Fratelli d'Italia - Città di Eboli

Fratelli d'Italia - Città di Eboli Organizzazione politica al servizio dei cittadini e per il benessere collettivo

Eboli non è soltanto un luogo. È storia, sacrificio, identità.San Vito ricorda che difendere la propria Città è un dover...
15/06/2026

Eboli non è soltanto un luogo.
È storia, sacrificio, identità.
San Vito ricorda che difendere la propria Città è un dovere, non una scelta.

Eboli è mia, io la difendo.



Ancora una volta i cittadini vengono trattati come un problema da sopportare anziché come la ragione stessa dell’esisten...
13/06/2026

Ancora una volta i cittadini vengono trattati come un problema da sopportare anziché come la ragione stessa dell’esistenza di un’Amministrazione comunale.

Oggi era stato annunciato l’Open Day per il rilascio della Carta d’Identità Elettronica (CIE), ma la sede di Santa Cecilia è rimasta chiusa, lasciando molti cittadini ad attendere inutilmente davanti agli uffici, senza informazioni, senza spiegazioni e senza il minimo rispetto istituzionale.

E mentre i cittadini aspettavano invano un servizio pubblico essenziale, presso il lido comunale andava in scena l’ennesima inaugurazione. Ancora una volta l’immagine sembra contare più dei servizi, le passerelle più dei problemi quotidiani delle persone.

Questo episodio non appare come un semplice disguido, ma come l’ennesimo segnale di un’Amministrazione sempre più distante dalla realtà e dai bisogni del territorio. Una distanza che colpisce soprattutto i cittadini di Santa Cecilia e delle zone limitrofe, che troppo spesso si sentono dimenticati e considerati solo quando fa comodo.

Assistiamo da tempo a un modo di governare fortemente accentrato, nel quale le decisioni sembrano essere prese da pochi, con scarso confronto e poca condivisione. Un metodo che impoverisce il dibattito amministrativo e allontana ulteriormente le istituzioni dai cittadini.

La verità è semplice: i cittadini non chiedono favori, chiedono rispetto. Chiedono che gli uffici siano aperti quando vengono annunciati, che i servizi funzionino e che il loro tempo abbia valore.

Santa Cecilia e le zone limitrofe meritano molto di più di promesse, fotografie e cerimonie. Meritano attenzione, presenza e risposte concrete.

Pretendiamo che il Sindaco e l’Amministrazione spieghino immediatamente cosa sia accaduto e si assumano la responsabilità di un disservizio che ha penalizzato decine di cittadini.

Perché un’Amministrazione che non riesce a garantire i servizi essenziali, ma trova sempre il tempo per le inaugurazioni, sta dimostrando di aver perso di vista le vere priorità della comunità.
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12/06/2026

COMUNICATO STAMPA

Il 15 giugno prenderà ufficialmente il via la campagna nazionale AIB 2026 dedicata alla lotta agli incendi boschivi. Peccato però che, ancora una volta, la realtà stia andando più veloce delle istituzioni, perché i primi incendi sono già scoppiati in diverse zone del Paese, dimostrando una verità semplice quanto preoccupante, le emergenze non aspettano il calendario amministrativo e non aspettano chi arriva sempre dopo.

Anche Eboli deve interrogarsi seriamente, senza propaganda e senza passerelle. Il nostro territorio presenta condizioni di rischio altissime. La Pineta litoranea, le aree rurali, le zone collinari e montane rappresentano un patrimonio ambientale fragile che in passato è già stato duramente colpito dalle fiamme, causando danni enormi e richiedendo operazioni complesse per contenere situazioni di emergenza che tutti ricordano bene.

Di fronte a questo scenario la domanda è una sola ed è inevitabile.

Il Comune di Eboli è realmente pronto ad affrontare la stagione degli incendi oppure, come troppo spesso accade, ci si muoverà soltanto quando il problema sarà ormai esploso?

La legge attribuisce ai sindaci responsabilità precise. Il sindaco non è una figura simbolica, ma la prima autorità territoriale di protezione civile. Questo significa prevenzione, pianificazione, organizzazione, coordinamento operativo, controllo costante del territorio.

