Potere al Popolo - Lecco

Potere al Popolo - Lecco Sezione di Potere al Popolo nella provincia di Lecco

Mentre anche la provincia di Lecco è assediata dagli incendi, con poche risorse per combatterli, ricordiamoci che questo...
06/08/2026

Mentre anche la provincia di Lecco è assediata dagli incendi, con poche risorse per combatterli, ricordiamoci che questo è il risultato di scelte politiche!

22 miliardi, ovvero lo 0,9% del Pil. Tanto la maggioranza targata Fdi/Lega/Forza Italia/Noi Moderati ha deciso di destinare al riarmo.

In pratica quanto viene speso normalmente per una manovra di bilancio annuale verrà destinato interamente all'acquisto di strumenti di morte.

Lo consente la clausola di salvaguardia nazionale prevista dal Rearm Eu del marzo 2025.

Cosa comporta?

Che gli stati potranno indebitarsi per un massimo del 1,5% del Pil, oltre il 3% normalmente previsto.

Per ammodernare il paese? Per metterlo in Sicurezza? Per affrontare la crisi climatica e la questione sociale? Per investimenti volti al bene comune?

Niente di tutto questo.

La clausola di salvaguardia di Von Der Leyen e Meloni vale solo per le armi.

Avete capito bene: l'Ue consente di fare ulteriore debito, ma solo per le armi. Ed è quello che ieri ha deciso di fare la maggioranza parlamentare che malauguratamente governa questo paese.

Ricordatelo quando ci diranno "non ci sono i soldi" o "è tutta colpa degli immigrati".

PS vi state chiedendo cosa ha fatto la temutissima opposizione parlamentare? Nulla, persino la tanto sbandierata risoluzione comune contro il riarmo non è stata messa ai voti, o il PD si sarebbe spaccato.

Non rassegniamoci. Serve costruire un polo popolare e indipendente contro il riarmo e per la giustizia sociale.
Serve cambiare tutto.

Rissa al Lido di Mandello: ma quale sicurezza? Il vostro è odio per i poveri!Ecco a voi il capolavoro dell’ipocrisia lib...
27/07/2026

Rissa al Lido di Mandello: ma quale sicurezza? Il vostro è odio per i poveri!

Ecco a voi il capolavoro dell’ipocrisia liberale e securitaria.

Un mese fa, il Comune di Mandello del Lario decideva di blindare il Lido sulla spiaggia. Come? Con una bella dose di retorica "anti-maranza" per scatenare la solita guerra tra poveri. Controllo dei documenti all’ingresso e, soprattutto, il grande classico: la gestione dello spazio pubblico regalata a soggetti privati (Canottieri Moto Guzzi, con il supporto nientemeno che del fondatore di Nameless). Il tutto, ovviamente, giustificato in nome della "sicurezza" e del decoro.

La solita vecchia scusa: privatizzare e sorvegliare per tenere fuori gli "indesiderabili", i giovani delle periferie, le classi popolari.

Ma la loro propaganda si scontra subito con la realtà. Le immagini e i video assurdi diffusi dalla pagina Welcome to Favelas mostrano una rissa brutale a colpi di sdraio. E chi c'era a darsele di santa ragione? I "soliti giovani maranza" tanto temuti dai giornali e dalla giunta? No. Adulti, benestanti, la bella medio-borghesia.

E qual è la risposta dei gestori e delle istituzioni? "Un episodio isolato, i responsabili sono stati subito allontanati". Ah, beh! Se a tirarsi le sdraio in testa sono i ricchi e i privilegiati, allora è solo una sfortunata eccezione. Se lo fa chi ha i soldi, il problema sistematico di sicurezza svanisce magicamente nel nulla.

Questo dimostra in modo lampante a cosa serva la loro "sicurezza": non a proteggere i cittadini, ma a selezionare chi ha il diritto di godersi un bene pubblico in base al portafoglio e alla classe sociale. Tolgono gli spazi alla collettività per consegnarli al profitto privato, e poi fingono di cadere dalle nuvole quando il degrado (quello vero, fatto di arroganza e violenza borghese) si manifesta in casa loro.

