23/04/2026
In queste settimane abbiamo organizzato due laboratori di progettazione partecipata presso le scuole elementari Di Nanni e Ungaretti, entrambe a Grugliasco.
Il percorso si è sviluppato in due giornate. Nella prima, gli alunni sono stati coinvolti in un’esplorazione urbana negli spazi limitrofi alla scuola. Nella seconda, abbiamo approfondito il tema attraverso esempi di buone pratiche di “zone scolastiche” in contesti italiani ed europei, per poi lasciare spazio alla creatività dei bambini.
Durante l’esplorazione, gli studenti hanno osservato elementi concreti dello spazio: il numero di parcheggi, la presenza di alberi e la loro capacità di offrire ombra nei mesi estivi, oltre al livello di rumore generato da auto, bus e motorini. È emersa in modo evidente anche la percezione di insicurezza legata alla velocità delle auto, soprattutto in prossimità degli incroci.
Nel pomeriggio, l’attività è proseguita con un momento di restituzione collettiva. Attraverso due domande guida ,“Quali parole useresti per descrivere questo spazio?” e “Quali attività vorresti fare?” , i bambini hanno condiviso percezioni ed esigenze. Lo spazio è stato descritto prevalentemente come caotico e vissuto più come luogo di passaggio che come spazio di relazione, nonostante la sua ampiezza.
Le attività desiderate sono risultate molteplici: dallo sport alla lettura, fino a proposte più progettuali come l’introduzione di giochi d’acqua e nuovi spazi verdi.
Nella seconda giornata, dopo un momento più teorico dedicato alla mobilità sostenibile e al ruolo dello spazio pubblico, i bambini hanno lavorato all’immaginazione del futuro: attraverso il disegno hanno rappresentato come vorrebbero lo spazio davanti alla loro scuola, più sicuro, vivibile e accogliente.