09/06/2020
DERUTA ED IL SUO MUSEO REGIONALE DELLA CERAMICA
In poche altre realtà territoriali un Museo è espressione dell’identità di una comunità, che è cresciuta e prosperata intorno all’arte antica della Ceramica Artistica.
Un’economia monoreddito che da secoli ha saputo rinnovarsi e proseguire con una tradizione che ha portato Deruta alla ribalta internazionale e le sue produzioni rinascimentali all’interno dei più importanti musei del mondo.
La lungimiranza di grandi maestri artigiani del passato ha permesso di creare un contenitore dove raccogliere il meglio della produzione locale , proprio ad utilizzo degli artigiani stessi, che potevano riprodurre le opere li conservate come modello a futura memoria.
Il Museo negli anni si è arricchito, con acquisizioni importanti e ingenti donazioni, fino a costituire una collezione di assoluto valore scientifico, raccolta in una prestigiosa sede, realizzata con ingente impegno economico regionale e fortemente voluta da amministratori locali del passato e dalla comunità tutta.
Gli avvenimenti di questi giorni, a seguito della pubblicazione del bando per la ricerca di un Direttore, qualificato, ma senza retribuzione, hanno sollevato pesanti critiche non solo dalla politica, ma soprattutto dalla comunità scientifica e culturale, e questo è l’aspetto più preoccupante che getta discredito sulla gestione di un istituzione così prestigiosa, vanificando tanti anni di sforzi per cercare di mantenere il nostro Museo nella posizione che merita.
Il Museo è un’istituzione che richiede competenze e professionalità dedicate: è un contenitore di cultura e non può passare il messaggio che per una posizione così importante come il direttore, si cerchino persone a titolo gratuito.
Ho personalmente votato il nuovo regolamento del museo presentato in Consiglio Comunale, pur segnalando alcuni punti da correggere, che tutto il consiglio si è impegnato a fare alla prima occasione.
Ricordo che nella dichiarazione di voto, ho espressamente evidenziato che il regolamento rimane un atto inefficace se non accompagnato da una politica di sviluppo e gestione importante, alla quale si dedichino le risorse necessarie, accompagnate da una gestione imprenditoriale. Senza un piano di sviluppo il regolamento resta inefficace alla stregua di altre azioni annunciate non portate a termine.
Al fine di ottenere e “pretendere” risultati di gestione, il Direttore deve avere competenze giuste ed essere inquadrato contrattualmente con il salario che gli compete.
Ho sempre diffidato di chi lavora gratis, in primis, perché il lavoro va sempre retribuito, e poi perché chi svolge il suo lavoro non può essere giudicato in maniera professionale per i risultati ottenuti – troppe volte ho sentito l’alibi “ per quello che mi date ho fatto il massimo”…come giustificazione del proprio operato scarsamente retribuito.
IL Museo non ha bisogno di volontariato, ma di una gestione imprenditoriale e scientifica legata ai risultati, e per fare questo si devono trovare fondi e risorse da destinare.
Facendo un business plan gestionale, si possono infatti cercare risorse che permettano una gestione consona del nostro Museo, al fine di riaccreditarsi con quella importante comunità scientifica , di cui il museo stesso ha fortemente bisogno , che al momento ci ha additato alla gogna pubblica come esempio negativo.
Il Museo Regionale di Deruta rappresenta una Comunità intera e non merita questa ribalta negativa; è urgente invertire la rotta, riaccreditarsi subito con la comunità scientifica ed attuare un piano di sviluppo condiviso che possa garantire il futuro del museo negli anni a ve**re.
Giorgio Moretti