09/07/2026
Dispiace profondamente per l’annullamento del Rock n’ Beer 2026. Dispiace ai cittadini, ai giovani,
alle attività commerciali, agli operatori turistici e a tutti quelli che in questi anni hanno vissuto questa
manifestazione come uno degli appuntamenti più importanti dell’estate valledoriana.
Dispiace, però, anche vedere l’Amministrazione uscente trasformare un fatto serio nell’ennesimo
esercizio di propaganda malriuscita.
Perché leggere oggi lezioni di programmazione turistica da chi ha governato fino a pochi giorni prima
dell’estate, lasciando alla nuova Amministrazione una situazione incompleta, fragile e piena di
criticità, ha davvero qualcosa di surreale.
Quasi commovente, se non fosse grave.
La verità è semplice: un evento come il Rock n’ Beer non si organizza a metà giugno. Non si mette
in sicurezza con una PEC mandata all’ultimo minuto. Non si blinda il giorno dell’insediamento della
nuova Amministrazione. E non si gestisce una manifestazione di questa portata, con migliaia di
presenze, artisti, servizi, sicurezza, viabilità, autorizzazioni, aree pubbliche, logistica e responsabilità
precise, con una frase del tipo: “Andate avanti, poi vediamo”.
Questo non è amministrare è improvvisare.
Chi ha amministrato Valledoria fino a pochi giorni prima dell’estate aveva mesi per definire atti,
impegni, autorizzazioni, coperture organizzative e condizioni concrete per lo svolgimento
dell’evento. Non lo ha fatto. Poi, naturalmente, una volta perso il governo del paese, è diventato tutto
facilissimo: bastava una PEC, bastava una frase, bastava dire sì. Peccato che amministrare non sia
scrivere post su Facebook.
La nuova Amministrazione si è insediata formalmente il 19 giugno 2026. La richiesta degli
organizzatori, pervenuta il 16 giugno indicava proprio il 19 giugno come termine per il riscontro. In
pratica si pretendeva che, nello stesso giorno del passaggio istituzionale, la nuova Sindaca e la
nuova Giunta assumessero impegni rilevanti su un evento complesso, senza nemmeno il tempo
minimo per verificare atti, responsabilità, sicurezza, coperture e reali disponibilità dell’Ente.
Una coincidenza curiosa.
Talmente curiosa da sembrare costruita apposta.
Nonostante questo, nessuno è rimasto fermo. Nei giorni immediatamente successivi
all’insediamento è stato convocato un incontro con gli organizzatori, tenutosi il 23 giugno, proprio
per capire lo stato reale delle cose, verificare le condizioni operative e valutare ogni possibile
soluzione.
E qui va chiarito un punto: i rapporti intercorsi con l’organizzazione del Rock n’ Beer, come emerge
dalle comunicazioni tra le parti, non raccontano affatto lo scenario rappresentato
dall’Amministrazione uscente. Non c’è stata alcuna indifferenza, nessuna chiusura pregiudiziale,
nessuna volontà di cancellare l’evento. C’è stata, invece, la necessità di affrontare seriamente una
situazione lasciata colpevolmente indefinita da chi oggi si esercita nell’arte dell’indignazione a
comando.
Quindi basta con la favoletta dell’Amministrazione assente.
Assente, semmai, è stata la programmazione di chi oggi prova a riscrivere la realtà.
Lo stesso vale per il programma estivo pubblicato sul profilo “NOI Valledoria”: un bel libro dei sogni,
comodo da esibire sui social, ma molto diverso da ciò che questa Amministrazione ha trovato negli
atti. Abbiamo trovato una programmazione incompleta, priva delle necessarie coperture finanziarie
e con molte giornate ancora scoperte. Per questo siamo stati costretti, sin dai primi giorni, a una
corsa contro il tempo per riempire quasi tutta l’estate rimasta scoperta. E, a questo punto, diventa
difficile pensare che sia stato tutto casuale.
Nel frattempo, mentre qualcuno dispensa lezioni dai social, questa Amministrazione ha dovuto fare
i conti con un Comune lasciato senza risorse reali, con un avanzo libero ridotto ai minimi termini,
con una situazione del decoro urbano mai vista prima, con erbacce nelle vie più trafficate, con
progetti incomprensibilmente fermi e con scelte politiche su nuovi servizi che potrebbero gravare
pesantemente sulle tasche dei cittadini. Ma di questo parleremo presto.
Per ora ci fermiamo qui.
Non per mancanza di argomenti.
Per senso di responsabilità.
Non accettiamo, però, accuse false, rappresentazioni distorte e la solita mistificazione dei fatti da
parte di chi prova a trasformare i propri ritardi nelle responsabilità degli altri.
È troppo comodo perdere le elezioni, lasciare problemi aperti e poi, dalla minoranza, salire sul pulpito
per accusare chi dovrebbe risolvere in pochi giorni ciò che non è stato messo in sicurezza in mesi.
Chi oggi parla di turismo, programmazione e competenza dovrebbe prima spiegare perché un
evento considerato così fondamentale sia arrivato a metà giugno ancora bisognoso di conferme
decisive.
Dov’erano prima?
Perché non è stato tutto definito per tempo?
Perché il programma raccontato sui social non coincideva con quello realmente trovato negli atti?
Perché tante giornate erano ancora scoperte?
Sono domande semplici. E forse proprio per questo danno fastidio.
La verità è che qualcuno non ha ancora accettato il risultato delle elezioni e continua a vivere in
campagna elettorale permanente. Ma Valledoria non può restare ostaggio del rancore politico di chi
ha perso.
E francamente non accettiamo lezioni di responsabilità istituzionale nemmeno da chi, alla prima
seduta di insediamento del nuovo Consiglio comunale, ha preferito non presentarsi, offrendo
l’ennesima dimostrazione di quel basso profilo politico che ha caratterizzato un intero mandato.
Questa Amministrazione continuerà a lavorare con serietà per costruire una programmazione
turistica vera, ordinata, sostenibile e condivisa.
Quanto al Rock n’ Beer, confermiamo la disponibilità a riaprire un confronto serio con gli
organizzatori, nell’interesse della comunità, per creare le condizioni perché una manifestazione così
importante possa avere un futuro solido, trasparente e non appeso agli umori, ai ritardi o alle
polemiche di qualcuno.
Le sceneggiate passeranno, le mistificazioni pure.
Valledoria resta.