12/05/2026
Lo scorso 24 aprile i nostri piccoli concittadini concorezzesi hanno potuto finalmente partecipare all’inaugurazione del parchetto rinnovato di Via Adda, dove la fine dei lavori era prevista per il 7 gennaio.
Sono stati installati due nuovi scivoli, due nuove altalene, una nuova casetta e un’area giochi, oltre a recintare un “campo sportivo polifunzionale” che al momento sembra un terreno agricolo appena arato. Ma forse i lavori di “rigenerazione dei tappeti erbosi”, costati 12.446,24 Euro, non sono ancora ultimati.
L’amministrazione dichiara che l’opera è costata “circa 200.000 Euro”, ma nella tabella da computo estimativo presentato dal committente e dallo studio che ha seguito la progettazione, il costo complessivo dell’opera è di 329.000 Euro.
Inoltre, come scrive il sindaco sui social, è stata realizzata “a scomputo oneri e quindi senza costi per il Comune”. Un’opera “a scomputo oneri” non è senza costi per il Comune: viene realizzata dal privato in cambio della riduzione degli oneri che il Comune avrebbe incassato. Per questo il valore dell’opera deve essere congruo, trasparente e verificato come per qualsiasi spesa pubblica nell’interesse della collettività.
È come se un amico idraulico mi dovesse dei soldi e, invece di restituirmeli, mi rifacesse il bagno. Quel bagno sarebbe davvero “senza costi” per me? No: l’ho pagato rinunciando a un credito che avrei incassato.
Negli scorsi mesi abbiamo contestato i costi di quest’opera sia nelle commissioni competenti, sia in incontri con l’amministrazione, gli uffici tecnici e lo studio di progettazione incaricato. Abbiamo inoltre rilevato che, nonostante l'obbligo di legge, il progetto non è inclusivo per bimbi con disabilità.
Le nostre osservazioni non hanno avuto alcun riscontro, come già avvenuto anche per il progetto della palestra di via Ozanam. Da parte nostra continueremo a vigilare per il bene di Concorezzo.