Movimento 5 Stelle Civitanova

Movimento 5 Stelle Civitanova Pagina Ufficiale del Movimento 5 stelle di Civitanova Marche a) CINQUE STELLE. c) Marche per LA PACE.

Il è la pagina ufficiale del Movimento 5 Stelle di Civitanova Marche - Official Page Movimento 5 Stelle Civitanova Marche - Presidente

CARTA DEI PRINCIPI E DEI VALORI

Il MoVimento 5 Stelle di Civitanova Marche ( ) intende svolgere la propria attività politica

nel rispetto del principio di trasparenza e partecipazione. Le cinque stelle che costellano il nostro orizzonte e orientano la nostra azione sono i beni comuni, l’ecologia integrale, la giustizia sociale, l’innovazione tecnologica e l’economia eco-sociale di mercato. Queste stelle costituiscono i punti cardine dell’azione politica del Movimento 5 Stelle e del Marche. Sono le priorità programmatiche dell’impegno civico e istituzionale dei suoi rappresentanti. La costellazione dei valori della Carta dei principi ha l’obiettivo di costruire un futuro migliore, realizzare una società più equa e solidale, che consenta il pieno sviluppo della personalità di ognuno
e garantisca migliori opportunità di vita a tutti:

1) Marche per Beni comuni. La valorizzazione della categoria dei beni comuni si ascrive fortemente alla necessità di assumere la persona umana come centro dell’azione dello Stato. I beni comuni rendono infatti possibile l’esercizio dei diritti fondamentali e il libero sviluppo della persona. Essi costituiscono una particolare tipologia di beni pubblici su cui nessuno
può vantare pretese esclusive. Appartengono a tutti e a nessuno, il loro godimento è diffuso e la loro gestione richiama processi partecipativi e inclusivi delle comunità. L’acqua, l’aria, le foreste, i ghiacciai, i tratti di costa che sono riserva ambientale, la fauna e la flora, i beni culturali: sono beni che devono essere difesi e custoditi anche a beneficio delle generazioni future. C’è poi una nuova tipologia di bene comune che può essere identificata nella conoscenza, bene per sua natura globale e presupposto per la crescita della persona e per la sua piena partecipazione, in condizioni di eguaglianza, alla vita politica, economica e sociale del Paese. A tutti deve essere garantito il diritto alla conoscenza, garantendo la libertà di espressione e il diritto a essere informati, anche attraverso l’accesso libero e gratuito alla rete.

2) Marche per Ecologia integrale.

È impensabile risolvere problemi quali l’inquinamento, il degrado ambientale, la dissipazione delle risorse naturali per mezzo di specifici, circoscritti interventi. Occorre rivoluzionare il nostro modo di pensare e privilegiare un nuovo modello di sviluppo che offra adeguate risposte ai bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità per le generazioni future di soddisfare, a loro volta, i propri bisogni. Occorre superare i tradizionali modelli di sviluppo costruiti esclusivamente sugli indici di crescita della produzione, e affidarsi a un modello di sviluppo aperto a una nozione ampia e incisiva di prosperità, che garantisca condizioni effettive di benessere equo e sostenibile a tutti i membri della comunità, che contrasti gli sconvolgimenti climatici, che preservi la biodiversità e le risorse naturali, che sia imperniato su programmi e strategie di protezione degli ecosistemi e di promozione di una più elevata qualità dell’ambiente e quindi della comunità nel suo insieme.

3) Marche per la Giustizia sociale. La buona politica agisce per combattere e annullare le tante diseguaglianze: economiche e sociali, di genere, intergenerazionali, territoriali. La politica deve promuovere le condizioni perché tutti possano partecipare, a pieno titolo, alla vita politica, sociale, economica, culturale della comunità, deve contrastare tutte le varie forme di ingiustizia e deve rimuovere gli ostacoli che impediscono a ciascuno di beneficiare di opportunità di vita migliori. In particolare, la politica deve elaborare progetti e interventi diretti a migliorare le condizioni di vita dei giovani e a favorire il loro pieno inserimento nel mondo del lavoro. La politica deve promuovere le iniziative utili a favorire i percorsi di autodeterminazione delle donne, agevolando il cambiamento delle relazioni di potere tra i generi sia nell’ambito delle relazioni interpersonali, sia nell’ambito della dimensione collettiva. la politica deve tendere alla
coesione territoriale, in modo da garantire anche ai cittadini appartenenti a comunità territoriali svantaggiate, le medesime opportunità sociali, culturali ed economiche. La politica deve garantire il rispetto della dignità, dell’autonomia individuale e della libertà e indipendenza delle persone con disabilità, promuovendo la loro piena ed effettiva partecipazione e inclusione nella società. Il grado di civiltà di una comunità si misura anche dall’attenzione che riserva ai propri membri più vulnerabili, più emarginati, più anziani.

