La lista “L’Alternativa per Cologna” propone un programma a “costo zero”, convinta che il Comune di Cologna abbia le risorse anche umane per poter promuovere iniziative che migliorino il benessere della comunità, una comunità aperta, solidale, nella quale tutte le persone, di qualsiasi condizione sociale e di provenienza, possano riconoscersi. Oggi, noi della lista “L’Alternativa per Cologna” prop
oniamo:
• il mantenimento del Polo Sanitario locale con i relativi servizi, compreso l’importantissimo Centro Antidiabetico.
• il servizio gratuito e continuo di trasporto verso le strutture ospedaliere delle persone bisognose, degli anziani e delle persone con difficoltà di deambulazione. URBANISTICA, AMBIENTE,
AGRICOLTURA, COMMERCIO
Il territorio del Colognese in questi ultimi anni è stato oggetto di pesanti interventi urbanistici, senza alcuna reale pianificazione, senza coerenza, senza una solida visione del futuro. La gestione del territorio del PAT, voluto dalla amministrazione Seghetto, ha di fatto aumentato la cementificazione e l’urbanizzazione del territorio riducendo le aree verdi ed agricole, senza alcun rapporto realistico con il modesto aumento demografico. Inoltre l’Amministrazione Seghetto non ha promosso il recupero del centro storico, sia dal punto di vista urbanistico che sociale. Il deserto della Piazza del Mandamento, costata oltre un milione di Euro, e il mancato recupero delle aree degradate (quali, ad esempio, le aree situate nel Quartiere “Serenissima”, fra Corso Milano e Viale Roma) ne sono l’esempio. Il nostro intento è di gestire il Piano degli Interventi in un’ottica di salvaguardia del paese da ulteriori, inutili espansioni (fatti salvi i diritti acquisiti). In particolare, ci proponiamo di tutelare e recuperare il centro storico, che deve diventare il fulcro della vita cittadina, e di rispettare il territorio agricolo, promuovendo un’agricoltura di qualità, volta alla riscoperta della tradizione, al metodo biologico e biodinamico (www.legambiente.it) e alla tutela del paesaggio agrario. Vogliamo anche seguire l’esperienza dell’Associazione Comuni Virtuosi (www.comunivirtuosi.org) che gestiscono il loro territorio in un’ottica di tutela della qualità della vita e dei beni pubblici, prevedendo:
• agevolazioni fiscali per il recupero dei centri storici e per la Certificazione energetica di tutti gli edifici;
• il raggiungimento della certificazione ISO 14001 ed EMAS con adozione di un effettivo ed efficace Piano energetico comunale, la riqualificazione della Pubblica illuminazione, la riqualificazione termica e dell’illuminazione interna degli edifici pubblici, l’educazione ambientale nelle scuole, l’introduzione degli acquisti verdi nella pubblica amministrazione; l’installazione di impianti fotovoltaici su tutti gli edifici;
• la mobilità sostenibile (car-sharing, bike-sharing, car-pooling, trasporto pubblico integrato, ecc…)
• la scelta di carburanti alternativi al petrolio e meno inquinanti
• la promozione di una corretta gestione dei rifiuti, incrementando la raccolta differenziata “porta a porta” e l’attivazione di progetti concreti per il riuso e il riutilizzo dei materiali.
• in accordo con gli agricoltori e le associazioni di categoria, un progetto di mercati rionali a “chilometri zero”, con valorizzazione del contatto diretto fra produttore e consumatore.