Ed è qui che iniziano i dubbi, tanti, pesanti e ad oggi completamente senza risposta.

Esiste un servizio di squadre antincendio? risultano già operative e pienamente organizzate?

Esiste un sistema di primo intervento realmente efficiente capace di intervenire nei minuti decisivi, quelli che fanno la differenza tra un piccolo focolaio e un disastro ambientale?

I mezzi sono disponibili, revisionati e pronti all’impiego immediato?

Il piano comunale di protezione civile è aggiornato rispetto al rischio incendi che il territorio presenta concretamente?

Sono state attivate attività preventive, monitoraggi e verifiche nelle aree maggiormente esposte?

Domande legittime che i cittadini meritano di vedere chiarite immediatamente.

Purtroppo negli ultimi anni abbiamo assistito a qualcosa di estremamente preoccupante. La Protezione Civile comunale sembra aver progressivamente perso la propria funzione originaria. Sempre più spesso la si vede impegnata in manifestazioni pubbliche, eventi sportivi, attività di rappresentanza e operazioni di contorno, mentre la vera missione di un sistema comunale di protezione civile dovrebbe essere prepararsi alle emergenze vere, quelle che minacciano sicurezza, ambiente e popolazione.

La Protezione Civile non nasce per fare presenza istituzionale. Non nasce per accompagnare eventi o per consentire a qualcuno di costruirsi consenso politico attraverso qualche fotografia di circostanza.

La Protezione Civile esiste per prevenire catastrofi, emergenze, proteggere cittadini e territorio.

Abbiamo presentato interrogazioni precise nelle sedi istituzionali chiedendo chiarimenti precisi sull’organizzazione del sistema comunale di protezione civile. Ad oggi continuiamo ad attendere risposte, nel silenzio generale di chi evidentemente ritiene che questi temi possano essere trattati con superficialità.

La stagione estiva non lascia spazio all’improvvisazione.
Sugli incendi non si interviene quando le fiamme sono già partite. Quando il fumo diventa visibile significa che qualcuno non ha fatto ciò che andava fatto prima.

La prevenzione si costruisce mesi prima attraverso mezzi efficienti, personale formato, volontari preparati, programmazione seria, presidio costante del territorio e una macchina comunale realmente operativa.

Eboli non può permettersi leggerezze.

I cittadini hanno il diritto di sapere se esiste davvero un sistema pronto a intervenire oppure se anche questa estate assisteremo al solito copione fatto di ritardi, rincorse affannose e gestione emergenziale costruita all’ultimo minuto.

Con la sicurezza del territorio non si scherza.

12/06/2026

Belfast, la capitale dell’Irlanda del Nord già segnata da un doloroso passato a tutti noto, è entrata in questi giorni in una nuova spirale di violenze urbane. Un uomo di origini sudanesi, identificato come Hadi Alodid, ha aggredito brutalmente il cittadino britannico Stephen Ogilvie, ferendolo in modo grave e rischiando di ucciderlo. Come si può vedere dalle immagini circolate, Alodid, in una pubblica via della capitale nordirlandese, ha fatto cadere prima Ogilvie e gli è salito addosso brandendo un coltello da cucina. La vittima è stata colpita più volte e ha perso un occhio, ma sarebbe rimasta decapitata, quello era l’obiettivo dell’aggressore, se degli eroici cittadini, residenti nel quartiere e passanti, non fossero intervenuti in tempo per fermare ed immobilizzare Alodid. Questo drammatico episodio ha scatenato una violenta reazione di gruppi di cittadini che ha comportato incendi in varie parti della città e scontri con la polizia. L’Irlanda del Nord ha già subìto tensioni simili, iniziate da fatti sanguinosi commessi da stranieri e continuate con tumulti della popolazione.

