27/03/2026
Leggo polemiche ridicole, mosse evidentemente da chi parla senza studiare: uno spettacolo francamente imbarazzante.
Non è assolutamente vero che la Regione Calabria abbia destinato 14,8 milioni di euro dei fondi europei di sviluppo e coesione per spese di difesa: si tratta di una fake news.
Quelle risorse sono invece state finalizzate, grazie a una nostra abile rimodulazione, al rafforzamento della Protezione Civile.
Gli interventi finanziabili, contrariamente a quanto sostenuto in modo fuorviante, sono esclusivamente indirizzati a compiti civili in risposta a calamità naturali.
A ulteriore conferma della finalità esclusivamente civile, la gestione degli interventi sarà affidata al Dipartimento di Protezione Civile, con l’obiettivo di rafforzare le attività di prevenzione attraverso il potenziamento dei mezzi e delle attrezzature specialistiche, nonché lo sviluppo di sistemi integrati di monitoraggio, allertamento e prevenzione multirischio, anche tramite tecnologie digitali e soluzioni innovative.
Queste risorse serviranno anche per l’acquisto di mezzi polivalenti, moduli per l’assistenza alla popolazione, mezzi antincendio, mezzi per interventi in emergenza per eventi idrogeologici, tutti in dotazione al sistema di Protezione Civile regionale, che poi di volta in volta saranno a disposizione dei Comuni.
Negli ultimi mesi la Calabria è stata colpita da eventi estremi, tra alluvioni e cicloni, che hanno messo a dura prova comunità e infrastrutture.
Di fronte a tutto questo, c’è chi si limita a polemizzare e chi, come noi, sceglie di intervenire concretamente e con competenza tecnica per migliorare la capacità di risposta e prevenzione.
È evidente, inoltre, che queste risorse non potevano essere destinate alla sanità, perché stanziate dall’Europa per altri capitoli di spesa: ma c’è chi preferisce alimentare paure strumentali e irresponsabili invece di riconoscere un intervento utile e necessario per la sicurezza dei cittadini.
Perché questo stiamo costruendo:
una Calabria che non resta più ferma.