Giù le mani dal nostro territorio! Le spiagge e i lidi devono tornare pubblici, accessibili a tutti e liberi dalle logiche di profitto e controllo di classe!

LO SPAZIO PUBBLICO NON SI VENDE!

Esprimiamo la massima e incondizionata solidarietà a tutte le antifasciste e gli antifascisti lecchesi colpiti in questi...
19/07/2026

Esprimiamo la massima e incondizionata solidarietà a tutte le antifasciste e gli antifascisti lecchesi colpiti in questi giorni da una pioggia di sanzioni amministrative e multe esorbitanti. Si tratta di un chiaro e mirato tentativo di intimidazione da parte della Questura, che sfrutta le recenti modifiche all'Articolo 18 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) introdotte dagli ultimi decreti sicurezza. Questi aggiornamenti normativi mantengono e inaspriscono l'originario stampo fascista del codice del 1931, attualizzandone i metodi repressivi: attraverso la depenalizzazione, lo Stato sposta la punizione del dissenso dai tribunali ordinari alla totale discrezionalità amministrativa del Prefetto. In questo modo vengono emesse sanzioni pecuniarie esorbitanti e immediatamente esecutive che puntano a dissanguare economicamente chi lotta, azzerando le garanzie del diritto alla difesa. Criminalizzare chi si oppone alle parate nostalgiche repubblichine non è solo un abominio giuridico, ma un insulto alla storia partigiana del nostro territorio.

Tuttavia, davanti a questa ennesima ondata repressiva, non possiamo assistere in silenzio allo spettacolo ipocrita della sinistra istituzionale.

Oggi Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), il PD e altri settori del centro-sinistra cittadino si riscoprono improvvisamente solidali e antifascisti. Peccato che la memoria elettorale sia corta, ma la storia no.

Sia durante i fatti del 28 aprile 2025, sia nell'ultimo corteo del 27 aprile, quelle stesse forze politiche si trovavano infatti alla guida della città con la Giunta Gattinoni. Eppure, a partire dagli scontri dello scorso anno (quando esattamente come quest'anno un corteo spontaneo si oppose con determinazione alla sfilata nera per i fucilati repubblichini della colonna fascista) non solo l'amministrazione comunale permise lo svolgimento della squallida commemorazione fascista, ma le forze di maggioranza a guida PD e persino i vertici locali dell'ANPI si affrettarono a dissociarsi dalla piazza e a condannare politicamente i militanti che manifestavano, liquidandoli con la retorica dei "provocatori esterni non lecchesi".

Un atteggiamento complice e di totale isolamento politico che ha spianato la strada alle 17 denunce penali dello scorso anno e alla valanga di multe di oggi.

C'è una bella differenza tra l'antifascismo di facciata, buono solo per i comunicati stampa quando si è all'opposizione, e l'antifascismo militante di chi mette il proprio corpo nelle piazze per bloccare delle provocazioni squadriste. Chi ha governato autorizzando i fascisti e isolando i compagni non ha alcuna credibilità per salire oggi in cattedra.

Come Potere al Popolo ribadiamo che l'antifascismo non si delega, non si istituzionalizza e non si usa come scudo elettorale.
Rivendichiamo un antifascismo coerente e complessivo, consapevoli che oggi non sia possibile dirsi realmente antifascisti senza essere, allo stesso tempo, anticapitalisti e antisionisti, rifiutando ogni forma di oppressione e sfruttamento sia nei nostri territori che a livello internazionale.
Saremo sempre al fianco della Rete Antifascista Lecchese e di chiunque scelga la via della resistenza e della mobilitazione permanente contro ogni rigurgito nero e contro la repressione di Stato.

Per ulteriori approfondimenti, rimandiamo al comunicato della Rete Antifascista Lecchese online

Potere al Popolo - Lecco

Stamattina ci siamo svegliati con un post di Giorgia Meloni contro di noi, e con tutta la galassia editoriale e social d...
11/07/2026

Stamattina ci siamo svegliati con un post di Giorgia Meloni contro di noi, e con tutta la galassia editoriale e social di centrosinistra che, dopo la contestazione di ieri al comizio del Campo Largo a Napoli, ci dà dei "fascisti" e degli "squadristi". Ecco cosa è successo.