📲 Articolo completo su www.lavocedelpatriota.it

12/06/2026

Eboli, Fratelli d’Italia: “Maggioranza in crisi, la città senza guida tra dimissioni, tensioni e ritardi amministrativi”
COMUNICATO STAMPA
Le ultime settimane hanno definitivamente squarciato il velo sulla reale condizione politica e amministrativa che vive il Comune di Eboli. Non siamo più di fronte a semplici indiscrezioni o a normali divergenze interne: oggi i fatti certificano una crisi che investe direttamente la maggioranza e mette in discussione la capacità stessa di governo dell’Amministrazione.
I segnali sono ormai evidenti e si susseguono con una frequenza impressionante.
L’assessore Consalvo ha rimesso nelle mani del Sindaco la delega al Patrimonio perché, a suo dire, “manca rapidità nell’azione”. Il vicesindaco Sgritta ha restituito la delega al Personale dopo che la Giunta avrebbe adottato una delibera in sua assenza. L’assessore Ingenito si è dimessa dall’incarico di assessore all’Ambiente dopo appena quaranta giorni dalla nomina per “difficoltà oggettive e condizioni operative che impediscono di svolgere il proprio ruolo”.
A questo si aggiungono le criticità sollevate dal consigliere Balestrieri sui lavori dei dossi realizzati sul Viale, e le dichiarazioni del consigliere Maratea, che ha denunciato come l’ordinanza relativa ai palloni e ai palloncini sarebbe stata adottata senza una reale condivisione, con diversi consiglieri della stessa maggioranza contrari.
A tutto ciò si somma il recente e durissimo comunicato del gruppo consiliare “Uniti per il Territorio”, che denuncia apertamente un metodo amministrativo caratterizzato da assenza di confronto, decisioni calate dall’alto, mortificazione del ruolo dei consiglieri comunali e disparità di trattamento all’interno della stessa coalizione. Gli stessi consiglieri parlano di scelte adottate in contrasto con le richieste della maggioranza e di una gestione che avrebbe svuotato il ruolo del Consiglio Comunale. Una denuncia politica gravissima, che non proviene dall’opposizione — che da anni segnala queste criticità — ma da chi sostiene ancora questa Amministrazione.
Di fronte a questo quadro appare sempre più evidente che il problema non sia l’opposizione.
Il problema è dentro il Palazzo.
Mentre assessori restituiscono deleghe, altri si dimettono, consiglieri contestano pubblicamente opere e ordinanze e pezzi della stessa maggioranza denunciano l’assenza di dialogo, Eboli continua a vivere una fase di forte rallentamento amministrativo, mentre i cittadini attendono risposte concrete sui veri problemi della città: sicurezza, manutenzione, decoro urbano, viabilità, sviluppo economico, servizi ai cittadini, verde pubblico e programmazione. In una parola: vivibilità.
Anche quest’anno il Comune arriva in ritardo sugli adempimenti fondamentali, esponendo l’ente a diffide e confermando ancora una volta la fragilità della gestione amministrativa.
Per anni si è tentato di scaricare sull’opposizione responsabilità che oggi emergono in tutta la loro evidenza. La verità è ormai sotto gli occhi di tutti: questa Amministrazione non governa più la città, ma è impegnata esclusivamente nella gestione di divisioni interne, equilibri di potere e assetti politici.
Eboli merita stabilità, visione e serietà. Tutto ciò che oggi, purtroppo, manca dentro Palazzo di Città.
Se a denunciare il malgoverno sono ormai gli stessi esponenti della maggioranza, allora è evidente che questa esperienza amministrativa ha esaurito ogni credibilità davanti alla città.
Fratelli d’Italia – Città di Eboli

COMUNICATO STAMPA Le ultime settimane hanno definitivamente squarciato il velo sulla reale condizione politica e amminis...
12/06/2026

COMUNICATO STAMPA

Le ultime settimane hanno definitivamente squarciato il velo sulla reale condizione politica e amministrativa che vive il Comune di Eboli. Non siamo più di fronte a semplici indiscrezioni o a normali divergenze interne. Oggi i fatti certificano una crisi che investe direttamente la maggioranza e mette in discussione la capacità stessa di governo dell'Amministrazione.

I segnali sono ormai evidenti e si susseguono con una frequenza impressionante.

