05/09/2026
La o le Delibere securitarie dell’Amministrazione Counale di Cortona
Sta facendo rumore l’annuncio in p***a magna, su tutti i media locali e prima della relativa pubblicazione all’Albo Pretorio, del sindaco di Cortona, Luciano Meoni, di aver finalmente approvato una direttiva (sanando le fastidiose interpretazioni limitative della giurisprudenza) con la quale si stabilisce che «nelle sedi comunali si entra a volto scoperto» con una Delibera n. 592 del 31/08/2026 di cui non abbiamo trovato traccia. Abbiamo invece trovato una Delibera GC. N. 151 del 03 settembre 2026 recante a oggetto: «Accesso e permanenza negli immobili destinati a uffici pubblici di proprietà del Comune di Cortona – Approvazione della direttiva volta a garantire la riconoscibilità delle persone e la sicurezza della sede comunale» , quindi contemporanea (con un tempismo straordinario) alla diffusione nei media ma che denota, come minimo, una certa confusione ed approssimazione da parte dell’Amministrazione di Cortona.
Chissa quale emergenza avrà spinto la Giunta ad annunciare con tale enfasi la deliberazione (quale? La592 o la 191?) sotto un caldo che scoraggia l’uso di caschi e simili, per la sicurezza dei cittadini cortonesi. Forse incursioni massicce negli uffici comunali di individui con caschi integrali, passamontagna o «altri copricapi», con un provvedimento immediatamente sventolato urbi et orbi, che non ha alcun valore normativo.
Infatti da 50 anni c’è una legge (la 152 del 1975) che all’art. 5 dispone «È vietato l'uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo. È in ogni caso vietato l'uso predetto in occasione di manifestazioni che si svolgano in luogo pubblico o aperto al pubblico, tranne quelle di carattere sportivo che tale uso comportino. ...)
Cita il sindaco:“Non è pertanto consentito accedere o permanere nell’edificio utilizzando caschi protettivi, passamontagna, maschere, indumenti, copricapi o qualsiasi altro mezzo od oggetto indossato o utilizzato con modalità tali da impedire o rendere oggettivamente difficoltoso il riconoscimento del volto”, salvo poi specificare (excusatio non petita, accusatio manifesta) che la decisione “ha carattere generale e neutrale e non è riferita a specifiche tipologie di abbigliamento né a particolari convinzioni religiose, culturali o personali”.
E’ invece evidente che l’uscita del Sindaco (e della sua Giunta) ha il chiaro scopo di allinearsi ulteriormente alle politiche securitarie del governo nazionale oltre allo scopo di ingraziarsi Vannacci e Futuro nazionale, che infatti ha già espresso apprezzamento per la delibera meoniana, in vista delle prossime elezioni poitiche.
Quello che ci interessa rimarcare è il carattere propagandistico della direttiva emanata che richiama le rigide posizioni sulle politiche migratorie e islamofobiche sostenute a livello nazionale dalla Destra, governativa e non, ma che non ha niente a che fare con la sicurezza.
La sicurezza non si realizza creando nemici e fomentando divisioni, o aumentando repressione e telecamere (in questi anni non è certo cresciuta e non solo a livello locale) ma con una comunità rispettosa delle proprie diversità e più attenta ai bisogni di tutte e tutti.
Governare per la nostra sicurezza significa applicare le leggi esistenti e garantire la gestione democratica delle Istituzioni nel rispetto della Costituzione sulla quale tutti gli amministratori e pubblici dipendenti sono tenuti a giurare, garantire servizi pubblici efficaci ed efficienti per tutte e tutti (dall’istruzione ai servizi sociali alla sanità), prevenire i conflitti e promuovere inclusione e convivenza, senza mai perdere di vista i diritti ed il rispetto della dignità delle persone.
Chiediamo intanto all’Amministrazione di chiarire quali sono gli atti approvati, riservandoci ulteriori azioni relativamente alla legittimità degli stessi ed all’opportunità politica.
Confermiamo la massima attenzione e vigilanza per denunciare e contrastare eventuali ulteriori azioni mascherate da sicurezza in realtà vòlte al controllo e repressione delle libere espressioni di diritti individuali e collettivi previste e sancite dalla Costituzione.
Ida Nocentini
Federazione di Arezzo del PRC-SE
Walter Tiberi
Circolo «R. Censi» di Cortona del PRC-SE