Visit Falerii Novi

Visit Falerii Novi Città dell'Etruria (in provincia di Viterbo),ricostruita dai romani,su di un altro sito,dopo la conquista di Falerii Veteres nel 241 a.c.

Dovunque vi troviate, auguro a tutti un BUON FERRAGOSTO! ❤️🏖️🏞️Il 15 di agosto è sinonimo di riposo, vacanza e pranzi al...
15/08/2026

Dovunque vi troviate, auguro a tutti un BUON FERRAGOSTO! ❤️🏖️🏞️
Il 15 di agosto è sinonimo di riposo, vacanza e pranzi all'aperto, ma perché festeggiamo questo giorno? Il nome Ferragosto deriva dal latino feriae Augusti, ovvero riposo di Augusto. Si trattava infatti di una festa in onore del primo imperatore romano, Ottaviano Augusto, che ha dato anche il nome al mese di Agosto. Durante quel periodo si celebrava innanzitutto Conso, dio della terra e della fertilità nella religione romana, e di conseguenza la fine dei raccolti e dei lavori nei campi, concedendo al popolo il meritato riposo: i contadini facevano gli auguri ai proprietari terrieri e ricevevano in regalo delle mance. Fu proprio l'imperatore Augusto a istituire questa festa nel 18 a.C.: la celebrazione vera e propria di Ferragosto si teneva il 1 agosto, organizzando corse di cavalli, decorazioni floreali e feste che si protraevano fino al 15 del mese. Nel VII secolo la Chiesa cattolica spostò i festeggiamenti dal primo al 15 agosto, convertendola in una celebrazione religiosa dedicata all'Assunzione di Maria: quel giorno segnava la morte e la rinascita della Vergine, che fu accolta in cielo, sia con l'anima che con il corpo. Fu Pio XII con la Costituzione apostolica “Munificentissimus Deus” a proclamare «dogma da Dio rivelato che: l’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo».

OGGI SI CELEBRA LA FESTIVITA' IN ONORE DEI SANTI GRATILIANO E FELICISSIMA (LA CUI MORTE AVVENNE IL 12 AGOSTO DEL 269 D.C...
28/06/2026

OGGI SI CELEBRA LA FESTIVITA' IN ONORE DEI SANTI GRATILIANO E FELICISSIMA (LA CUI MORTE AVVENNE IL 12 AGOSTO DEL 269 D.C.). MA CHI FU GRATILIANO E FELICISSIMA? UN PO' DI STORIA...
Gratiliano visse nel III secolo d.C., durante la cosiddetta "anarchia militare", un periodo turbolento dell’Impero Romano in cui gli eserciti proclamavano imperatori i propri comandanti più stimati. Proveniva da una nobile famiglia di Falerii Novi: era figlio unico di Massimiano, amico del governatore Trasone. Fin da giovane Gratiliano fu attratto dal messaggio del Vangelo. L’incontro con San Eutizio, apostolo della regione cimina, lo condusse alla conversione e, all’insaputa dei genitori, al battesimo. Quando la sua fede cristiana venne scoperta, i genitori e il governatore tentarono di convincerlo a rinunciarvi, ma Gratiliano rifiutò con fermezza. Trasone lo fece arrestare e condurre al tribunale per gli interrogatori, quindi lo rinchiuse in carcere. Essendo un patrizio, non poteva essere giudicato come un plebeo: per questo il governatore scrisse all’imperatore Claudio il Gotico, che rispose ordinando la condanna a morte qualora il giovane non avesse abiurato. Durante la prigionia, Gratiliano divenne un punto di riferimento spirituale per molti. Secondo la tradizione devozionale, operò diversi miracoli, tra cui la guarigione di Felicissima, una fanciulla cieca dalla nascita. La giovane, riconquistata la vista, chiese di essere battezzata e si convertì al Cristianesimo. Questo episodio accese ulteriormente l’ira di Trasone, che fece arrestare anche lei. Giunti il giorno del processo, Gratiliano e Felicissima rifiutarono nuovamente di rinnegare la fede. Il governatore ordinò che venissero colpiti alla bocca con pietre, frantumando loro i denti, e decretò la condanna a morte. Il 12 agosto 269, sulle rive del torrente Rio Purgatorio (oggi tra Fabrica di Roma e Civita Castellana), i due giovani furono decapitati. Nel luogo dell’esecuzione esiste ancora una sorgente detta di San Gratiliano. Secondo la tradizione, dal corpo del martire sarebbe sgorgato sangue bianco come la neve. Il padre di Gratiliano, ammirato dalla forza d’animo del figlio, acquistò il campo intriso del suo sangue, in contrada Maulano, e vi depose con commozione le spoglie del martire, chiamandolo “campo di Gratiliano”. Tre giorni dopo la sepoltura, nel silenzio della notte, Gratiliano e Felicissima apparvero ai genitori vestiti di bianco, rassicurandoli: «Non ci piangete come morti: siamo uniti al coro dei santi Apostoli e Martiri». Gratiliano aggiunse una profezia: «La pace è stata concessa alla Chiesa di Dio in questo stesso mese Trasone, nemico dei cristiani, sarà messo a morte da Claudio Cesare». Secondo la tradizione, la profezia si avverò: nello stesso anno il governatore Trasone, accusato di corruzione, venne condannato a morte a Roma e cessarono le persecuzioni nella regione. Il culto dei due martiri, soprattutto quello di San Gratiliano, si diffuse rapidamente in tutta la Tuscia, con la costruzione di numerose chiese a loro dedicate, tra cui quelle di Capranica, Gallese e Bassano Romano.