Partiamo da un dato. A prescindere dalla nostra presenza in piazza, alla kermesse di ieri, alla presenza di tutti i leader nazionali del centrosinistra, avranno partecipato si e no 300 persone. Un flop clamoroso.

D'altronde pensare che a Napoli, una città letteralmente devastata dalla Giunta Manfredi, in una regione governata da decenni con metodi clientelari dal Campo Largo, un comizio di piazza incontrasse un sentimento popolare favorevole, significa non avere alcun contatto con la realtà.

Napoli è una città dove, proprio in questi giorni, 1.200 disoccupati che avrebbero dovuto iniziare un tirocinio dopo dieci anni di lotte sono stati lasciati a casa per l'incapacità dell'amministrazione comunale e del governo nazionale. Non è un caso che ad aprire la contestazione al palco siano stati proprio loro.
Napoli è una città dove due anni fa è stata approvata la delibera sul salario minimo negli appalti e non è mai stata applicata. Una città dove il diritto alla casa viene sacrificato agli interessi di chi si arricchisce con i B&B, mentre l'amministrazione non fa nulla per regolamentare il turismo. Una città dove un intero quartiere è stato consegnato ai colossi dell'America's Cup, rinunciando alla bonifica e al ripristino della linea di costa di Bagnoli. Dove chi ha inquinato non solo non paga, ma riceve appalti milionari. Una città dove si moltiplicano le zone rosse contro poveri e migranti, mentre si continua a sparare e morire per strada nell'indifferenza delle istituzioni. Una città dove le morti stradali sono aumentate del 23% in un solo anno, mentre a livello nazionale diminuiscono.

Questa è la vetrina del buon governo che il Campo Largo vorrebbe proporre al paese. Basterebbe questo dato per comprendere la contestazione di ieri, per fare autocritica. E invece Schlein, Conte, Fratoianni, Bonelli, Manfredi e Fico non rispondono nel merito. Preferiscono dare del fascista a chi li contesta, con buona pace di chi dice che ci hanno chiamati a intervenire sul palco come avevamo chiesto (una bufala bella e buona, come dimostrano i video in cui al massimo Conte afferma "ne parliamo di là", cioè dietro i riflettori). Dimenticano le parole di Pertini, che il fascismo lo aveva conosciuto e combattuto davvero: "Libero fischio in libera piazza". E cioè: la battaglia delle idee, le contestazioni, sono il sale della democrazia. E non a caso incassano la solidarietà di Meloni, con la quale sembrano condividere una concezione piuttosto singolare della democrazia, quella per cui il dissenso va criminalizzato. D'altronde loro, al contrario di quanto ha affermato Conte dal palco, i decreti sicurezza e i decreti Minniti contro i migranti e i poveri li hanno firmati eccome.

Così l'antifascismo viene svuotato di senso, utilizzandolo come strumento elettorale per raccogliere consensi, per poi governare, in perfetta continuità con le destre, che siano quella di Draghi o quella di Meloni, ossia contro i lavoratori. Conte e Schlein hanno già chiarito che la patrimoniale non è una priorità. Nel campo largo trovano ampio spazio le posizioni pro riarmo e pro Nato e anche l'oscenità della Sinistra per Israele. E gente come Renzi, il padre di leggi come il Jobs Act.

Pensare che sia la contestazione di Potere al popolo a "far vincere la destra" e non il fatto che il centrosinistra per ampi strati popolari non costituisca una reale alternativa a Meloni, vuol dire guardare il dito e non la luna.

Infine: a chi dice che bisogna contestare la destra e non il centrosinistra rispondiamo con due osservazioni. La prima: se dovessimo elencare tutti i procedimenti giudiziari che abbiamo subito per le contestazioni a Fratelli d'Italia, Salvini e compagnia, non finiremmo più. Nelle piazze contro la destra, però, i partiti del Campo Largo non li abbiamo praticamente mai visti. La seconda: le contestazioni si fanno a chi governa. E a Napoli e in Campania governa il Campo Largo. Peraltro in piena sintonia con il governo Meloni, come dimostra il caso di Bagnoli o l'entusiasta accoglimento delle zone rosse.

