ANPI Provincia di Cosenza "Paolo Cappello"

ANPI Provincia di Cosenza "Paolo Cappello" Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - Coordinamento Provincia di Cosenza "Paolo Cappello"

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Esprimiamo ferma condanna all'ulteriore recrudescenza delle persecuzioni e delle violenze poste in essere dai coloni org...
01/08/2026

Esprimiamo ferma condanna all'ulteriore recrudescenza delle persecuzioni e delle violenze poste in essere dai coloni organizzati, finanziati e protetti dal governo isra elia no in Cisgiordania, in violazione di decine di risoluzioni Onu, e ribadiamo il nostro incondizionato sostegno al popolo pale stin ese ed ai coraggiosi percorsi di pace intrapresi dalla guida politica pale stin ese in queste ore.

Nonostante ciò, apprezziamo la decisione del comitato nazionale Anpi di cercare una normalizzazione delle relazioni con la comunità eb raica italiana, trattandosi di una coraggiosa manifestazione di volontà di riallacciare rapporti seri e proficui, recuperando un confronto di merito sui temi che più ci stanno a cuore.

Probabilmente, tuttavia, per tali alti fini è stato scelto un interlocutore non rappresentativo. All’indomani della sigla del documento congiunto, alcune formazioni che l'Ucei mostra di voler rappresentare e tutelare (brigata eb raica in testa) hanno denunciato penalmente i militanti dell’Anpi milanese che avevano tentato di impedire la bieca strumentalizzazione della manifestazione del 25 aprile 2026. L’Ucei dunque non è stata in grado di indurre la distensione dei toni (che pretende dall’ANPI) e neppure ha condannato questa intenzionale provocazione. Tale atteggiamento appare molto significativo del concetto che l’Ucei stessa ha di “apertura” e di “dialogo” ma anche dell’idea che l’Ucei è in grado di esprimere in tema di libertà e di libera manifestazione del pensiero.

Alla luce di tutto ciò, riteniamo che il punto da chiarire non riguardi le ragioni che hanno spinto l’Anpi ad operare un’apertura di credito verso chi ci ha attaccati e boicottati, arrivando ad attentare all’incolumità dei nostri compagni, come è stato nel caso della sparatoria avvenuta a Roma lo scorso 25 aprile. Il punto da chiarire è, semmai, quale sia l’idea di collaborazione politica, di reciproco riconoscimento, di reale legittimazione che l’Ucei, nella sua attuale conformazione e declinazione politica, è in grado di esprimere.

Riteniamo infatti difficile - se non impossibile - giungere ad una reale comunione d'intenti con l'Ucei fino a quando l'Ucei stessa non darà seguito alla presa di responsabilità conseguente alla firma del documento congiunto, mostrando di essere in grado di indurre nella comunità eb raica organizzata comportamenti civili e rispettosi nei confronti delle controparti politiche; fino a quando non condannerà apertamente i massacri e gli abusi in atto in Pale sti na; fino a quando non riuscirà a prevenire provocazioni e le aggressioni come quelle perpetrate il 25 aprile 2026 a Milano e a Roma. Solo così riuscirà a legittimarsi come parte rappresentativa di un autentico e moderno milieu democratico, che costituisce l'unico ambito al cui interno l'ANPI - per ragione sociale anti fas cista - può e deve scegliere i propri interlocutori.

Convinti come siamo che nella nostra storia non vi sono mai state ombre nel rapporto con le compagne e i compagni di discendenza o religione eb raica, noi non dimentichiamo le centinaia di giovani ebrei che in vario modo si unirono alle formazioni parti giane in montagna partecipando attivamente alla nascita della Repubblica anti fas cista e proprio per questo riteniamo che l’esplorazione della possibilità di recuperare un rapporto sereno col mondo eb raico nella sua complessità debba partire dalle tante organizzazioni e formazioni che manifestano una più compiuta compatibilità valoriale e culturale con noi, con la nostra storia e con il nostro orizzonte politico, ossia con la Costituzione.

Il 25 luglio a Paola✊Davvero lodevole il sodalizio fra l'ANPI provinciale di Cosenza, l'ANPI provinciale di Lucca, le se...
17/07/2026

Il 25 luglio a Paola✊
Davvero lodevole il sodalizio fra l'ANPI provinciale di Cosenza, l'ANPI provinciale di Lucca, le sezioni ANPI di Paola e di Roma Testaccio. Tutto questo trasmette un grande senso di comunità e, al di là degli importanti contenuti, realizza la più pura ragion d'essere dell'ANPI: perseguire l'unità degli antifascisti e camminare insieme verso la realizzazione degli obiettivi politici della nostra Associazione.

