23/05/2026
AGGIORNAMENTO ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA
Nel corso di questo mandato amministrativo a Conselve abbiamo parlato molto di sicurezza, purtroppo.
Gli avvenimenti di questa settimana tuttavia ci costringono ad un supplemento di riflessione su come è stata gestita la sicurezza urbana in questi oramai quattro anni di amministrazione da parte del Sindaco Perilli e del consigliere delegato Casella.
Ritengo che una delle evidenze più significative della poca efficacia della gestione fin qui attuata sia lo stato di agitazione sindacale dell'ufficio di polizia municipale.
Tensioni che si trascinano da anni, originate unicamente da scelte sbagliate dell'amministrazione in carica dal 2022, insediatasi con l'errato convincimento che quell'ufficio fosse una sorta di ridotta della precedente amministrazione e che perciò andasse diretto in altro modo a prescindere.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti i cittadini, è stato compiuto il capolavoro di far funzionare peggio un ufficio che è stato rinforzato nella pianta organica e dotato di un comandante, una eterogenesi dei fini che ha dell'incredibile e che riflette anche la totale assenza di indicazioni politiche da parte di chi, con la titolarità dei referati alla sicurezza e alla polizia municipale, dovrebbe occuparsi con contezza di quanto accade in quel comparto amministrativo.
A nulla sono valse le nostre sollecitazioni nei consigli comunali, la tronfia narrazione sul presunto grande numero di attività compiute lascia ora il posto all'emersione del reale stato in cui versa il servizio.
Tutto ciò avviene nella settimana, purtroppo non l'unica, nella quale Conselve è stata attenzionata dai media locali per l'aggressione subita da un commerciante nella sua attività, con il conseguente arrivo delle forze dell'ordine che, ancora una volta, sono intervenute all'interno dell'hotel Oasi, diventato in questi anni rifugio di sbandati a causa dello stato di abbandono incontrollato in cui versa.
Anche in questo caso, non possiamo certo dire di non essere stati propositivi per individuare possibili soluzioni, sia amministrative che politiche, senza che però vi siano mai stati formali provvedimenti per evitare nell'immediato la degenerazione della situazione di degrado e in prospettiva un riuso che avvantaggi la comunità.
Già un'asta è andata deserta, vedremo la prossima, magari un privato deciderà di investire e a Palazzo Zen stapperanno una buona bottiglia perché qualcuno gli ha tolto un problema, ma questa non è politica, è amministrazione con logica da piccolo cabotaggio.