L'assessore Consalvo ha rimesso nelle mani del Sindaco la delega al Patrimonio perché, a suo dire, "manca rapidità nell'azione".
Il Vicesindaco Sgritta ha restituito la delega al Personale perché la Giunta "ha adottato una delibera in sua assenza".
La Ingenito si è dimessa dall'incarico di Assessore all'Ambiente dopo appena quaranta giorni dalla nomina per "difficoltà oggettive e condizioni operative che impediscono di svolgere il proprio ruolo".
Il consigliere Balestrieri ha espresso pubblicamente forti perplessità sui lavori dei dossi realizzati sul Viale.
Il consigliere Maratea ha addirittura rivelato, in un'intervista, che l'ordinanza relativa ai palloni e ai palloncini sarebbe stata imposta senza una reale condivisione e che diversi consiglieri della stessa maggioranza non erano d'accordo.
A tutto questo si aggiunge il recente e durissimo comunicato del gruppo consiliare “Uniti per il Territorio”, che denuncia apertamente un metodo amministrativo caratterizzato da assenza di confronto, decisioni calate dall'alto, mortificazione del ruolo dei consiglieri comunali e disparità di trattamento all'interno della stessa coalizione. Gli stessi consiglieri parlano di scelte adottate in contrasto con le richieste della maggioranza e di una gestione che avrebbe svuotato il ruolo del Consiglio Comunale. Una denuncia politica gravissima che non proviene da noi, che denunciamo queste criticità da anni, ma da chi ancora sostiene questa Amministrazione.

Di fronte a questo quadro appare sempre più evidente che il problema non sia l'opposizione.

Il problema è dentro il Palazzo.

Mentre assessori restituiscono deleghe, altri si dimettono, consiglieri contestano pubblicamente ordinanze e opere realizzate dall'Amministrazione e gruppi di maggioranza denunciano l'assenza di dialogo, Eboli continua ad affondare mentre i cittadini continuano ad attendere risposte serie sui veri problemi della città, sicurezza, manutenzione, decoro urbano, viabilità, sviluppo economico, servizi ai cittadini, verde pubblico e programmazione. In una parola: vivibilità.

Anche quest’anno il Comune arriva in ritardo sugli adempimenti fondamentali, esponendo l’ente a diffide e dimostrando ancora una volta tutta la fragilità di questa gestione amministrativa.

Per anni hanno tentato di scaricare sull’opposizione responsabilità che oggi emergono in tutta la loro evidenza. La verità è ormai sotto gli occhi di tutti: questa Amministrazione non governa più la città, è impegnata esclusivamente a gestire divisioni interne, poltrone ed equilibri di potere. Eboli merita stabilità, visione e serietà. Tutto ciò che oggi, purtroppo, manca dentro Palazzo di Città.

Se a denunciare il malgoverno sono ormai gli stessi esponenti della maggioranza, allora è evidente che questa esperienza amministrativa ha esaurito ogni credibilità davanti la Città.

Noi siamo disponibili al confronto con tutti coloro, cittadini e rappresentanti politici, che condividono i nostri valori e che vogliano contribuire alla costruzione di un'alternativa credibile all'attuale stato di paralisi amministrativa.

Fratelli d'Italia – Città di Eboli

A nome dell'intera comunità politica che rappresentiamo, desideriamo esprimere le più vive congratulazioni a Renato VISC...
11/06/2026

A nome dell'intera comunità politica che rappresentiamo, desideriamo esprimere le più vive congratulazioni a Renato VISCOVO per la sua elezione al Consiglio Comunale di Arezzo.

Il prestigioso risultato ottenuto, con 266 preferenze personali e il ruolo di primo eletto uomo nella lista di Fratelli d'Italia, è il frutto di un percorso costruito con impegno, sacrificio, competenza e costante presenza tra i cittadini. Un consenso che cresce in maniera così significativa rappresenta la più autentica testimonianza della fiducia conquistata sul campo.

Per noi ebolitani è motivo di particolare orgoglio vedere un nostro concittadino affermarsi in un importante contesto amministrativo, portando con sé quei valori di serietà, dedizione e amore per il territorio che da sempre contraddistinguono la nostra comunità.