La domanda dunque è: come potete presentarvi come alternativa se sulle questioni decisive finite sempre per stare dalla stessa parte?

In questo paese serve lavorare a una vera alternativa, con un progetto concreto e proiettato in avanti, che non faccia leva sulla paura, come fanno specularmente la destra e il centrosinistra, mai sui bisogni e le aspirazioni della maggioranza.

Prima lo faremo, abbandonando il "menopeggismo", prima cambieremo tutto.

CONTRO REMIGRAZIONE e RAZZISMO 🚫📢 Manifestazione: le città sono di chi le vive.📅 Venerdì 3 luglio🕕 Ore 18:00📍 Piazza Dia...
29/06/2026

CONTRO REMIGRAZIONE e RAZZISMO 🚫

📢 Manifestazione: le città sono di chi le vive.

📅 Venerdì 3 luglio
🕕 Ore 18:00
📍 Piazza Diaz, Lecco

Potere al Popolo con la Rete Antifascista Lecchese scenderà in piazza a Lecco per dire no alla proposta della "remigrazione" (leggasi deportazione!) e ad ogni forma di razzismo e discriminazione.

Crediamo sia urgente una partecipazione antifascista dal basso contro chi ci vuole dividere per sfruttarci meglio: padroni, fascisti e tutti coloro che negli anni hanno varato politiche per colpire i diritti di lavoratrici e lavoratori, tra cui le persone migranti e le loro famiglie.

Sappiamo infatti che sia i governi di centrosinistra (pensiamo alla legge Turco-Napolitano e agli accordi con la Libia del ministro Minniti), fino agli ultimi governi di destra con decreti sicurezza e campi in Albania, tutti hanno utilizzato l'immigrazione come "emergenza" perenne su cui scaricare i problemi del paese.

Noi sappiamo però che chi migra sono persone spinte dalla necessità di una vita migliore, di un lavoro sicuro, di stabilità e sicurezza.

Esattamente quello che padroni e fascisti non vogliono, nè per gli italiani, nè per gli stranieri e i loro figli (che, lo ricordiamo, sono una parte dell'Italia a tutti gli effetti). Per questa classe dirigente il profitto viene prima delle persone.

Per questo noi vogliamo che la lotta sia verso l'alto, contro chi ci sfrutta sul lavoro, contro chi taglia istruzione e sanità, contro chi ci vuole mandare verso la terza guerra mondiale.

L'alternativa è sempre la stessa: socialismo o barbarie.

Oggi volantinaggio all'Electrolux di Solaro.Continua la solidarietà con i lavoratori. Ora fino ad agosto l'azienda non p...
19/06/2026

Oggi volantinaggio all'Electrolux di Solaro.
Continua la solidarietà con i lavoratori.
Ora fino ad agosto l'azienda non procederà con i licenziamenti e le chiusure, ma non sarà la solita sceneggiata per smontare la mobilitazione e la presenza, fino alle ferie?
Non dobbiamo mollare, anche se gli strumenti normativi, per intervenire davvero, non ci sono.

🗣️ASSEMBLEA NAZIONALEPER UN CAMPO POLITICO INDIPENDENTE.Perché vogliamo costruire un campo popolare indipendente?Perche...
01/06/2026

🗣️ASSEMBLEA NAZIONALE
PER UN CAMPO POLITICO INDIPENDENTE.

Perché vogliamo costruire un campo popolare indipendente?

Perché crediamo che le classi subalterne, i settori popolari, il cosiddetto ceto medio sempre più impoverito dall’incrudirsi dei fattori di crisi economica e le giovani generazioni che affrontano il futuro prossimo con crescenti fattori di incertezza ideale, di ansia, angoscia e di emancipazione negata, scontino un’assenza di rappresentanza.

Per questo intendiamo contribuire alla costruzione organizzata di un soggetto politico che si rivolga ai settori di classe in tutti gli ambiti della società.
Un soggetto, per l’appunto, indipendente.

👉🏻https://poterealpopolo.org/cosa-facciamo/campo-politico-indipendente/

ASSEMBLEA NAZIONALE
PER UN CAMPO POLITICO INDIPENDENTE

Perché vogliamo costruire un campo popolare indipendente?

