15/02/2026
🔵LAVORI ALLAGAMENTI: FACCIAMO CHIAREZZA
Dal 2014 ad oggi sono stati documentati 16 allagamenti del centro del paese. In alcuni casi è stata interessata “solo” piazza Palladini (con cortili e proprietà private annesse anche in via Dall’Oro), in altri casi l’allagamento ha interessato l’intero tratto da via Mulino a via dei Marzi, coinvolgendo case, negozi, garage, cortili e danneggiando immobili, beni privati ed auto.
📌È normale che un paese rischi di allagarsi ad ogni pioggia?
Per noi non lo è.
📌A cosa è dovuto questo problema?
Scarichi di pompe private (attive h24 per tenere asciutti box e cantine), infiltrazioni della falda nella rete, rogge che si immettono in fogna, sottodimensionamento della rete rispetto alle esigenze, aumento dell’impermeabilizzazione del terreno (all’aumentare delle dimensioni dell’abitato la rete non è stata adeguata), carichi piovosi più intensi e concentrati rispetto al passato.
📌 Cosa si è fatto per risolvere questo problema?
Si sono cercate fin dal 2020 risorse per studiare una soluzione e realizzarla.
📌 Qual è stata la soluzione trovata?
Nel 2023 sono state reperite le risorse, con obbligo di chiusura delle opere entro il 2026, pertanto si è avviata la fase di studio e progettazione che ha coinvolto tecnici ed enti. La soluzione individuata è stata la costruzione di due linee di troppopieno per le acque meteoriche con due punti di sollevamento (via Mulino e via dei Marzi), oltre al rifacimento della rete fognaria in via Roma, dove il diametro della tubazione è passato da 70cm a 100cm (capienza della linea più che raddoppiata).
📌 Nessuno ha previsto i disagi?
I disagi sono stati ampiamente previsti, e per questo a gennaio 2025 è stata distribuita casa per casa una lettera (prot. 379 del 23.01.2025) che spiegava la situazione ed indicava quali canali di comunicazione del Comune seguire per rimanere aggiornati. Questi canali (sito, app, profili social, servizio Whatsapp) sono stati e vengono ancora costantemente aggiornati se necessario anche quotidianamente.
📌 C’era una soluzione alternativa a via Roma per garantire la viabilità senza dover andare fino a Bagnolo o Dovera?
No, perchè le strade vicinali esistenti non hanno una conformazione tale da garantire la percorribilità in sicurezza (nemmeno provvisoriamente). Il collegamento via Mulino-via dei Marzi, ritenuto da molti la soluzione perfetta, non sarebbe stato attuabile per varie ragioni: larghezza dei percorsi esistenti (immaginate lo sterrato di via Mulino aperto a doppio senso e percorso dal traffico ordinario), proprietà privata dei campi, presenza di ponticelli non certificati staticamente, fondo inadeguato ad una viabilità ordinaria (parliamo di fondi agricoli), assenza di illuminazione, assenza di delimitazioni laterali. Per rendere percorribile al traffico ordinario una strada vicinale non bastano due piastre d’acciaio e “un po’ di ghiaia”.
📌 Perchè prima di rifare la fogna e bloccare il paese non è stata realizzata una strada alternativa?
Realizzare grandi opere richiede programmazione, aggiornamento dei documenti di piano comunali e provinciali, il reperimento di ingenti risorse (per realizzare la variante la stima è di almeno 3 milioni di euro). Quando un paese ha tanti problemi e fronti aperti, tutti con complessità di diverso tipo, non è detto che la tempistica di messa a terra delle opere necessariamente riesca a rispondere all’esigenza di realizzare prima quella in grado di mitigare i disagi creati dalla realizzazione dall’altra.
📌 Si è fatto qualcosa per mitigare i disagi?
La comunicazione è stata ed è costante (ed ha coinvolto anche le amministrazioni dei paesi vicini), si è cercato di dare una viabilità alternativa quando è stato possibile (penso alla semaforizzazione di via Carelli e al doppio senso in via Gandhi). Quando le opere sono iniziate in centro si è cercato, finché il sottofondo ha retto, di garantire l’apertura serale e nei weekend.
📌 Perché oggi via Roma è chiusa?
Via Roma è chiusa perché il sottofondo laterale allo scavo non è oggi in grado di supportare il peso e le sollecitazioni del traffico veicolare. Se non ci credete fate due passi e guardate di persona.
Una riflessione: umanamente comprendiamo la rabbia e la frustrazione di vedere stravolte la propria quotidianità e le proprie abitudini. Invitiamo però a pensare che il momentaneo disagio di queste settimane e degli scorsi mesi non è certamente creato per dispetto, ma serve a risolvere un problema di rilevanza pubblica che pende sul nostro paese da decenni, quindi ciò che si sta realizzando è nell’interesse di ogni Cittadino e Cittadina di Crespiatica.