05/01/2026
Il 29 Dicembre 2025 si è riunito il Consiglio Comunale. Diamo conto dell’ODG, allegato, e dei voti del nostro gruppo di opposizione.
- Punto 2: Esame nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione (D.U.P.) 2026/2028
- Punto11: Approvazione nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione (D.U.P.) 2026/2028
Il DUP (documento unico di programmazione è il documento che elenca, tra l’altro, le attività previste dalla maggioranza negli anni a seguire. Non sono state presentate varianti sostanziali rispetto agli anni passati, di conseguenza il voto del gruppo è stato di astensione su entrambi i punti.
- Punto 3: Esame Bilancio di Previsione per gli esercizi finanziari 2026/2028
- Punto 12: Approvazione Bilancio di Previsione per gli esercizi finanziari 2026/2028
Il bilancio di previsione è lo strumento finanziario di programmazione triennale, che va approvato obbligatoriamente entro il 31 dicembre di ogni anno. Riporta sul piano finanziario lgli orientamenti del DUP.
Va ricordato che a questa data non sono noti molti dei parametri che concorrono alla formazione del bilancio, non ultimi gli impatti della Legge Finanziaria su entrate e uscite dei Comuni e questo documento ha generalmente notevoli revisioni durante l’anno finanziario.
In base alle stesse considerazioni riguardo i punti precedenti (DUP) il voto del gruppo è stato di astensione su entrambi i punti.
- Punto 4: Ratifica atto di G.C. n. 138 del 05/11/2025 avente ad oggetto "Variazione al Bilancio di Previsione 2025/2027 adottata in via d'urgenza dalla Giunta Comunale ai sensi dell'art. 175, comma 4, del TUEL.
- Punto 5. Ratifica atto di G.C. n. 153 del 28/11/2025 avente ad oggetto "Variazione al Bilancio di Previsione 2025/2027 adottata in via d'urgenza dalla Giunta Comunale ai sensi dell'art. 175, comma 4, del TUEL.
- Punto 6. Ratifica atto di G.C. n. 157 del 28/11/2025 avente ad oggetto "Variazione al Bilancio di Previsione 2025/2027 adottata in via d'urgenza dalla Giunta Comunale ai sensi dell'art. 175, comma 4, del TUEL.
Si tratta della ratifica di variazioni al bilancio 2025 fatte dalla giunta dopo il precedente consiglio. Per i punti 4 e 6 si tratta di variazioni minori, molte di tipo tecnico.
Su questi punti il voto del gruppo è stato di astensione.
Il punto 5 riguarda invece la gestione degli aumenti di costi relativi al progetto della Strada Travacò-San Martino. L’aumento dei costi stimato è di circa 600.000 Euro, coperti per la maggior parte dal Comune di Travacò (circa 400.000 Eur) utilizzando l’avanzo di amministrazione e in parte minore dal Comune di San Martino ( circa 50.000 Eur) e Provincia di Pavia ( 150.000 Eur).
Il Gruppo Impegno per Travacò ha votato in modo favorevole alla variazione, non certo in base alle motivazioni dell’aumento dei costi e della ripartizione molto sbilanciata tra Travacò e San Martino, ma per non ostacolare in nessun modo l’iter del progetto, fortemente voluto e avviato dalla nostra passata amministrazione.
- Punto 7: Aree per l'edilizia economica e popolare da assegnare in proprietà o in diritto di superficie. Verifica delle entità e determinazione dei prezzi di cessione per l'anno 2026;
- Punto 8: Approvazione aliquote IMU per l'anno 2026;
- Punto 10: Servizi pubblici a domanda individuale - Determinazione del tasso di copertura in percentuale del costo di gestione per l'anno 2026
- Punto 13. Razionalizzazione delle società partecipate esercizio 2025. Ricognizione delle partecipazioni possedute
Questi punti, collaterali al bilancio, riguardano atti dovuti o ricognizioni formali dello stato di fatto come nel caso delle aree disponibili come aree PEEP, al momento nessuna, o delle partecipate.
Per quanto riguarda tariffe IMU e copertura dei servizi al cittadino non ci sono variazioni a quanto a suo tempo deciso dalla passata amministrazione.
Per questo il voto del Gruppo è stato favorevole per tutti e 4 i punti
- Punto 9: Addizionale comunale all'Irpef - Determinazione delle aliquote per l'anno 2026;
Uno dei punti degni di nota è l’aumento dell’aliquota comunale dell’addizionale IRPEF per lo scaglione di reddito più basso, fino a 28.000 euro, che passa dallo 0,7% allo 0,8%, valore che corrisponde all’aliquota massima consentita, già applicata a tutti gli scaglioni di reddito superiori.
Il Gruppo ha fatto presente che, pur essendo consapevole delle difficoltà nel mantenere le aliquote al di sotto dei livelli massimi, considerata la situazione dei bilanci comunali — in particolare per quanto riguarda la copertura delle spese ordinarie, soprattutto nei Comuni di minori dimensioni — la precedente amministrazione aveva scelto di mantenere per lo scaglione più basso un’aliquota inferiore rispetto a quelle applicate ai redditi più elevati.
Tale scelta era stata confermata anche negli ultimi bilanci, pur in presenza di necessari aumenti, proprio con l’intento di preservare, seppur in forma simbolica e a fronte di importi complessivamente contenuti, un principio di progressività della tassazione, che riteniamo fondamentale e meritevole di essere salvaguardato.
Per quanto sopra, riconoscendo comunque come legittimo ricorrere allo strumento fiscale viste le esigenze di bilancio, il voto del gruppo è stato di astensione.
- Punto 14. Regolamento per l'istituzione e la gestione del servizio di Volontariato Civico Comunale -Approvazione.
Il regolamento in esame disciplina una possibilità offerta dalla normativa vigente, già adottata da numerosi Comuni, finalizzata a incanalare e coordinare il volontariato civico verso attività di interesse e utilità per la cittadinanza.
Il principio alla base del provvedimento è condivisibile e, nelle precedenti amministrazioni, era già stato attuato attraverso iniziative quali Cittadinanza Attiva e Baratto Amministrativo. Questo nuovo strumento, previsto dalle attuali disposizioni di legge, si inserisce dunque in continuità con tali esperienze, ampliandone e rafforzandone le finalità.
Nel merito, abbiamo formulato alcuni rilievi riguardanti l’estensione della partecipazione anche ai minorenni, nella fascia di età compresa tra i 15 e i 18 anni. In particolare, abbiamo suggerito di specificare in modo puntuale, a tutela sia dei giovani partecipanti sia dell’Ente stesso, quali attività siano consentite e quali escluse per tale fascia di età, aspetto che nel testo attuale risulta non sufficientemente definito. Analoga osservazione è stata avanzata con riferimento ai partecipanti ultrasessantacinquenni.
Preso atto della disponibilità manifestata dall’Amministrazione a intervenire sul regolamento nei prossimi mesi mediante apposite modifiche e integrazioni, il nostro voto è stato favorevole.