25 luglio 1943 – 25 luglio 2026. A Paola l’ANPI organizza la tradizionale pastasciutta antifascista e ricorda “l’infame Carlo Scorza”.

Anche nel 2026, per il quarto anno consecutivo, la sezione ANPI di Paola, in collaborazione con il Comitato Provinciale ANPI di Cosenza e col patrocinio dell’istituto “Alcide Cervi”, festeggia l’anniversario della caduta del fascismo rinnovando la tradizione inaugurata dai fratelli Cervi, che il 25 luglio 1943 accolsero la notizia dell'arresto di Mussolini offrendo un piatto di pasta (un lusso per l'epoca) a tutti i cittadini di Campegine, il piccolo borgo in provincia di Reggio Emilia dove vivevano.

Queste le origini dell’ormai tradizionale “pastasciutta antifascista”, un appuntamento che da anni accomuna centinaia di sezioni ANPI e di organizzazioni antifasciste, un’occasione per ritrovarsi e per confrontarsi sul passato, sul presente e sul futuro.

L’appuntamento è per le ore 19 di sabato 25 luglio presso il centro sportivo “Moby Dick” sul lungomare sud di Paola. La serata si aprirà con due mostre: la prima, fotografica, esporrà alcune immagini d’archivio tratte dal volume “Paola negli anni del fascismo” di Angelo ed Alessandro Pagliaro. La seconda sarà dedicata al grande pittore paolano da poco scomparso Piero Sbano, che ha dedicato gran parte della propria opera all’impegno civile antifascista e che sembra essere stato dimenticato dalla città di Paola nonostante il suo enorme valore artistico.

Si proseguirà alle 19,30 con la tavola rotonda “L’infame Carlo Scorza”, concentrata sulla figura di uno fra i più famigerati fra i nostri concittadini (che tuttavia a Paola ci è solo nato, poiché la sua famiglia emigrò in Toscana quando lui aveva solo 15 anni): fascista della prima ora, capo della milizia e federale fascista di Lucca, corrotto conclamato al punto da essere poi destituito da quella carica, mandante dell’eccidio di Valdottavo, riconosciuto corresponsabile dell’omicidio del deputato Giovanni Amendola, ultimo segretario del partito fascista, protagonista della lunga notte del 25 luglio del 1943; traditore a tutto tondo, dopo la caduta di Mussolini giurò fedeltà sia all’ex duce che a Badoglio; apprezzato da Hi**er al punto da essere insignito della croce di guerra nazista. Fuggito in Argentina per sottrarsi alle sue responsabilità, rientrò in Italia solo nel 1969, quando amnistie e prescrizioni lo avrebbero tenuto al riparo dalle conseguenze dei suoi crimini.

Ebbene, secondo qualcuno che non sa distinguere la notorietà dal prestigio, questo squallido personaggio merita di essere eternato nella memoria cittadina mediante l’intitolazione del palazzo pubblico che attualmente ospita la biblioteca comunale e persino mediante la sua menzione sul monumento ai caduti di Piazza IV novembre – a lui che caduto in guerra non è – da dove invece continua vergognosamente a mancare il nome di Santo Cozzi, partigiano combattente paolano fucilato diciassettenne dai nazifascisti in Liguria.

Anche per questo, insieme ai compagni di “COLPO”, già in aprile abbiamo sottoscritto un’istanza rivolta all’Amministrazione affinché l’intitolazione dell’attuale "Palazzo Scorza" sia modificata in "Palazzo Scarselli Bottino, casa dell’antifascismo, già Palazzo Scorza", affinché un luogo simbolo nel cuore della città cessi di omaggiare chi ha operato per la soppressione delle libertà democratiche e sia invece dedicato a due autentici modelli di antifascismo, che durante il ventennio pagarono il loro impegno con la tortura e la prigionia.

Interverranno sull’argomento Alfonso Perrotta e Alessandro Pagliaro, autori di noti libri di storia locale; Filippo Antonini, presidente provinciale ANPI Lucca ed autore di un saggio storico sulla Resistenza in Versilia, che ci racconterà il Carlo Scorza capo della milizia e Federale; Federica Bertagna docente di Storia Contemporanea all’Università di Verona e autrice di importanti studi sul fascismo e sull’emigrazione dei fascisti in Sud America; i rappresentanti di “COLPO”, che illustreranno l’istanza presentata in aprile e rimasta tuttora senza risposta.

