10/06/2022
Oggi ricorre il 21esimo anniversario della canonizzazione da parte di San Papa Giovanni Paolo II del nostro più illustre antenato, San Bernardo da Corleone, avvenuta in Piazza San Pietro il 10 giugno 2001! 🙏🏻
🔴 Oggi, si festeggia SAN BERNARDO DA CORLEONE, il più illustre antenato di casa Crescimanni!
San Bernardo da Corleone, al secolo Filippo Latino, nacque a Corleone il 6 febbraio 1605 da Leonardo Latino, artigiano, e Francesca Xaxa, terziaria francescana. Fu il quinto di dieci figli e crebbe in un ambiente molto religioso, non una religiosità di facciata ma anzi, più di concretezza che di orazione: la madre, infatti, si prendeva cura dei più poveri offrendo loro cibo, vestiario e prendendosi cura degli ammalati. Il padre, invece, aveva particolarmente a cuore i carcerati che vivevano in condizioni precarie nel castello “sottano” della cittadina siciliana.
Filippo aiutava il padre nella sua attività di pellettiere, ma trovava spesso il tempo di allenarsi all’uso della spada, tanto da diventare (secondo le fonti) la prima spada della Sicilia.
Nel 1624 la “caldizza” che Filippo aveva “in mettiri manu a la spata quando era provocatu”, lo portò a scontrarsi con un tale Vito Canino il quale rimase gravemente ferito a un braccio.
Il fatto fu il catalizzatore della profonda conversione del giovane Filippo, il quale chiese perdono a Canino (del quale divenne amico fino alla morte) e a Dio, recandosi nella chiesetta di Sant’Andrea di Corleone e pregando di fronte al crocifisso.
Qualche anno dopo, il 13 dicembre 1631, Filippo vestì l’abito di novizio dell’ordine dei Cappuccini a Caltanissetta col nome di fra’ Bernardo dedicando la sua vita ai più umili, ai deboli e ai bisognosi vivendo in estrema povertà.
Il 12 gennaio 1667 fra’ Bernardo morì a Palermo in odore di santità. Pochi anni dopo incominciò il processo di canonizzazione che portò alla beatificazione del frate corleonese nel 1768 sotto Clemente XIII.
Nel 2001, Il Papa San Giovanni Paolo II lo dichiarò Santo con celebrazione in Piazza San Pietro a Roma.
San Bernardo da Corleone è, insieme a San Nicola di Bari, il protettore della famiglia Crescimanni, nella quale si custodiscono le memorie dell’illustre antenato.
Nel 1924, uno dei suoi discendenti, il cavalier Francesco Paolo Crescimanni, decise di raccogliere queste memorie familiari che si tramandavano da generazioni, in un piccolo volume intitolato “Cenni storici e tradizionali sulla vita giovanile di Filippo Latino poi beato Bernardo da Corleone cappuccino laico professo”, pubblicato a Campobello di Mazara da Paolo Vinci e custodito nella Biblioteca dei Cappuccini di Palermo. Il fratello del cavalier Crescimanni, il canonico ciantro Don Giuseppe Maria Crescimanni, aveva portato avanti la causa per la canonizzazione definitiva dell’antenato beato già dal 1869 mentre stava partecipando a Roma al Concilio Vaticano I e fece ripubblicare un antico volumetto sulle gesta di fra’ Bernardo nel 1878.
Questi cenni tradizionali sulla vita del santo antenato, arrivano dalla testimonianza diretta dell’avo Giovanni Battista Crescimanni (1605 - 1665) e di suo fratello Giuseppe che sposarono due sorelle della madre di fra’ Bernardo (Mattea e Domenica Xaxa rispettivamente) e dal cugino primo di Filippo Latino, Onofrio Crescimanni (Palermo 1652 - Corleone 1723) figlio di Giovanni Battista e di Mattea Xaxa e capostipite dell’attuale famiglia.
La vita di San Bernardo da Corleone fu così particolare che iniziò a circolare in tutte le province cappuccine d’Italia, in particolare il predicatore dell’ordine cappuccino fra’ Benedetto Sanbenedetti da Milano, scrisse la prima raccolta di memorie sul cappuccino corleonese intitolandola “Vita del venerabile servo di Dio f. Bernardo di Corlione siciliano religioso laico dell’ordine de’ Capuccini della provincia di Palermo” pubblicata nel 1690. Questa vicenda e la pubblicazione del cappuccino milanese, furono di ispirazione a Manzoni, secondo alcuni studiosi, per uno dei personaggi più emblematici dei Promessi Sposi, ovvero fra’ Cristoforo.