La tua elezione dimostra che il lavoro quotidiano, la coerenza e la passione per la buona politica vengono riconosciuti e premiati. È un risultato che onora il tuo percorso personale e dà lustro anche alla città di Eboli.

Caro Renato, ti rivolgiamo i più sinceri auguri di buon lavoro per questo nuovo e importante incarico istituzionale. Siamo certi che saprai affrontarlo con lo stesso entusiasmo e la stessa determinazione che ti hanno condotto a questo straordinario traguardo.

Ti auguriamo di continuare a raggiungere successi sempre più importanti, sia sul piano politico che umano, mantenendo sempre vivo quel legame con le tue radici che rappresenta un valore aggiunto per il tuo percorso.

Con stima e orgoglio, congratulazioni per questo meritato successo. Il futuro possa riservarti traguardi ancora più prestigiosi. 🇮🇹

11/06/2026

Litigano, si accusano, crisi, sono contrariati ma la poltrona rende tutti uniti

PIAZZA PEZZULLO: SERVONO CONTROLLI, SERVIZI E UNA CITTÀ CHE FUNZIONA.Come ben sappiamo, l'amministrazione comunale conti...
11/06/2026

PIAZZA PEZZULLO: SERVONO CONTROLLI, SERVIZI E UNA CITTÀ CHE FUNZIONA.

Come ben sappiamo, l'amministrazione comunale continua a scegliere la strada più facile, firmare ordinanze, pubblicare comunicati e raccontare ai cittadini una città che esiste solo sulla carta.
Peccato che la realtà, quella che vivono ogni giorno famiglie, anziani e commercianti, sia completamente diversa.
Non siamo mai stati favorevoli ai divieti come soluzione universale. Eppure da oltre un anno esistono ordinanze che vietano il transito di biciclette e monopattini nelle aree pedonali, proibiscono il gioco con il pallone e introducono nuove sanzioni e prescrizioni per Piazza della Repubblica e Piazza Pezzullo.

Il risultato?

Basta passeggiare pochi minuti in quelle piazze per capire che non è cambiato assolutamente nulla.
Le ordinanze servono solo se vengono fatte rispettare. Altrimenti diventano carta buona per le conferenze stampa e per alimentare la propaganda.
Da mesi cittadini, anziani e famiglie denunciano una situazione sempre più fuori controllo nelle ore serali. Monopattini e biciclette guidati da ragazzi che dimostrano di non conoscere nemmeno le più elementari regole del vivere civile attraversano le aree pedonali tra i passanti, costringendo persone, famiglie e anziani a scansarsi all'ultimo secondo per evitare incidenti. Una situazione che sta trasformando luoghi nati per la socialità e l'incontro in spazi dove molti cittadini, soprattutto anziani e disabili, rinunciano ormai a frequentare per paura e per mancanza di sicurezza.

Una cittadina ci ha raccontato di aver rischiato di essere investita e ci ha rivolto una domanda semplice quanto drammatica:

"Ma noi anziani dove possiamo andare la sera per stare tranquilli?"

Questa è la domanda a cui l'amministrazione dovrebbe rispondere.

Non con un'altra ordinanza.
Non con un altro comunicato.
Non con un'altra operazione di facciata.

Con i fatti.

Le telecamere funzionano tutte?
Sono realmente monitorate?
Quanti controlli sono stati effettuati negli ultimi mesi?
Quante sanzioni sono state elevate?
Quali risultati concreti sono stati ottenuti?

Perché la sensazione sempre più diffusa è che intere zone della città, dal centro alle periferie, siano state abbandonate e che le regole esistano soltanto nei documenti ufficiali.

Sia chiaro, il problema non sono i giovani. Non sono i bambini. Non sono gli anziani.

Il problema è un'amministrazione che da anni rincorre le emergenze senza affrontarne le cause.
Dove sono gli spazi di aggregazione per i ragazzi?
Dove sono gli investimenti nello sport, nella cultura e nelle politiche sociali?
Dove sono i progetti per le famiglie?
Dove sono le iniziative per gli anziani e per le persone più fragili?

