16/06/2026
BOLLO AUTO: QUANDO IL "POPULISMO" DIVENTA LA LINEA DI CHI CI DERIDEVA.
Ve lo ricordate quando, durante la campagna elettorale regionale, insieme a Pasquale Tridico, abbiamo avanzato la proposta di esenzione temporanea del bollo auto per i calabresi con ISEE fino a 25mila euro?
All'epoca, il governatore Roberto Occhiuto liquidò la nostra idea con sarcasmo, definendola una "proposta populista" e arrivando persino a paragonarla alle battute di Cetto La Qualunque.
Ebbene, oggi assistiamo a un curioso e clamoroso cambio di rotta.
Il presidente Occhiuto ha infatti dichiarato che il bollo auto è una tassa ingiusta, una sorta di patrimoniale nascosta, chiedendone addirittura l’abolizione totale su scala nazionale.
Benvenuto tra noi, Presidente! Ci fa piacere che abbia finalmente cambiato idea, ma la coerenza politica ci impone una domanda:
❓ Se era "populismo" chiedere un sostegno temporaneo per i cittadini calabresi – costretti a convivere ogni giorno con strade dissestate, collegamenti da terzo mondo e servizi carenti – come dovremmo definire la proposta che oggi lui stesso lancia per l'intera Italia?
Ci teniamo a ricordare la differenza sostanziale della nostra proposta:
🔹 Reale e mirata: Era una misura temporanea per la Calabria, giustificata dalle condizioni straordinarie del nostro territorio, dove l'auto è spesso l'unico mezzo per andare a lavorare, a scuola o in ospedale.
🔹 Fondata sulle competenze regionali: Una risposta concreta e fattibile ai disagi quotidiani delle famiglie calabresi.
A distanza di tempo, emerge chiaramente che quella proposta di Tridico non era una provocazione elettorale, ma una proposta di equità e buonsenso.
Fa piacere che oggi anche chi la contestava ne abbia finalmente compreso il valore. Noi, come sempre, continuiamo a stare dalla parte dei fatti e dei cittadini.