05/09/2026
PRIMA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE VIENE LA CITTÀ
Si avvicinano le elezioni comunali di Cosenza e, inevitabilmente, cominceranno a circolare nomi, candidature, alleanze, schieramenti e possibili coalizioni.
Ma forse dovremmo fermarci un momento e porci una domanda più importante, di cosa ha realmente bisogno Cosenza?
Perché oggi c'è una distanza sempre più evidente tra ciò che la politica discute e ciò che le persone vivono ogni giorno.
Le famiglie fanno i conti con il costo della vita, i giovani con la difficoltà di trovare un lavoro e di costruirsi un futuro, il commercio soffre, molti cittadini percepiscono una città meno viva e meno sicura, mentre i servizi quotidiani continuano a rappresentare una delle principali preoccupazioni.
E nel frattempo cresce la disaffezione. Sempre più persone si allontanano dal voto, convinte che cambiare amministrazione o cambiare maggioranza non serva a cambiare davvero la propria vita.
Questo dovrebbe essere il primo problema di cui la politica dovrebbe occuparsi.
Non possiamo limitarci a chiedere ai cittadini di andare a votare. Dobbiamo prima dare loro una ragione per farlo.
Chi si candida a governare Cosenza dovrà avere il coraggio di parlare di cose concrete.
Di lavoro e di impresa.
Di commercio e di centro cittadino.
Di manutenzione, strade, parcheggi, mobilità e trasporto pubblico.
Di sicurezza, decoro e qualità degli spazi urbani.
Di politiche per i giovani e per le famiglie.
Di cultura e sport, non come semplice calendario di eventi, ma come strumenti permanenti di crescita della comunità.
E soprattutto dovrà avere una visione del ruolo che Cosenza deve svolgere come capoluogo di provincia e cuore dell'area urbana.
Ma c'è una cosa ancora più importante, prima di scrivere un programma bisogna ascoltare la città.
Non soltanto nelle settimane della campagna elettorale, quando tutti diventano improvvisamente disponibili ad ascoltare.
Bisogna andare nei quartieri, incontrare i commercianti, parlare con i giovani, con gli anziani, con le famiglie, con chi lavora e con chi cerca lavoro.
Chiedere ai cittadini cosa non funziona.
E soprattutto chiedere loro che città vorrebbero tra dieci anni.
Perché Cosenza non ha bisogno soltanto di una nuova amministrazione.
Ha bisogno di recuperare un rapporto di fiducia con la politica.
E la politica deve capire che governare una città non significa soltanto amministrare un bilancio o organizzare qualche evento.
Significa dare una direzione alla comunità.
Per questo, prima dei nomi e delle candidature, sarebbe necessario discutere di idee.
Prima delle alleanze, dei programmi.
Prima della campagna elettorale, della città.
Perché se vogliamo che i cittadini tornino a credere nella politica, dobbiamo finalmente dimostrare che la politica è tornata ad occuparsi dei cittadini.
Cosenza merita un progetto, non soltanto una competizione elettorale.