• la salvaguardia dei parchi pubblici esistenti e la creazione di un vero bosco di pianura sul modello del parco eco-sostenibile, (ad esempio il cosiddetto “Progetto Foglia”) con la realizzazione di dinamiche di utilizzo e di recupero dell’acqua e dell’energia, con criteri di impianto a basso impatto e strutture di tecnologia integrata, quali il Totem, per il rilevamento e la comunicazione dei consumi idrici ed energetici, dell’umidità (dal “Progetto foglia” di E. Maggiolini - costo indicativo Euro 32.000,00)
• il divieto di insediamento di attività insalubri ed incompatibili con la vocazione agricola del territorio;
• la risoluzione dell’inquinamento del Fratta-Gorzone, da decenni autostrada degli scarichi dell’industria conciaria del vicentino. Il candidato Sindaco si impegna pertanto a coinvolgere e a responsabilizzare finalmente (cosa mai successa fino ad ora) il Ministro dell’Ambiente, la Regione e la Provincia, coinvolgendo in un’opera di risanamento del corso d’acqua;
• l’intransigente opposizione al nucleare, con Cologna Veneta “Comune denuclearizzato”;
• ad una convenzione tra l’Azienda Ospedaliera e il Comune per il recupero ed utilizzo, a favore della comunità, dell’area dell’ex-ospedale;
• alla risoluzione del problema della viabilità nel centro storico con recupero di Piazza Duomo, da parcheggio a piazza per i cittadini;
• al recupero dell’ex sede municipale, proprietà dei cittadini, dotata di immensi locali in pieno centro;
• al completamento delle rete fognaria in tutte le frazioni e in tutte le vie in cui sono tuttora assenti.
• Con riferimento alla viabilità, la lista “L’Alternativa per Cologna” promuoverà l’uso di mezzi di trasporto alternativi all’auto: fondamentale, pertanto, sarà il miglioramento e l’ampliamento dei percorsi ciclabili con la creazione e l’adattamento di percorsi dedicati, sicuri e diffusi, favorendo il collegamento delle frazioni con il centro cittadino e istituendo un servizio di bus per lo spostamento degli anziani. La lista “L’Alternativa per Cologna” si impegna, inoltre, a risolvere l’annoso problema della viabilità in prossimità delle scuole di Cologna, riqualificando le aree adibite a parcheggio. Si promuoverà, inoltre, il servizio del “piedibus”, un modo più sano, sicuro, divertente ed ecologico per andare e tornare da scuola per gli studenti più piccoli (www.piedibus.it)
La lista “L’Alternativa per Cologna” è convinta che solo un centro abitato vivo e vitale può ridare impulso alle piccole attività commerciali. Si organizzeranno, pertanto, iniziative di promozione dei prodotti locali e manifestazioni per incentivare a Cologna il turismo storico, culturale ed enogastronomico. Si istituirà, inoltre, una “domenica in centro” per ogni mese, con la realizzazione del mercatino dell’antiquariato. CULTURA, ISTRUZIONE, GIOVANI,
LAVORO
L’Amministrazione Seghetto è stata assente nel sostegno alla cultura, all’istruzione e alla popolazione dei più giovani. “L’Alternativa per Cologna” vuole valorizzare le strutture e gli spazi già esistenti, creando luoghi di aggregazione pubblici per i giovani, favorendo la loro attiva partecipazione e il loro diretto coinvolgimento nella promozione degli eventi ricreativi, artistici e culturali. In particolare si realizzeranno:
• una sala multifunzionale dove possano essere svolte attività musicali, teatrali e artistiche;
• il potenziamento dei servizi di informagiovani, di orientamento allo studio e al lavoro;
• l’istituzione di punti di accesso libero al Wireless;
• l’istituzione di una sede staccata dei centri di formazione permanente per gli adulti;
• corsi di perfezionamento e di riqualificazione professionale con l’ausilio dei Centri di formazione professionale. Si deplora, infatti, che l’Amministrazione Seghetto non abbia riconvertito le strutture del Centro Dal Zotto invitando gli enti di formazione professionale ad istituire dei corsi di qualificazione professionale, borse di studio e stages aziendali;
• la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale esistente (sede museale e biblioteca civica), incentivando, anche con le nuove tecnologie (internet), le iniziative di pubblicizzazione del patrimonio di Cologna Veneta;
• l’istituzione presso gli Istituti scolastici di ogni grado della Biblioteca di classe, per l’abbattimento dei costi del materiale didattico;
• per la scuola primaria di primo e secondo grado, in collaborazione con le istituzioni scolastiche, un servizio di supporto logistico ed economico all’offerta formativa, già penalizzata dai drastici tagli dei fondi a livello ministeriale e dagli irrisori contributi che l’amministrazione Seghetto ha destinato in questi ultimi anni. La lista “L’Alternativa per Cologna” sosterrà, infine, attivamente la partecipazione diretta dei cittadini alla vita sociale, culturale e politica del paese, potenziando le strutture consultive già esistenti, che devono diventare anche il principale strumento di integrazione tra le generazioni. In questo senso particolare attenzione verrà posta anche ai progetti volti all’integrazione e all’inclusione dei cittadini stranieri residenti nel territorio. La lista “L’Alternativa per Cologna” ritiene, inoltre, che sia prioritario portare a termine il Palazzetto dello Sport, la cui realizzazione è già in grave ritardo per colpa dei progetti ambiziosi ma non realizzabili del Sindaco Seghetto. Inoltre, considerata la mancanza di risorse economiche anche per lo sforamento del “patto di stabilità” da parte dell’Amministrazione Seghetto, “L’Alternativa per Cologna” punterà alla rivalutazione delle strutture già esistenti, colpevolmente abbandonate, quali la piscina pubblica, che potrà essere affidata in concessione ad una società del settore che si farà carico della sua manutenzione anche straordinaria. POLITICHE ENERGETICHE
La lista “L’Alternativa per Cologna” punta:
• al contenimento dei costi per lo smaltimento dei rifiuti attraverso provvedimenti mirati alla riduzione della quantità di rifiuti prodotti con particolare attenzione alla frazione secca da cui dipendono rincari per il cittadino (sulla scorta del lodevole “modello Vedelago (TV)”, esempio di riciclo ed economia);
• al recupero dell’esistente in campo abitativo con l’adozione di parametri di classe A per il risparmio energetico, rendendo competitive la abitazioni sul mercato immobiliare;
• ad una periodica informazione ai cittadini su incentivi e nuove tecnologie a disposizione, con apertura di un pubblico “sportello energia” a servizio e a supporto del cittadino, il tutto in collaborazione con le associazioni nazionali di settore;
• al recupero della ferrovia e della stazione di Cologna Veneta come esempio di mobilità sostenibile;
• ad un servizio di Eco-bus di collegamento tra San Bonifacio e Cologna, e le sue frazioni, per il trasporto anziani non automuniti;
• al contenimento del rischio idrogeologico ed alluvionale attraverso l’incentivo alla corretta manutenzione dei canali di scolo e al contenimento di nuova cementificazione del suolo;
SOCIALE
La lista “L’Alternativa per Cologna” ritiene che gli Enti pubblici, primo fra tutti il Comune, debbano essere di supporto alla fasce di popolazione maggiormente in difficoltà in un periodo di crisi come quello attuale.
È indispensabile, pertanto, prevedere una più efficace azione di sostegno alle famiglie, aumentando le risorse destinate ai Servizi sociali comunali, risorse che in questi anni sono state progressivamente ridotte dall’Amministrazione Seghetto. Si promuoverà, anche a questo fine, la cosiddetta “Banca del Tempo”, responsabilizzando l’intera cittadinanza in forme di reciproco aiuto. APPROCCIO INTEGRATO
ALLE POLITICHE DI SICUREZZA
Sicurezza significa riconoscere e tutelare i diritti al lavoro, alla salute, all’istruzione e alla qualità della vita di tutti i cittadini. Una Cologna più vitale e partecipata dai cittadini consente di sconfiggere l’insicurezza senza l’uso di inefficaci sistemi di controllo (es.: telecamere). RAPPORTO FRA IL CAPOLUOGO
E LE FRAZIONI
La lista “L’Alternativa per Cologna” lamenta che in questi anni le frazioni siano state abbandonate a se stesse, senza alcun progetto che le coinvolgesse nelle scelte più importanti per l’intera comunità. A tal fine la lista istituirà per ogni frazione la figura di uno o di più delegati che disporranno di un canale di comunicazione preferenziale con l’amministrazione comunale. La lista si impegna, inoltre, a delegare un consigliere o un assessore a tenere i rapporti con tutte le frazioni e con i loro delegati, prevedendo anche lo svolgimento di assemblee pubbliche o, nel caso, di consigli comunali presso le varie frazioni.