Chiuderà la serata la nostra conviviale pastasciutta antifascista, momento di comunione e condivisione sociale, ricordo e simbolo di un momento importante della storia italiana, messaggio di speranza e umanità per il progresso e per il futuro.

Per tutto il tempo della manifestazione sarà possibile firmare per le proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla CGIL contro gli appalti selvaggi e a difesa di una sanità pubblica di qualità.

Alla Festa Nazionale ANPI 2026 anche noi presenti e resistenti ✊🌹La Presidente  ANPI Provinciale di Cosenza Maria Cristi...
20/06/2026

Alla Festa Nazionale ANPI 2026 anche noi presenti e resistenti ✊🌹

La Presidente ANPI Provinciale di Cosenza Maria Cristina Esposito e il Presidente ANPI Savuto Franco Adamo hanno partecipato alla Festa Nazionale ANPI in corso a Limena (Padova), prendendo parte ai momenti di confronto e approfondimento promossi dall’Associazione.

Nella foto, insieme al Presidente nazionale ANPI, Gianfranco Pagliarulo, a testimonianza del forte legame tra i territori e dell’impegno comune per la difesa dei valori della Costituzione, della pace, dell’antifascismo e della democrazia.

Un’occasione importante di incontro, riflessione e condivisione che rafforza il ruolo dell’ANPI come presidio di memoria attiva e partecipazione civile.

Facciamo Resistenza. Ogni giorno.

10/06/2026

Il 10 giugno 1924 veniva ucciso Giacomo Matteotti.

Deputato socialista, fu tra i primi a denunciare apertamente la natura violenta del fascismo. Aveva smascherato i brogli e le intimidazioni delle elezioni del 6 aprile: per questo una squadraccia fascista lo aggredì, lo rapì e lo uccise.Le sue parole restano un monito:

“Uccidete me, ma l’idea che è in me non la ucciderete mai.”

Oggi, a 102 anni dalla sua morte, ne custodiamo la memoria come esempio di coraggio, libertà e Resistenza.




Amendolara, 6 giugno 2026Oggi il Comitato Provinciale ANPI “Paolo Cappello” di Cosenza ha partecipato alla manifestazion...
06/06/2026

Amendolara, 6 giugno 2026

Oggi il Comitato Provinciale ANPI “Paolo Cappello” di Cosenza ha partecipato alla manifestazione in ricordo dei quattro migranti barbaramente uccisi e arsi vivi il 1° giugno.

Siamo scesi in piazza perché nessuna vita umana può essere considerata sacrificabile, perché il lavoro deve essere dignità e non sfruttamento, perché il silenzio e l’indifferenza non possono avere l’ultima parola.

L’ANPI è stata presente accanto alle lavoratrici e ai lavoratori, alle organizzazioni sindacali, alle associazioni e a tutte le cittadine e i cittadini che hanno voluto affermare un principio semplice e fondamentale: i diritti umani, i diritti del lavoro e la dignità della persona non hanno nazionalità.

La memoria della Resistenza ci insegna che la libertà e la giustizia sociale si difendono ogni giorno, schierandosi dalla parte degli ultimi, di chi subisce violenza, sfruttamento e discriminazione.

Per questo oggi ad Amendolara abbiamo portato il nostro striscione e la nostra voce: per chiedere verità e giustizia, per contrastare ogni forma di sfruttamento e per ribadire che una società democratica si misura dalla capacità di tutelare i più deboli.

La memoria impone responsabilità. La solidarietà impone impegno. La giustizia impone azione.

AMENDOLARA BRUCIA LE COSCIENZE: SABATO 6 GIUGNO IN PIAZZA CONTRO CAPORALATO, SFRUTTAMENTO E BARBARIE CON LA CGIL CALABRI...
04/06/2026

AMENDOLARA BRUCIA LE COSCIENZE: SABATO 6 GIUGNO IN PIAZZA CONTRO CAPORALATO, SFRUTTAMENTO E BARBARIE CON LA CGIL CALABRIA

L’ANPI Provinciale di Cosenza esprime dolore e indignazione per la strage di Amendolara, un crimine efferato che scuote le coscienze e interroga profondamente la nostra terra.

Quattro braccianti sono stati arsi vivi dopo avere vissuto e lavorato in un sistema segnato da sfruttamento, ricatto e disumanizzazione. Non è solo una tragedia criminale: è il fallimento morale e sociale di un modello che rende invisibili gli ultimi e sacrifica la dignità umana.

Per la nostra Costituzione il lavoro deve essere fondamento di libertà, dignità e giustizia sociale, mai terreno di sfruttamento e paura. La Calabria conosce bene il prezzo pagato dai braccianti nelle lotte per i diritti e la dignità del lavoro agricolo: una memoria fatta di sacrifici, mobilitazioni e conquiste che non può essere dimenticata né tradita.

