Associazione Culturale "Radici"

Associazione Culturale "Radici" L’Associazione Culturale “Radici” ha come scopo la promozione del territorio e del suo patrimonio, attraverso antichi sapori, storicità, usanze, tradizioni

Il racconto multimediale “Eboli in Tour” realizzato dalla classe quinta A del liceo scientifico “A. Gallotta di Eboli” s...
19/11/2022

Il racconto multimediale “Eboli in Tour” realizzato dalla classe quinta A del liceo scientifico “A. Gallotta di Eboli” si è classificato al primo posto del Premio delle Camere di Commercio “Storie di Alternanza”, edizione unica 2022 per un importo di euro 2500.
Dopo aver vinto il premio locale è stato candidato alla selezione nazionale che avverrà all’interno della manifestazione Job&Orienta 2022, prevista a Verona il 24 e il 25 Novembre.

“Eboli in tour” è stato realizzato ad ottobre 2022 a seguito del PCTO, percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento, 2021/2022, con la collaborazione di Gruppo Archeologico Ebolitano e Associazione Culturale "Radici".

"Eboli in Tour” realizzato dalla quinta A del liceo scientifico di Eboli vince il Premio delle Camere di Commercio “Storie di Alternanza”

06/06/2022

Eboli – E’ stato inaugurato oggi il percorso virtuale “Eboli in tour”,…

03/06/2022
"Alternanza scuola... Cultura!"Oggi in compagnia degli studenti del Liceo Scientifico A. Gallotta , nel centro antico di...
26/03/2022

"Alternanza scuola... Cultura!"

Oggi in compagnia degli studenti del Liceo Scientifico A. Gallotta , nel centro antico di Eboli.

Gruppo Archeologico Ebolitano

"Le giovani pinete nel mattino si svegliano a cantare. Quel canto è così lento che i cuori assopiti fa tutti sognare di ...
25/07/2021

"Le giovani pinete nel mattino si svegliano a cantare. Quel canto è così lento che i cuori assopiti fa tutti sognare di un sogno portato dal vento che viene dal mare."
(Romano Battaglia)

Foto di Remo Mazzeo

“Abbiamo bisogno di contadini,di poeti, gente che sa fare il pane,che ama gli alberi e riconosce il vento.Più che l’anno...
11/07/2021

“Abbiamo bisogno di contadini,
di poeti, gente che sa fare il pane,
che ama gli alberi e riconosce il vento.
Più che l’anno della crescita,
ci vorrebbe l’anno dell’attenzione.
Attenzione a chi cade, al sole che nasce
e che muore, ai ragazzi che crescono,
attenzione anche a un semplice lampione,
a un muro scrostato.
Oggi essere rivoluzionari significa togliere
più che aggiungere, rallentare più che accelerare,
significa dare valore al silenzio, alla luce,
alla fragilità, alla dolcezza.”
(Franco Arminio)

Foto di Remo Mazzeo

"Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella ge...
27/06/2021

"Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti."
(Cesare Pavese)

Foto di Remo Mazzeo

Oggi, 15 Giugno, si celebra San Vito, compatrono della città di Eboli insieme a San Berniero (20 Novembre).Quest'anno lo...
15/06/2021

Oggi, 15 Giugno, si celebra San Vito, compatrono della città di Eboli insieme a San Berniero (20 Novembre).

Quest'anno lo ricordiamo raccontando una curiosità "agricola" e tradizionale della nostra antichità: "A' perella e Santu Vito", varietà locale poco conosciuta di pera, chiamata così perché proprio in questi giorni giunge a perfetta maturazione per la raccolta. È un frutto molto piccolo e tondeggiante, con una polpa dolce,moderatamente acidula ed aromatica. È una delle prime pere a maturare, pronta al consumo solo un attimo prima della caduta a terra e con durata limitatissima.

Buon San Vito e buona degustazione!

“È in noi che i paesaggi hanno paesaggio. Perciò se li immagino li creo; se li creo esistono; se esistono li vedo. […]Ci...
13/06/2021

“È in noi che i paesaggi hanno paesaggio. Perciò se li immagino li creo; se li creo esistono; se esistono li vedo. […]Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo”.

