comunale di Capodarco, su cui la maggioranza ha detto sì ma deve passare all’azione; decoro urbano e servizi per i cittadini fragili. Procederemo senza sosta con interrogazioni per chiedere chiarimenti sulle anomalie che stiamo registrando, e con mozioni per proporre soluzioni utili alla città.
Sperando di non sb****re sempre con la cocciutaggine di chi ha bocciato il Museo della Cavalcata per paura di non poterselo intestare con l’esclusiva.”

Fermo. Che civici sono? Che maggioranza è? Terrà così?
https://vivere.me/g4Pr-f

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