Perché crediamo che le classi subalterne, i settori popolari, il cosiddetto ceto medio sempre più impoverito dall’incrudirsi dei fattori di crisi economica e le giovani generazioni che affrontano il futuro prossimo con crescenti fattori di incertezza ideale, di ansia, angoscia e di emancipazione negata, scontino un’assenza di rappresentanza.

Per questo intendiamo contribuire alla costruzione organizzata di un soggetto politico che si rivolga ai settori di classe in tutti gli ambiti della società.
Un soggetto, per l’appunto, indipendente.
Ma che significa “indipendente”?

Certo, un soggetto che sia indipendente sul terreno elettorale: fuori dai due schieramenti del bipolarismo. Ma l’indipendenza elettorale è “solo” l’indispensabile conseguenza di un’esigenza di fondo.

Per indipendenza intendiamo una capacità autonoma della classe di organizzarsi su tutti i fronti del conflitto; un impegno che si snodi dal versante sociale e sindacale a quello politico fino a quello culturale, mediatico e ideologico, con l’obiettivo di ricostruire quella sedimentazione articolata delle forze che puntano a essere sì un efficace argine di resistenza, ma soprattutto di prospettiva di offensiva politica, per un socialismo di tipo nuovo.

Dobbiamo davvero cambiare tutto!

👇comunicato completo nei commenti

✊🏻 Oggi in corteo a Como al fianco degli Anticorpi militari abbiamo ribadito la nostra opposizione alla guerra e alla su...
29/05/2026

✊🏻 Oggi in corteo a Como al fianco degli Anticorpi militari abbiamo ribadito la nostra opposizione alla guerra e alla sudditanza del governo Meloni a Trump e Netanyahu, contro l'aumento dellw spese militari degli ultimi anni da quelle del centrosinistra di Conte fino alla destra di governo. Sosteniamo le mobilitazioni che vogliono combattere la crescente militarizzazione del paese e la repressione del dissenso interno alle loro politiche di austerità che portano la nostra gente nella disperazione.
📌Quello che vogliamo è un vero piano industriale per il nostro paese, un salario minimo e non "giusto" con i soldi regalati alle imprese, interrompere gli accordi economici con Israele e fermare la complicità dell'industria bellica nazionale per finanziare invece le scuole e gli ospedali.

Cambiamo tutto!

28/05/2026

✊ Oggi siamo stati davanti alla Electrolux di Solaro al fianco dei lavoratori.
Eravamo lì perché non accettiamo che ancora una volta siano i lavoratori a pagare la crisi mentre multinazionali e governi difendono solo profitti, dividendi, guerra e delocalizzazioni.
1700 esuberi, chiusure e ridimensionamenti non sono “riorganizzazione”: sono un attacco diretto a chi lavora e ai territori. E quando le multinazionali decidono di spostare produzioni e investimenti dove il lavoro costa meno, a pagare sono sempre gli operai e le loro famiglie.
Come Potere al Popolo! continueremo a stare dentro ogni mobilitazione, perché senza lotta e solidarietà organizzata ci lasceranno solo precarietà, licenziamenti e desertificazione industriale.
🎥 Dal presidio di oggi a Solaro, davanti ai cancelli della fabbrica.
🚩 Se toccano uno, toccano tutti.
SolidarietàOrganizzata NoDelocalizzazioni

GIÙ LE MANI DA CUBA! IL NUOVO SCIACALLAGGIO DELL'IMPERIALISMO USA 🇨🇺🔥Il copione è sempre lo stesso, viscido e criminale:...
26/05/2026