4) Marche per Innovazione tecnologica. Il progresso scientifico e l’innovazione tecnologica, frutti dell’intelligenza e della creatività umana, sottraggono spazio all’incertezza e consentono di migliorare le condizioni di vita delle persone. Ma non possiamo rimanere indifferenti alle sottese logiche di dominio e di potere economico. Bisogna realizzare le condizioni affinché la ricerca scientifica si caratterizzi quale impresa intrinsecamente democratica, affidata a metodi, procedure, esperimenti riproducibili ovunque da parte di chiunque. Il progresso scientifico e l’innovazione tecnologica devono svilupparsi “a misura d’uomo”, assicurando condizioni di vita più sicure, più confortevoli, più sostenibili. Essi devono contribuire alla riduzione delle diseguaglianze, offrendo anche alle persone più fragili ed emarginate opportunità di vita migliori.

5) Marche per l' Economia eco-sociale di mercato. Il modello di sviluppo capitalistico affidato alla piena libertà del mercato non è in grado di garantire equità sociale, assicurando agli imprenditori di poter competere tra loro in condizioni di pari opportunità e ai consumatori di potere operare scelte pienamente libere e consapevoli. E’ determinante, pertanto, la funzione regolatrice dei pubblici poteri, volta a impedire la concentrazione dei poteri economici e a garantire la protezione dell’ambiente. In questa prospettiva, promuoviamo un uso consapevole delle risorse e cicli produttivi sostenibili, orientati alla riduzione dell’impiego delle risorse, delle emissioni nocive e del degrado. E’ inoltre fondamentale garantire la possibilità per i “consumatori” di assumere il ruolo di “consumautori”. b) Marche e IL RISPETTO DELLA PERSONA. La politica deve muovere dal riconoscimento della dignità di ogni essere umano e dal rispetto dei suoi diritti e libertà fondamentali e deve avere quale obiettivo la promozione delle condizioni che ne consentano il pieno sviluppo della personalità. L’essere umano non va assunto nella sua astratta esemplarità, ma va considerato nella concretezza della sua esistenza e nella consapevolezza della sua unicità e singolarità. La dignità dell’essere umano e la tutela effettiva dei suoi diritti e libertà fondamentali devono essere preservate in ogni contesto. Le libertà individuali sono un caposaldo di uno Stato laico. E dunque, tra i diritti e le libertà fondamentali, va ricompreso il pieno diritto ad amare e ad essere amati, nel rispetto delle identità sessuali e di genere. Ogni forma di discriminazione va combattuta, valorizzando un approccio culturale basato sul rispetto dell'”altro”. Espressamente richiamata nella nostra Carta costituzionale, la pace è un principio assoluto che, colto nella sua originaria carica semantica, sottende una specifica prospettiva sul mondo e sulle relazioni tra persone e popoli.

È il prisma con il quale leggere il tempo presente, la visione in grado di alimentare i sogni e le aspirazioni di intere generazioni, soprattutto delle generazioni più giovani. Ispirandoci a questo fondamentale canone, in coerenza con i tradizionali pilastri della nostra politica estera, a partire dall'appartenenza all'Unione europea, crediamo fermamente nel multilateralismo come strumento più efficace per affrontare l’attuale contesto internazionale e, in questa prospettiva, restiamo aperti al dialogo con gli altri attori di rilievo globale. Per naturale vocazione geografica e storica, dobbiamo impegnarci, in una prospettiva di pace, per la stabilizzazione e lo sviluppo del Mediterraneo, affinché torni ad essere luogo privilegiato per lo scambio dei beni e per la condivisione e l’integrazione delle culture dei popoli che vi si affacciano. d) Marche per LA DEMOCRAZIA. Il rapporto tra cittadini e i propri rappresentanti deve essere costantemente alimentato.
È alla base del buon funzionamento della nostra società. In questa prospettiva si inseriscono interventi diretti a migliorare la qualità del sistema rappresentativo, ma anche a rafforzare gli istituti di democrazia partecipativa, attraverso i quali i cittadini sono direttamente coinvolti nell’assunzione delle decisioni di interesse collettivo. e) Marche e LA POLITICA COME SERVIZIO. La politica è l’attività privilegiata di governo della complessità, chiamata a farsi carico del destino di una intera comunità. Essa deve muovere dalla valutazione complessiva di tutti gli interessi in gioco e deve esprimere visioni prospettiche, con l’obiettivo di migliorare la società e, in particolare, le condizioni di vita delle persone, evitando di perseguire utilità o vantaggi particolari a beneficio esclusivo di singoli gruppi o persone. f) Marche e L'ETICA PUBBLICA. I cittadini a cui sono affidate funzioni pubbliche, ai sensi dell’art. 54 della
Costituzione italiana, sono chiamati a svolgerle con “disciplina e onore”. La norma richiama l’impegno di tutti coloro ai quali sono affidati incarichi di rilievo pubblico a rispettare non solo le regole formali, ma ad alimentare anche l’ethos pubblico, coltivando le virtù della correttezza e del senso di responsabilità. Questo impegno evoca lo spazio proprio della “responsabilità politica”, che va tenuta distinta dalla responsabilità giuridica, in particolare penale. g) Marche e IL RISPETTO DELLA LEGALITÀ. Il rispetto della legge e delle regole giuridiche è condizione indispensabile per assicurare una pacifica convivenza e un più ordinato svolgimento della vita sociale. Lottare contro le organizzazioni criminali e contro la corruzione significa combattere le rendite parassitarie di chi indebitamente drena le risorse della intera collettività, significa difendere i diritti di tutti i cittadini onesti e contrastare lo svantaggio competitivo che subiscono le imprese e, più in generale, gli operatori economici che agiscono nella legalità rispetto a quelli che operano nel malaffare. h) Marche e TRASPARENZA E SEMPLIFICAZIONE. La trasparenza è un principio fondamentale che migliora il funzionamento dei sistemi democratici. La trasparenza impone a tutti coloro che assumono incarichi di rilievo pubblico il dovere di rendere conto del proprio operato ai cittadini, un principio che integra quello di legalità e alimenta la condivisione dell’ethos pubblico. Il principio di semplificazione impone invece alla pubblica amministrazione di snellire e abbreviare i procedimenti, in modo da offrire un rapporto chiaro e paritario ai cittadini e alle imprese. I principi di trasparenza e di semplificazione contribuiscono a migliorare la
qualità dell’azione della pubblica amministrazione, a responsabilizzare i pubblici poteri nell’esercizio delle proprie prerogative, a elevare il grado di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni. i) Marche e LA CITTADINANZA ATTIVA. La politica non si pratica soltanto nelle sedi delle istituzioni e delle formazioni politiche, ma ovunque i cittadini si ritrovino per esercitare consapevolmente i propri diritti e si confrontino per elaborare proposte e assumere decisioni riguardanti la vita collettiva della comunità di appartenenza. In questa prospettiva diventa essenziale sollecitare e sostenere le iniziative di cittadinanza attiva, vale a dire le pratiche di “attivismo civico” mirate a rendere effettivi i diritti esistenti o a promuovere il riconoscimento di nuovi diritti, favorendo l’inclusione sociale di tutti i cittadini. j) Marche e IL DIRITTO ALLA SALUTE. La salute è il bene primario della persona, riconosciuto dalla Costituzione come fondamentale, presupposto per il godimento di tutti gli altri diritti. La salute non è solo assenza di malattie, né può essere ascritta solo al benessere fisico, ma ricomprende il benessere psicologico e sociale. Il ruolo del Servizio sanitario nazionale è un pilastro fondamentale nella cura e nella prevenzione delle malattie, così come lo è quello di una sanità pubblica di qualità, il cui accesso universale va garantito a ogni persona. k) Marche e IL DIRITTO ALL’ ISTRUZIONE E ALLA CULTURA

