25/12/2021
Lo sciopero fiscale è lo strumento che ho invocato già dal primo lockdown, sapevo che le cose sarebbero state gestite così ed ora siamo arrivati alla fase di imminente stretta alle libertà fondamentali delle persone. È chiaro che c’è il tentativo di provocare, affinché qualcuno perda la testa e faccia qualche gesto estremo a danno di se stesso e di altri, solo per trovare il pretesto di ricorrere all’esercito per “tutelare la sicurezza nazionale” che abbiamo già perso a causa delle mafie.
Dobbiamo resistere e procedere sul fronte della disobbedienza passiva che non può essere repressa con le armi, ma ha la stessa forza di un attacco militare, non pagare più niente allo stato, rinunciare ad alcuni comportamenti ormai assimilati, come andare a fare la spesa al supermercato, frequentare multisale e centri commerciali per qualche mese, significa indebolire drasticamente il sistema economico che ci sta stritolando, costringendo la politica a cambiare passo. Ci hanno divisi fra quelli che “possono “ e “quelli che devono”, ma i privilegiati temporanei non sanno che la festa finirà presto anche per loro. Dobbiamo ritrovare unità popolare e reagire ad un sistema che non favorisce che il potere sovranazionale europeo. L’Italia interessa solo per ciò che contiene, della popolazione non frega niente a nessuno, ci hanno svenduto al peggior offerente e ci vogliono tutti fuori. Italiano mammone e lamentino.
Dobbiamo ai nostri nonni la riconoscenza di aver dato la vita per donarci un futuro migliore, caduti una centro mille volte sotto il fuoco degli invasori che ci hanno soggiogato ciclicamente per prendere ciò che non potranno mai avere, la nostra vita di italiani eredi di una storia unica che non potrà mai essere vantata da chi italiano non è. Rimarremo poveri ma dignitosi anche con le pezze al c**o, così come abbiamo già fatto in passato, ma resteremo a casa nostra con la gente che ritroveremo e abbracceremo sentendosi fratelli.😡