GIÙ LE MANI DA CUBA! IL NUOVO SCIACALLAGGIO DELL'IMPERIALISMO USA 🇨🇺🔥
Il copione è sempre lo stesso, viscido e criminale: lo hanno già usato per saccheggiare il Venezuela e oggi lo replicano contro l’isola della Rivoluzione. Gli Stati Uniti si riempiono la bocca di “democrazia”, ma continuano a usare fame, ricatti e sanzioni contro i popoli che non si piegano.
Mentre il popolo cubano resiste da decenni a un blocco economico criminale, Washington prepara un nuovo assalto.
⚡ IL BOTTINO: NICHEL E COBALTO
Cuba possiede immense riserve di minerali strategici. Senza nichel e cobalto, le multinazionali USA non possono sostenere la produzione delle loro batterie “green”. Altro che transizione ecologica: è colonialismo estrattivo. Vogliono mettere le mani sulle risorse cubane per difendere i profitti delle grandi aziende americane e colpire la Cina nella guerra commerciale globale.
⚖️ LA TRAPPOLA DEL “LAWFARE”
Usano i tribunali come armi politiche. L’incriminazione del novantaquattrenne Raúl Castro per fatti di trent’anni fa serve solo a mantenere Cuba nella lista degli Stati “terroristi”, terrorizzare le banche internazionali e impedire l’arrivo di farmaci, ricambi e risorse essenziali. Ancora una volta il diritto viene piegato agli interessi politici ed economici degli Stati Uniti.
🚢 MINACCE MILITARI E FONDI SPECULATIVI
Mentre la portaerei Nimitz fa mostra di forza nei Caraibi, fondi speculativi e interessi statunitensi si muovono per mettere le mani sulle miniere oggi gestite dalla joint venture cubano-canadese. Questa non è diplomazia: è estorsione di Stato.
BASTA SANZIONI! BASTA COLONIALISMO!
Il capitalismo occidentale continua a vivere sullo sfruttamento dei popoli e delle risorse del Sud globale. Ma Cuba non si piega e la solidarietà internazionale non si processa né si ricatta.
Ieri come oggi: ¡Patria o Muerte, Venceremos! ✊🔴
💥 IL 28 TUTTI IN PRESIDIO A MILANO AL CONSOLATO USA!
Scendiamo in piazza contro imperialismo, sanzioni e colonialismo. Non lasciamo sola l’isola della Rivoluzione!

GIÙ LE MANI DA CUBA! IL NUOVO SCIACALLAGGIO DELL'IMPERIALISMO USA 🇨🇺🔥
Il copione è sempre lo stesso, viscido e criminale: lo hanno già usato per saccheggiare il Venezuela e oggi lo replicano contro l’isola della Rivoluzione. Gli Stati Uniti si riempiono la bocca di “democrazia”, ma continuano a usare fame, ricatti e sanzioni contro i popoli che non si piegano.
Mentre il popolo cubano resiste da decenni a un blocco economico criminale, Washington prepara un nuovo assalto.
⚡ IL BOTTINO: NICHEL E COBALTO
Cuba possiede immense riserve di minerali strategici. Senza nichel e cobalto, le multinazionali USA non possono sostenere la produzione delle loro batterie “green”. Altro che transizione ecologica: è colonialismo estrattivo. Vogliono mettere le mani sulle risorse cubane per difendere i profitti delle grandi aziende americane e colpire la Cina nella guerra commerciale globale.
⚖️ LA TRAPPOLA DEL “LAWFARE”
Usano i tribunali come armi politiche. L’incriminazione del novantaquattrenne Raúl Castro per fatti di trent’anni fa serve solo a mantenere Cuba nella lista degli Stati “terroristi”, terrorizzare le banche internazionali e impedire l’arrivo di farmaci, ricambi e risorse essenziali. Ancora una volta il diritto viene piegato agli interessi politici ed economici degli Stati Uniti.
🚢 MINACCE MILITARI E FONDI SPECULATIVI
Mentre la portaerei Nimitz fa mostra di forza nei Caraibi, fondi speculativi e interessi statunitensi si muovono per mettere le mani sulle miniere oggi gestite dalla joint venture cubano-canadese. Questa non è diplomazia: è estorsione di Stato.
BASTA SANZIONI! BASTA COLONIALISMO!
Il capitalismo occidentale continua a vivere sullo sfruttamento dei popoli e delle risorse del Sud globale. Ma Cuba non si piega e la solidarietà internazionale non si processa né si ricatta.
Ieri come oggi: ¡Patria o Muerte, Venceremos! ✊🔴
💥 IL 28 TUTTI IN PRESIDIO A MILANO AL CONSOLATO USA!
Scendiamo in piazza contro imperialismo, sanzioni e colonialismo. Non lasciamo sola l’isola della Rivoluzione!
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