01/06/2026
🚜 AL VIA I LAVORI PER IL RECUPERO DI UN NUOVO FABBRICATO A SERVIZIO DELLA MALGA PLAN DEI SPADOVAI 🐄🏔️
Prosegue l’impegno del Comune di Dogna nella valorizzazione del proprio patrimonio edilizio esistente attraverso interventi concreti capaci di generare opportunità di sviluppo per il territorio.
Sono infatti iniziati i lavori di recupero di un immobile che verrà destinato a stalla a servizio della Malga Agriturismo Plan dei Spadovai, un intervento che contribuirà a rafforzare le attività agricole e zootecniche locali, valorizzando al contempo una delle realtà più significative del nostro territorio montano.
L’opera è stata finanziata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito del percorso di concertazione delle politiche di sviluppo tra Regione e Comuni, uno strumento che consente di sostenere interventi strategici capaci di generare benefici duraturi per le comunità locali e per le aree montane.
L’intervento si inserisce in una più ampia strategia comunale orientata al recupero degli edifici esistenti con finalità produttive, nella convinzione che la tutela del paesaggio e delle tradizioni debba procedere di pari passo con il sostegno alle attività economiche che garantiscono presidio del territorio, occupazione e mantenimento delle pratiche agro-pastorali.
La realizzazione della nuova stalla consentirà di migliorare la funzionalità della struttura malghiva, rafforzando un presidio fondamentale per la gestione del territorio e per la valorizzazione delle produzioni locali, in un contesto ambientale di straordinario pregio.
L’intervento rappresenta inoltre un tassello importante nel percorso di sviluppo sostenibile promosso dalla Riserva della Biosfera MAB UNESCO Alpi Giulie, di cui il Comune di Dogna fa parte, contribuendo a rafforzare il legame tra conservazione dell’ambiente, valorizzazione delle risorse locali e sviluppo delle comunità residenti.
Investire nelle malghe, nell’agricoltura di montagna e nel recupero del patrimonio esistente significa investire nel futuro della nostra comunità, mantenendo vive quelle attività che da sempre caratterizzano l’identità della Val Dogna e delle Alpi Giulie.
Un altro passo concreto verso una montagna abitata, produttiva e capace di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.