10/09/2026
Si conclude il nostro PNRR di Italiano per la scuola secondaria. Siamo partiti dalle parole. Le abbiamo lette, ascoltate, scritte, trasformate in storie.
Tra fiabe e favole abbiamo provato a cambiare anche il modo di imparare: dai libri al PC, dalla penna alla tastiera, dalla lettura alla scrittura, fino all’invenzione di nuove storie. Perché le parole possono stare su un foglio, comparire su uno schermo, essere raccontate ad alta voce. Ma acquistano un significato diverso quando diventano qualcosa da condividere.
Alla fine abbiamo chiesto ai ragazzi di raccontare il percorso. E allora ci siamo fatti da parte, lasciando parlare loro.
«Mi è piaciuta anche l’idea di andare in aula informatica per non scrivere sempre allo stesso modo, utilizzando sempre penna e foglio.»
«Questo PON mi ha aiutata a stare di più con i miei compagni. Tenendo la classe unita.»
«Abbiamo riso, abbiamo scherzato, abbiamo letto, abbiamo scritto, inventato fiabe, abbiamo giocato, abbiamo anche scritto un dettato su PC.»
«Insieme abbiamo condiviso tante emozioni, facendoci unire di più.»
E, tra tutte, una frase piccola che racconta forse qualcosa di molto più grande:
«Questo PON ci ha insegnato ad essere responsabili e ci ha fatto capire che la bellezza si trova anche in piccole cose.»
Poi c’è chi ha scritto:
«È stato un pon davvero interessante e lo rifarei altre 1000 volte.»
Grazie ai ragazzi per le loro parole.
Noi abbiamo lavorato sulle storie. Nel frattempo, quasi senza accorgercene, ne stavamo costruendo una insieme.