Questa pagina Facebook dell'Associazione Pontanico (Compiobbi) vuol essere un ringraziamento verso alcuni piccoligrandi amici che vivono ai margini della società ma che in questa esperienza sono il centro del mondo. Nessuno di coloro che vivono l’esperienza di Pontanico avrebbe mai scritto una parola per autoesaltazione. Come dicevamo sopra, si tratta piuttosto di un atto dovuto. Un ringraziamento
verso alcuni piccoligrandi amici che vivono ai margini della società ma che in questa esperienza sono il centro del mondo. Il “navigatore” frettoloso a questo punto dirà:
- Ho capito, è la solita attività di assistenza agli handicappati.
- Sbagliato, è molto di più. È una esperienza di condivisione. Chi assiste svolge un servizio, guarda l’orologio se lo fa per mestiere oppure spera di guadagnarsi il Paradiso se è un volontario credente. Chi condivide lascia ogni difesa, ogni autotutela e si abbandona al sogno dell’amicizia che vive di gratuità e di fraternità cioè del Vangelo. Senz’altro, ma non solo. È un crocevia. Molte sono le persone che sono passate di lì pur non praticando, a volte dichiarandosi atee. Ricordiamo tra tante, con tenero affetto, Leonida. Mentre costruiva il forno di Pontanico ogni tanto guardava il cielo e diceva: Spero che da lassù Vinicio mi veda e sia contento di quello che sto facendo. Due parole alla fine vogliamo dirle riguardo alla preghiera. Qualcuno una volta ha detto che a Pontanico si prega poco, che c’è molto attivismo e poca spiritualità. Sbagliato anche questa volta. A Pontanico la preghiera apre la giornata e la chiude come il sole illumina l’alba e il tramonto. È il nostro cibo spirituale ma, come ci ha insegnato Gesù, nessuno vi è obbligato perché tutto è donato.