Una città seria non sceglie tra controlli e servizi.
Garantisce il rispetto delle regole e allo stesso tempo costruisce opportunità, inclusione, prevenzione e qualità della vita.

Purtroppo questa amministrazione appare sempre più impegnata a gestire le proprie difficoltà interne, tra crisi politiche, deleghe rimesse, diffide, annunci, rendering e colate di cemento, mentre i problemi reali della città restano irrisolti.
Comprendiamo che a fine anno servano numeri da esibire, statistiche da presentare e risultati da inserire nelle schede di valutazione per le premialità ma i cittadini non vivono di delibere, ordinanze e comunicati stampa.

Vivono la città.

Ed oggi la città chiede sicurezza, servizi, presenza delle istituzioni e una visione per il futuro.
Noi continueremo ad ascoltare i cittadini, raccogliere segnalazioni e denunciare ciò che non funziona.
Perché Eboli non ha bisogno di amministratori che firmano ordinanze.
Ha bisogno di amministratori capaci di farle rispettare.
Ha bisogno di amministratori capaci di governare.

Fratelli d'italia - Città di Eboli

Fratelli d'Italia - Città di Eboli Nel gennaio 2025 l'Amministrazione annunciava il monitoraggio di circa 250 alberi del...
10/06/2026

Fratelli d'Italia - Città di Eboli

Nel gennaio 2025 l'Amministrazione annunciava il monitoraggio di circa 250 alberi del territorio comunale attraverso verifiche specialistiche VTA, assicurando massima attenzione alla sicurezza e alla tutela del patrimonio arboreo.
Da allora si sono susseguiti annunci di abbattimenti che hanno riguardato decine di alberi con la scusante della sicurezza, della pericolosità, dello stato di salute che hanno generato forti perplessità tra cittadini, associazioni e comitati.
Oggi emergono ulteriori elementi che meritano approfondimento.
Da una recente determina relativa ad incarichi per verifiche fitostatiche emergono infatti alcune anomalie amministrative che l'Amministrazione dovrebbe chiarire pubblicamente. Non abbiamo l'anello al naso e la trasparenza non è un optional.
Nel provvedimento compare un riferimento a differenti codici CUP relativi allo stesso intervento, circostanza che potrebbe essere riconducibile ad un semplice refuso materiale e che appare opportuno chiarire ai fini della piena correttezza formale dell'atto.
La scelta del professionista incaricato viene motivata con formule estremamente generiche, senza indicare in modo puntuale i criteri tecnici adottati per la selezione.
Inoltre l'affidamento risulta effettuato senza una preventiva comparazione tra più preventivi, scelta formalmente consentita dalla normativa ma che lascia aperte legittime domande sulla verifica della congruità economica dell'incarico. ma non era stato gia affidato l'incarico? Non erano già state effettualte le valutazoni con VTA?
A questo punto ci chiediamo:
• le relazioni complete delle precedenti verifiche VTA effettuate sul patrimonio arboreo comunale;
• l'elenco degli alberi classificati a rischio e i relativi livelli di pericolosità;
• le motivazioni tecniche che hanno portato agli abbattimenti;
• gli interventi alternativi eventualmente valutati prima della rimozione degli alberi;
• il piano di sostituzione e ripiantumazione previsto;
• il numero effettivo degli alberi abbattuti e di quelli realmente sostituiti.
La sicurezza pubblica è un valore non negoziabile.
Ma altrettanto importante è la trasparenza amministrativa.

Quando si interviene sul patrimonio verde di una città occorrono atti chiari, motivazioni dettagliate, perizie accessibili e un confronto aperto con la comunità.

Per questo chiediamo la pubblicazione integrale delle perizie, degli atti amministrativi e dei programmi di reimpianto.

Perché gli alberi sono un patrimonio collettivo e le scelte che li riguardano devono essere comprensibili, verificabili e pienamente trasparenti.
poi si viene a parlare di depavimentazione.

Indirizzo

Eboli
84025

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