30/08/2019
FESTA UNITÁ PALAZZETTO.
Il mese di Agosto, nella frazione colligiana, negli ultimi anni é sempre stato animato dalla storica Festa de l'Unità. Festa che ho avuto il piacere di organizzare personalmente, grazie al sostegno di tanti, negli ultimi sei anni. Una festa che ha saputo mantenere insieme tradizioni e innovazioni, che si é aperta fortemente al paese, e che é stata caratterizzata da una presenza giovanile che l'ha fatta diventare un unicum nel panorama di feste e sagre estive.
Ogni anno, nella serata conclusiva, ho sempre salutato il pubblico dando appuntamento alla prossima estate, ma, come avete potuto notare, quest'anno l'area feste del Palazzetto é rimasta tristemente silenziosa.
Giustamente molti di voi hanno chiesto delucidazioni. É una decisione presa molti mesi fa dovuta a problematiche diffuse che stanno colpendo molte realtà simili. Organizzare una festa di tali dimensioni e durata é un impegno enorme a livello organizzativo, che richiede molto tempo e molte persone (non solo gli 80 volontari che dedicano 10 sere per far funzionare il tutto). Purtroppo negli anni c'é stata una significativa diminuzione di persone che concretamente si facessero carico degli impegni necessari alla organizzazione e preparazione della festa. Non sto a sindacare sui motivi che possono essere vari, politici, personali, temporali, ma fotografo una situazione che unita ad altri aspetti (aggravio economico e strutturale in merito alla gestione dell'area e dell'organizzazione di eventi in generale) ha portato alla decisione di non poter ripere quest'anno l'evento.
Dico questo con dispiacere, avendo passato gli ultimi sei mesi di Agosto (ma anche Luglio) completamente impegnato nella realizzazione di questo evento (a cui comunque partecipo attivamente da oltre 10 anni), ma soprattutto perché viene a mancare un importante momento di aggregazione di larga parte della comunità colligiana, che andando oltre la politica, ha contribuito a creare quello spirito di paesanitá, raro ma necessario, per mantenere vive le nostre comunità, spirito che é riuscito ad unire e far conoscere generazioni, abitudini, pensieri diversi ma vicini.
Allo stesso tempo, come sempre sostenuto, auspico che questo stop sia solo temporaneo, mettendomi completamente a disposizione del mio successore, come aiuto pratico nella fase organizzativa e come volontario, affinché dal prossimo anno la tradizione continui, i "tegami" tornino a sfornare prelibatezze e chiunque voglia possa tornare gratuitamente a godersi le più svariate serate musicali e danzanti.
Le difficoltà operative possono essere superate, basta unire volontà e impegno (la politica non sono solo elezioni ma sopratutto fatica e sudore) per mantenere un appuntamento fisso com'era la festa, che faceva parte di quegli eventi paesani sempre più necessari alla vitalità di una comunità forte (fatta di coesione e di dibattiti politici e sociali costruttivi). Si possono trovare anche soluzioni e formule nuove utili a modernizzare questo tipo di feste affinché tradizione e innovazione diano continuità a questi appuntamenti.
Lancio quindi un appello a chi condivide queste mie parole a impegnarsi attivamente per far sì che l'estate colligiana torni ad essere animata da questa festa e da feste simili.
Io ci sarò come cittadino e volontario, e allo stesso tempo farò il possibile istituzionalmente, tramite il ruolo che ho momentaneamente l'onore di ricoprire, affinché si faciliti e aiuti la realizzazione e l'organizzazione di eventi di festa e aggregazione nel nostro Comune.