APPUNTAMENTI DI OGGI:
Ore 09:30: processione delle reliquie dei Ss.Gratiliano e Felicissima (trasporto da parte dei Facchini della Macchina da Parco Falisco alla Basilica di Santa Maria in Falleri).
Ore 11:00: Santa Messa presso la Basilica di Santa Maria in Falleri
ATTENZIONE: durante il trasporto della Macchina, sarà chiuso momentaneamente il traffico veicolare da Parco Falisco a Falerii Novi.

NECROPOLI DI CAVO DEGLI ZUCCHI."...seguendo le tracce dell'Amerina questa via non è più sostenuta sull’argine come nell’...
06/06/2026

NECROPOLI DI CAVO DEGLI ZUCCHI.
"...seguendo le tracce dell'Amerina questa via non è più sostenuta sull’argine come nell’altipiano precedente il ponte su Rigoletto (attuale Rio Calello), ma per scendere all’altezza del prossimo ponte sul Rio Maggiore incomincia subito ad internarsi in un largo cavo che presso la fine si allarga con taglio profondo e normale e prende nome di cavone degli Zucchi.
A capo di questo cavo regolare, sul ciglio destro della medesima si erige un avanzo di sepolcro ad emplecton di calce e frantumi di tufo che rappresenta un parallelepipedo a base quadrata di metri 2,90 di lato, compito sopra da un residuo di guglia piramidale. Noteremo ancora che ai lati del cavo si apre a manca una piccola area sepolcrale con grande cippo di peperino caduto per terra, pulvinato e scritto entro riquadratura scorniciata:
L * NVMISIVS
L * F * POL * VIATOR
EPOREDIA
EVOCATVS * AVG
TESTAMENTO
PONI * CAVIT
Attorno alle pareti dell’area sono incavati piccoli loculi per olle cinerarie e nel mezzo della stessa attorno al cippo apparisce traccia della fondazione a bozze di tufo d'un monumento sepolcrale. Nel rimanente le pareti del cavo sono regolarizzate con fronti di piccole tombe, con loculi arcuati e chiusi una volta con tegole, e sulla destra, in fondo al cavo, apresi una cameretta ricoperta di intonaco e decorato con fasce rosse attorno alle pareti e di rozzi festoni di foglie nella soffitta. Più innanzi sul prospetto della tomba franata, e rappresentante con solcature una costruzione di parallelepipedi, resta sopra la porta l'avanzo dell'iscrizione: ...IN *AG * XVIII".
A.PASQUI: CARTA ARCHEOLOGICA D'ITALIA (1881-1897)- materiali per l'Etruria e la Sabina.

In basso, immagine del Cavo degli Zucchi (inizi '900).


Questa mattina! La bellezza della natura...
05/04/2026

Questa mattina! La bellezza della natura...

Buongiorno e buona Pasqua a tutti gli amici del gruppo❤️Un abbraccio.Giancarlo
05/04/2026

Buongiorno e buona Pasqua a tutti gli amici del gruppo❤️
Un abbraccio.
Giancarlo

Oggi celebriamo la forza, la bellezza e il coraggio di tutte le donne.  Come la mimosa, siete luminose, resistenti e cap...
08/03/2026

Oggi celebriamo la forza, la bellezza e il coraggio di tutte le donne.
Come la mimosa, siete luminose, resistenti e capaci di fiorire anche nelle sfide.
Grazie per ciò che siete, per ciò che fate, e per ciò che rappresentate ogni giorno.

COSTRUIRE UNA CITTÀ ROMANA: IL CANTIERE DI FALERII NOVI.Nel cuore dell’età repubblicana, tra il III e il II secolo a.C.,...
14/02/2026

COSTRUIRE UNA CITTÀ ROMANA: IL CANTIERE DI FALERII NOVI.
Nel cuore dell’età repubblicana, tra il III e il II secolo a.C., la colonia romana di Falerii Novi prende forma attraverso un lavoro collettivo che unisce ingegno tecnico, organizzazione e fatica quotidiana. L’immagine ricostruisce un momento di questo processo: la costruzione di un arco in blocchi di pietra, elemento fondamentale dell’architettura romana.
Gli operai, vestiti con semplici tuniche, lavorano fianco a fianco in un cantiere ordinato e dinamico. Alcuni squadrano i conci, altri li posizionano con precisione, mentre in alto si prepara la chiave di volta, la pietra che rende stabile l’intera struttura. Sotto l’arco, una centina lignea sostiene la curva durante la fase di montaggio, testimonianza dell’abilità dei carpentieri e della stretta collaborazione tra diverse maestranze.
A sinistra, una gru a trave con carrucola solleva i blocchi più pesanti: un esempio di tecnologia semplice ma straordinariamente efficace, che permette di costruire mura, porte e edifici monumentali con rapidità e sicurezza. Il muro che si innalza sullo sfondo rappresenta non solo un’opera difensiva, ma il simbolo stesso della fondazione urbana. Ogni pietra posata contribuisce alla nascita di una nuova comunità, destinata a vivere, commerciare e pregare all’interno di quelle mura per secoli. Questa scena non mostra soltanto un cantiere: racconta la costruzione di un’identità, il momento in cui un territorio viene trasformato in città attraverso il lavoro coordinato di uomini, strumenti e conoscenze tramandate nel tempo.

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FESTA DI SANT'ANTONIO ABATEDomenica 25 GENNAIO 2026...si ripete la celebrazione in onore di Sant'Antonio Abate, protetto...
14/01/2026

FESTA DI SANT'ANTONIO ABATE
Domenica 25 GENNAIO 2026...si ripete la celebrazione in onore di Sant'Antonio Abate, protettore degli animali, con benedizione solenne e pranzo comunitario. Un’occasione per ritrovarsi, condividere tradizioni e rendere omaggio al santo.

✅Programma della giornata:
Ore 11:00 – Benedizione degli animali presso il Duomo di Fabrica di Roma

A seguire – Santa Messa solenne

Ore 13:30 – Pranzo aperto a tutti presso la sala parrocchiale di Santi Gratiliano e Felicissima, Parco Falisco.

🍽️ Menù del pranzo (€30,00)
-Antipasto misto
-Mezze maniche al ragù di cinghiale
-Spezzatino alla contadina
-Cicoria ripassata
-Dolce
🍷Bevande incluse

👉🏻Possibilità di modificare il menù su richiesta per esigenze alimentari particolari.

📞Informazioni e prenotazioni:
Contatto: Fabrizio Riganelli
Telefono: 3384478934

❗Prenotazioni entro il 21 Gennaio 2026 (posti limitati).

Azienda Agricola Riganelli Comune di Fabrica di Roma Visit Falerii Novi

The last day...💕 📸 Giancarlo Costa
31/12/2025

The last day...💕
📸 Giancarlo Costa

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Fabrica Di Roma

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