28/06/2026
OGGI SI CELEBRA LA FESTIVITA' IN ONORE DEI SANTI GRATILIANO E FELICISSIMA (LA CUI MORTE AVVENNE IL 12 AGOSTO DEL 269 D.C.). MA CHI FU GRATILIANO E FELICISSIMA? UN PO' DI STORIA...
Gratiliano visse nel III secolo d.C., durante la cosiddetta "anarchia militare", un periodo turbolento dell’Impero Romano in cui gli eserciti proclamavano imperatori i propri comandanti più stimati. Proveniva da una nobile famiglia di Falerii Novi: era figlio unico di Massimiano, amico del governatore Trasone. Fin da giovane Gratiliano fu attratto dal messaggio del Vangelo. L’incontro con San Eutizio, apostolo della regione cimina, lo condusse alla conversione e, all’insaputa dei genitori, al battesimo. Quando la sua fede cristiana venne scoperta, i genitori e il governatore tentarono di convincerlo a rinunciarvi, ma Gratiliano rifiutò con fermezza. Trasone lo fece arrestare e condurre al tribunale per gli interrogatori, quindi lo rinchiuse in carcere. Essendo un patrizio, non poteva essere giudicato come un plebeo: per questo il governatore scrisse all’imperatore Claudio il Gotico, che rispose ordinando la condanna a morte qualora il giovane non avesse abiurato. Durante la prigionia, Gratiliano divenne un punto di riferimento spirituale per molti. Secondo la tradizione devozionale, operò diversi miracoli, tra cui la guarigione di Felicissima, una fanciulla cieca dalla nascita. La giovane, riconquistata la vista, chiese di essere battezzata e si convertì al Cristianesimo. Questo episodio accese ulteriormente l’ira di Trasone, che fece arrestare anche lei. Giunti il giorno del processo, Gratiliano e Felicissima rifiutarono nuovamente di rinnegare la fede. Il governatore ordinò che venissero colpiti alla bocca con pietre, frantumando loro i denti, e decretò la condanna a morte. Il 12 agosto 269, sulle rive del torrente Rio Purgatorio (oggi tra Fabrica di Roma e Civita Castellana), i due giovani furono decapitati. Nel luogo dell’esecuzione esiste ancora una sorgente detta di San Gratiliano. Secondo la tradizione, dal corpo del martire sarebbe sgorgato sangue bianco come la neve. Il padre di Gratiliano, ammirato dalla forza d’animo del figlio, acquistò il campo intriso del suo sangue, in contrada Maulano, e vi depose con commozione le spoglie del martire, chiamandolo “campo di Gratiliano”. Tre giorni dopo la sepoltura, nel silenzio della notte, Gratiliano e Felicissima apparvero ai genitori vestiti di bianco, rassicurandoli: «Non ci piangete come morti: siamo uniti al coro dei santi Apostoli e Martiri». Gratiliano aggiunse una profezia: «La pace è stata concessa alla Chiesa di Dio in questo stesso mese Trasone, nemico dei cristiani, sarà messo a morte da Claudio Cesare». Secondo la tradizione, la profezia si avverò: nello stesso anno il governatore Trasone, accusato di corruzione, venne condannato a morte a Roma e cessarono le persecuzioni nella regione. Il culto dei due martiri, soprattutto quello di San Gratiliano, si diffuse rapidamente in tutta la Tuscia, con la costruzione di numerose chiese a loro dedicate, tra cui quelle di Capranica, Gallese e Bassano Romano.
APPUNTAMENTI DI OGGI:
Ore 09:30: processione delle reliquie dei Ss.Gratiliano e Felicissima (trasporto da parte dei Facchini della Macchina da Parco Falisco alla Basilica di Santa Maria in Falleri).
Ore 11:00: Santa Messa presso la Basilica di Santa Maria in Falleri
ATTENZIONE: durante il trasporto della Macchina, sarà chiuso momentaneamente il traffico veicolare da Parco Falisco a Falerii Novi.