03/04/2024
Mi dispiace che Pizzarotti continui a screditarci, addirittura dai microfoni di Radio 1 e mi dispiace constatare come un interprete della politica sia così accecato dal pregiudizio, da non riuscire a vedere la realtà. Vuole attaccare me, affondando i suoi artigli da moralista post grillino? Posso capirlo, la sua formazione è quella lì e nessuno può farci nulla; e comunque, ormai, ci sono abituato. Ma attaccare frontalmente il nostro partito, dire che la nuova Dc sa di vecchio no, non posso capirlo, men che meno accettarlo.
Ciò vuol dire non solo disconoscere il valore di una storia che sa rinnovarsi, talmente forti sono le sue radici; ma, soprattutto, non riconoscere la dignità di una comunità politica che si è rimessa in cammino e ha conquistato il cuore di migliaia di siciliani e migliaia e migliaia di voti. Lo vada a raccontare alle decine e decine di giovani e donne che si ritrovano nei nostri corsi di formazione politica, per preparare un futuro che non sono disposti ad aspettare. Lo vada a raccontare agli elettori che hanno creduto nella nuova Democrazia Cristiana, eleggendo consiglieri comunali, deputati e sindaci. Lo vada a raccontare a loro, ai nostri amministratori, alla nostra classe dirigente, completamente rinnovata, seppur straordinariamente legata alla cultura del più grande partito della storia repubblicana. Lo vada a raccontare agli elettori moderati, che vogliono, fortissimamente, recarsi alle urne, finalmente consapevoli che una casa comune per loro sia ancora possibile.
Il mio cruccio non è aggregarmi ad una percentuale, bensì contribuire ad una aggregazione di valori e principi moderati, che possa esprimersi al meglio anche a Bruxelles. Il mio cruccio è il futuro. Perché lì, a Bruxelles, dovremo difendere una moltitudine di decisioni su una moltitudine di materie che ci riguardano da vicino: la famiglia, la solidarietà, il flusso dei migranti, le nostre coltivazioni, il nostro pescato, l’ambiente, l’innovazione delle nostre imprese, la promozione del Made in Italy; e ancora, la gestione dei fondi europei semplificata, le start up, gli interventi per l’occupazione giovanile, la ricerca, internet, gli acquisti on line sicuri, i diritti dei viaggiatori. È questo quello che noi facciamo, Pizzarotti. Mettiamo insieme visoni comuni e le rappresentiamo nelle istituzioni. È questa la nostra storia, quella che tu tanto bistratti: interpretare i bisogni della gente con l’approccio di chi vuol governare processi; i processi di piazza, lo abbiamo visto tutti a cosa portano. Confrontiamoci su questo e smettetela di drogare il dibattito politico con queste piccole dosi d’inutili schermaglie. Alla gente non interessa e noi siamo la gente. Fatevene una ragione.
𝐓𝐨𝐭𝐨́ 𝐂𝐮𝐟𝐟𝐚𝐫𝐨
𝐒𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐃𝐂