29/05/2025
Noi come Liliana Segre “proviamo repulsione” verso chi governa oggi Israele e crediamo anche che l’obiettivo di cancellare i “figli di cani” di Hamas, come li ha definiti Abu Mazen, debba essere perseguito. Pensiamo che due popoli e due Stati debba continuare ad essere l’obiettivo da perseguire, resistendo e senza cedere di un millimetro alla volontà di Netanyahu e della destra israeliana di occupare Gaza. Stanno sterminando un popolo innocente nella striscia e organizzando militarmente una carestia e tutto questo non può essere tollerato. Crediamo, al contrario del silente ed immobile governo Meloni, che l’Europa debba mettere in campo tutte le azioni necessarie, anche le sanzioni, per interrompere questa carneficina. Il popolo palestinese è schiacciato dalla volontà “coloniale” di Netanyahu e da Hamas che beneficia della reazione cieca e senza un “poi” politico e diplomatico del governo israeliano per esasperare l’odio, l’antisemitismo, l’antisionismo e scatenare un’Intifada globale. Per questo condividiamo in toto la piattaforma per una mobilitazione proposta per primo da Walter Veltroni: la fine della guerra scatenata dal premier israeliano, la condanna più severa nei confronti dell’orrore perpetrato dai terroristi di Hamas, il cessate il fuoco immediato, la liberazione degli ostaggi e la ripresa subito degli aiuti umanitari.
In accordo con altre forze politiche riformiste e forze sociali di ispirazione cattolica e riformatrice, Italia Viva ha deciso di promuovere una manifestazione sul tema della pace e della giustizia per Gaza nella giornata di venerdi 6 giugno, presumibilmente su Milano.
La decisione non viene assunta in chiave polemica o ostile alla annunciata manifestazione indetta da Pd, M5S e AVS, non si tratta di una “contro manifestazione” come riportato da alcuni giornali, ma per esprimere una nostra soggettività e una nostra idea su un tema così importante e delicato che purtroppo, nonostante le nostre richieste, non ha trovato spazio nella manifestazione del 7 giugno.
Sarà il modo con cui porteremo la nostra voce e la nostra piattaforma sintetizzabili anche nelle belle parole espresse in questi giorni da persone straordinarie come Liliana Segre ed Edith Bruck, per dare voce a un'idea riformista e pienamente consapevole delle ragioni della pace, della giustizia e dei diritti dei popoli ai loro rispettivi Stati.
Enrico Borghi Davide Faraone