27/08/2026
QUANDO SI GOVERNA, ASCOLTARE NON È UNA DEBOLEZZA. È UN DOVERE.
Siamo dispiaciuti che, ancora una volta, l’Amministrazione abbia scelto di trincerarsi dietro il proprio fortino, negando di fatto ogni apertura e ogni reale possibilità di confronto.
Sul trasferimento del mercato contadino abbiamo presentato proposte e alternative come gruppo Per Crevalcore e Frazioni, raccogliendo anche le preoccupazioni e le indicazioni degli operatori del mercato e dei commercianti di Via Vivaldi. Nonostante ciò, la decisione è rimasta quella già presa, senza che le diverse posizioni espresse venissero realmente ascoltate.
Riteniamo che si tratti di un’operazione profondamente sbagliata, che rischia di creare danni concreti a una realtà che oggi funziona, senza offrire alcuna certezza di produrre benefici effettivi per il centro storico. Ma c’è un aspetto che ci preoccupa ancora di più: una scelta di questo tipo rischia di alimentare incertezza e disaffezione verso il territorio, soprattutto tra coloro che potrebbero valutare di investire i propri capitali a Crevalcore.
Un territorio cresce quando chi investe sa di poter contare su condizioni stabili, sul confronto con le istituzioni e su una prospettiva chiara. Non quando scopre che gli equilibri sui quali ha costruito il proprio investimento possono essere modificati unilateralmente dall’Amministrazione.
Per questo sentiamo il dovere di rivolgere una riflessione direttamente ai cittadini e agli elettori: mettiamo da parte, almeno per un momento, la simpatia o l’antipatia personale e guardiamo ai fatti.
Guardiamo a chi studia i problemi, ascolta le persone, porta proposte in Consiglio Comunale e cerca soluzioni. Guardiamo a chi lavora concretamente per il territorio, anche quando questo impegno non fa rumore e non finisce sui giornali.
Perché governare non significa soltanto avere una maggioranza e poter approvare le proprie decisioni. Governare significa anche ascoltare: l’opposizione, i cittadini, gli operatori economici e persino chi propone una soluzione diversa dalla propria.
La maggioranza ha vinto le elezioni e ha, naturalmente, il diritto e la responsabilità di governare. Ma nessun risultato elettorale può trasformarsi nel diritto di non ascoltare più nessuno. Il consenso ricevuto dovrebbe essere uno stimolo a confrontarsi con la comunità, non un motivo per chiudersi al dialogo.
Noi continueremo a fare il nostro lavoro: studiare, proporre e confrontarci con cittadini, commercianti e operatori. Continueremo a giudicare le scelte dell’Amministrazione sui fatti, non sulle appartenenze, e a chiedere che ogni decisione venga valutata per le sue conseguenze concrete sul territorio.
Crevalcore non ha bisogno di un’Amministrazione che difenda il proprio fortino. Ha bisogno di un’Amministrazione capace di aprire le porte, ascoltare il territorio e costruire insieme una prospettiva di sviluppo.
Per Crevalcore e Frazioni