21/02/2026
Comuni montani: mentre il Sindaco combatte, l’opposizione ride
Il Consiglio Comunale di ieri sera ha segnato un passaggio importante nella difesa del nostro territorio. Con l’approvazione dell’ordine del giorno per chiedere il reinserimento di Fermignano tra i Comuni montani, l’Amministrazione ha ribadito con forza che questa non è una battaglia di parte, ma una battaglia per il futuro dell’entroterra.
Eppure, mentre si discuteva di un provvedimento che rischia di causare danni economici rilevantissimi – perdita di incentivi per imprese e famiglie, minori trasferimenti, riduzione di opportunità per le aree interne – in aula si è assistito a una scena francamente imbarazzante.
La consigliera Cerpolini, sghignazzando, ha affermato:
“Se lei riconsegna la fascia siamo tutti contenti”.
Parole gravi. Parole fuori luogo. Parole che dimostrano una leggerezza sconcertante rispetto a un tema che riguarda il futuro di imprese, lavoratori, giovani e famiglie del nostro territorio.
È stato imbarazzante assistere a un intervento di questo livello, fortunatamente smentito anche da esponenti del centrodestra fermignanese che hanno dimostrato maggiore senso delle istituzioni e consapevolezza della posta in gioco.
Ancora più scandaloso è il silenzio che l’opposizione ha mantenuto in questi mesi. Mentre il Sindaco di Fermignano, insieme agli altri sindaci dei territori esclusi, combatteva una battaglia comune contro una decisione del Governo che penalizza le aree interne, questi signori non hanno proferito verbo. Nessuna presa di posizione, nessuna iniziativa, nessun contributo.
Si sono nascosti.
E ieri sera, intervenendo in Consiglio, è apparso evidente come non fosse stata nemmeno compresa fino in fondo la portata del provvedimento e le sue conseguenze economiche e sociali.
La perdita dello status di Comune montano non è un dettaglio tecnico: significa meno fondi, meno agevolazioni, meno strumenti per contrastare lo spopolamento. Significa indebolire un territorio che già fatica a competere con le aree costiere e urbane.
Questa dovrebbe essere una battaglia bipartisan. Quando si difende l’entroterra non esistono colori politici. E invece abbiamo assistito a un atteggiamento superficiale, se non addirittura strumentale.
Come Partito Democratico di Fermignano, esprimiamo pieno sostegno al Sindaco e all’Amministrazione nella decisione di procedere con il ricorso al TAR del Lazio insieme agli altri Comuni esclusi, e nell’incontro previsto con i territori dell’Emilia-Romagna per costruire una linea comune.
Difendere Fermignano non è un gioco.
Non è materia da battute.
Non è terreno per rivincite personali.
È una responsabilità istituzionale che richiede serietà, competenza e rispetto.
Il Direttivo
Partito Democratico – Fermignano