23/07/2026
Antonella Orefice, Salerno 2022
Maria Antonietta e Maria Carolina, figlie di Maria Teresa d’Austria,
furono le ultime nate di una generazione di eredi che la “suocera”
d’Europa giocò come pedine sullo scacchiere del continente. La politica
matrimoniale dell’imperatrice del Sacro Romano Impero aveva unito due
capitali, Parigi e Napoli, dove le due sorelle regine divennero tra le
sovrane piú famose, criticate e temute del tempo, capaci di esercitare
in misure diverse il potere della monarchia assoluta al fianco di
consorti inadeguati. Simboli dell’”Ancien régime”, non furono mai amate
dai loro sudditi, né si prodigarono per farsi accettare, attirandosi
l’epiteto di “Austriache”, atto a sminuire la loro autorità in quanto
straniere. Diffamate per la loro vanità o per la dubbia moralità delle
loro vite private, restarono legate a doppio filo l’una all’altra, prima
che il flagello della Rivoluzione recidesse l’ordito dei loro destini,
allorquando, in uno dei momenti fatali della storia universale, le
giovani arciduchesse austriache divennero «l’una vittima del parossismo
sanguinario della rivoluzione francese, l’altra carnefice dei primi
campioni del liberalismo italiano».