Proprio per questo preoccupa e amareggia il modo in cui troppo spesso il racconto pubblico e mediatico riduce il caporalato a fatto isolato o semplice cronaca nera, evitando di affrontare i sistemi di potere, le economie illegali e le reti criminali che alimentano lo sfruttamento del lavoro agricolo.

Il caporalato non è un fenomeno neutro né privo di contesto. Serve il coraggio di nominare le mafie e riconoscere il ruolo delle organizzazioni criminali nel controllo dei territori e delle economie illegali.

La lotta contro lo sfruttamento, il caporalato e ogni dominio criminale riguarda dunque la qualità della nostra democrazia e il futuro della Calabria. È una battaglia che chiama in causa istituzioni, società civile e tutte le forze democratiche.

L’adesione dell’ANPI Provinciale di Cosenza alla manifestazione indetta da cgil Calabria è una scelta di campo coerente con i valori antifascisti, con la memoria delle lotte per l’emancipazione sociale e con l’idea di una Repubblica che non può tollerare sfruttamento, paura e disumanità.

Invitiamo cittadine e cittadini, associazioni democratiche, mondo del lavoro, della scuola e della cultura a essere presenti sabato ad amendolara, nei luoghi in cui si è consumato l’ennesimo orrendo crimine in danno dei diritti umani.

Per la dignità del lavoro.
Per la giustizia sociale.
Per una Calabria libera da sfruttamento e dominio criminale.

ANPI Provinciale Cosenza
CGIL Calabria Cgil Cosenza
L’immagine è opera del compagno Piobbichi

il 2 giugno a Paola
28/05/2026

il 2 giugno a Paola

Il 2 giugno cade l'80° anniversario del referendum Monarchia-Repubblica e dell'elezione dell'Assemblea Costituente. Quelle furono anche le prime votazioni aperte alle donne.
L'avvento della Repubblica e, un anno e mezzo dopo, della Costituzione sembravano sancire il definitivo superamento di un modello sociale fondato sulla diseguaglianza e sul peggiore classismo; la costituzione antifascista nata dalla Resistenza fondava infatti la nuova Italia su valori di pace, uguaglianza, giustizia sociale, libertà e democrazia.

Oggi, dopo 80 anni, possiamo dire che resta ancora molto da fare: governi bellicisti mettono a rischio la nostra sicurezza e sottraggono fondi a scuola, salute e pensioni; discriminazioni di ogni tipo (di genere, razziali, religiose) diffondono odio, paura e violenza fra i cittadini; negli ultimi trent'anni i diritti dei lavoratori hanno subito colpi durissimi in nome di una deregulation che ha trasformato le persone in "fattori produttivi".

Cosa resta del disegno costituzionale e come restituire la Repubblica al suo impianto originario? Ne parleremo all'evento del due giugno organizzato dalla sezione paolana dell'ANPI e dalla Camera del Lavoro - CGIL di Paola alle 17,30 presso la sala convegni del museo San Francesco con Graziella Secreti (segretaria confederale CGIL Cosenza), Franco Ambrogio (già deputato PCI) e Giancarlo Costabile (docente Unical di pedagogia dell'antimafia).

Nel corso dell'iniziativa sarà anche possibile firmare per le proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla CGIL in materia di Sanità pubblica e diritto alla salute e di parità di salario e diritti per i lavoratori in appalto.

NON E' MAI IL MOMENTO DEL SILENZIO perchè chi tace è complice. E' SEMPRE IL TEMPO DELLA LOTTA E DELLA RIVENDICAZIONE. Ch...
09/05/2026

NON E' MAI IL MOMENTO DEL SILENZIO perchè chi tace è complice. E' SEMPRE IL TEMPO DELLA LOTTA E DELLA RIVENDICAZIONE. Chiediamo dunque con forza che i sindacati indìcano nei nostri territori una giornata di sciopero generale per rivendicare diritti, sicurezza e libertà dei lavoratori

Oggi incidente a Paola, perde la vita un cittadino senegalese impegnato in un lido. Nei giorni scorsi altre vittime. La denuncia di Cgil, Cisl, Uil e Ugl: "Situazione gravissima, le istituzioni intervengano"

Alla lotta e al lavoro! Buon 1 maggio di resistenza 🌹✊
01/05/2026

Alla lotta e al lavoro! Buon 1 maggio di resistenza 🌹✊

Indirizzo

Via Della Vittoria N° 7
Cosenza
87100

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