Così scriveva Fernando Pessoa, di cui oggi si celebra la nascita, descrivendo in poche parole come un luogo diventa paesaggio muovendoci in esso e traducendolo nel significato che assume per ognuno: non perché il luogo non esista già in sé, ma in quanto è dandogli un significato che diventa quel che diventa per noi. E congiungendo luoghi e significati, mentre ci muoviamo in uno spazio, noi diventiamo il paesaggio di cui siamo parte.

Buona domenica con questo "luogo" che per noi è uno spettacolare "paesaggio"!

Foto di Remo Mazzeo

2 anni fa 😊
17/01/2021

2 anni fa 😊

Quante volte, andando al mare in località Torre/Licinella (Capaccio Paestum), siamo stati attirati dalla vista di questa...
12/01/2021

Quante volte, andando al mare in località Torre/Licinella (Capaccio Paestum), siamo stati attirati dalla vista di questa torretta?

La "Cavallara", nome con cui viene designata questa torre, in località "Torre di Mare", fa parte delle "Torri vicereali", una catena ininterrotta di 111 torri, collegate visivamente tra di loro, che hanno contraddistinto per secoli l'immagine della costa amalfitana e cilentana.

E' la penultima (dopo quella di Foce Sele, in direzione sud) delle 7 torri di avvistamento da Salerno ad Agropoli, volute dal Governatore del Principato Citra nel 1563; i lavori iniziarono a Ottobre dello stesso anno e terminarono nel 1566.
E' detta "Cavallara" perché ospitava dei cavalli, utili per le comunicazioni urgenti; diveniva poi accampamento per le pattuglie di perlustrazione che percorrevano il tratto di strada dalle torri alla costa. La spiaggia di Paestum è, infatti, la più lunga del Cilento, con i suoi 12,5 km ininterrotti. A guardia della Torre di Paestum si alternarono nel 1605 il torriere Leonardo Guarniero e nel 1664 Marcantonio Golia. Inserita all'interno del Regno di Napoli (1776), nel 1866 il Re Vittorio Emanuele II emise un decreto che la includeva tra le torri che cessavano di avere la funzione di fortificazione, e che quindi potevano essere vendute. La cittadinanza ricorda che fu abitata, dopo la Seconda Guerra Mondiale, dalle famiglie Cornetta e Passaro.

Ringraziamo l'associazione Avalanche Goal per il materiale.

15 GIUGNO - SAN VITOOggi, 15 Giugno, si celebra San Vito, compatrono della città di Eboli insieme a San Berniero.Il giov...
15/06/2020

15 GIUGNO - SAN VITO

Oggi, 15 Giugno, si celebra San Vito, compatrono della città di Eboli insieme a San Berniero.
Il giovane santo, orfano di madre, fu affidato alla nutrice Crescenzia e al maestro Modesto, che lo convertirono alla fede cristiana e furono per lui un grande esempio di coraggio e fedeltà. Visse sotto Diocleziano, di cui subì le persecuzioni; durante la fuga per sfuggire all' arresto, sbarcò alla foce del fiume Sele, inoltrandosi poi in Lucania. Considerato un vero e proprio taumaturgo, fu condotto a Roma per curare il figlio dell'Imperatore dall'epilessia. Rifiutandosi di sacrificare agli dei, subisce quella che è la "passio": dopo numerose torture, la leggenda vuole che i corpi di Vito, Modesto e Crescenzia furono trasportati da angeli presso la foce del Sele dove, sfiniti, morirono il 15 Giugno.

La statua portata in processione proviene dalla parrocchia di San Vito al Sele, in località Santa Cecilia. Il santo è raffigurato sempre come un ragazzo proprio perché morì in giovane età. È invocato contro l'epilessia (detta anche "Ballo di San Vito") e contro i morsi dei cani. Protegge sordi, muti e i ballerini, le cui movenze vengono associate agli epilettici; è, inoltre, protettore degli animali domestici (i cani in particolare): è consuetudine per gli ebolitani portare i loro amici a quattro zampe (nati nell'anno) alla benedizione, che si tiene davanti alla Chiesa Madre, in una particolare funzione celebrata dal vescovo o dal vicario diocesano il giorno prima.

Indirizzo

Eboli
84025

Sito Web

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