Tutti devono poter accedere ad adeguati percorsi pubblici di istruzione e di formazione di qualità, in modo da promuovere la piena consapevolezza di sé e poter contribuire al processo di democratizzazione dell’intera società. La cultura deve essere resa accessibile a tutti, in quanto patrimonio di conoscenze e strumento di dialogo e di riconoscimento delle diversità. Tutti hanno diritto a una formazione culturale aperta, partecipata, pienamente fruibile, inclusiva, che valorizzi le inclinazioni e le professionalità di ognuno affinché tutto il nostro patrimonio culturale, materiale e immateriale, rappresenti, sia per il singolo e sia per l’intera
comunità, un efficace strumento di lettura e di interpretazione del presente e anche una bussola nelle sfide future. l) Marche e IL DIRITTO AL LAVORO. Occorre dare attuazione ai principi della Costituzione italiana che riconoscono il diritto al lavoro e il diritto a una retribuzione giusta e adeguata. Occorre garantire la qualità dell’occupazione e promuovere le condizioni affinché tutti possano vivere nella dignità del proprio lavoro, in un ambiente sicuro e stimolante, che favorisca lo sviluppo della propria personalità e una piena promozione professionale e sociale. Il lavoro deve essere compatibile con il tempo libero e gli spazi di vita personale. m) Marche e IMPRESE RESPONSABILI. L’attività di impresa contribuisce al progresso economico di una comunità, offrendo prospettive occupazionali e di miglioramento della qualità della vita dei cittadini attraverso i beni prodotti o i servizi erogati. La finalità lucrativa è caratteristica dell’impresa e la remunerazione dell’iniziativa economica è fondamentale perché aiuta a distinguere l’attività di impresa dalle iniziative filantropiche o di solidarietà. Ma un’impresa è anche comunità di donne e di uomini che lavorano insieme, che interloquisce, a sua volta, con comunità più ampie:
è assolutamente indispensabile che un’impresa si premuri delle conseguenze delle proprie attività sul piano dell’impatto ambientale, dei diritti e del benessere dei lavoratori. n) Marche e IL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ. I bisogni dei cittadini possono essere efficacemente e legittimamente soddisfatti anche in virtù delle iniziative degli enti territoriali più prossimi (autonomia verticale) o delle iniziative degli stessi cittadini, con particolare riguardo alle attività del terzo settore (autonomia orizzontale). o) Marche e LA CURA DELLE PAROLE. La cura delle parole, l’attenzione per il linguaggio adoperato sono importanti anche al fine di migliorare i legami di integrazione e di rafforzare la coesione sociale. Le espressioni verbali aggressive devono essere considerate al pari di comportamenti violenti. La facilità di comunicare consentita dalle tecnologie digitali e alcune dinamiche innescate dal sistema dell’informazione non devono indurre a dichiarazioni irriflesse o alla superficialità di pensiero. Il dialogo profondo, il confronto rispettoso delle opinioni altrui contribuiscono ad arricchire la propria esperienza personale e l’esperienza culturale delle comunità di rispettiva appartenenza.

Il fallimento totale di Giorgia Meloni in una foto...CONTINUA COSI', CARA GIOGGIA.Movimento 5 Stelle Civitanova
18/06/2026

Il fallimento totale di Giorgia Meloni in una foto...
CONTINUA COSI', CARA GIOGGIA.

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Meloni dice che “l’Italia è cambiata” e che questo governo ha “fatto la storia”.Ma i dati raccontano altro.Secondo la Ca...
18/06/2026

Meloni dice che “l’Italia è cambiata” e che questo governo ha “fatto la storia”.

Ma i dati raccontano altro.

Secondo la Caritas Italiana, aumentano le famiglie che si rivolgono all’assistenza perché non riescono più a far fronte alle spese quotidiane.

Mentre la politica celebra i risultati, sempre più persone scivolano nella difficoltà economica.

La domanda è semplice: quale Italia stiamo guardando?

A noi viene in mente solo un pensiero: GRAZIE GIOGGIA!!!

Movimento 5 Stelle Civitanova






“Nova – Parola all’Italia”: prende il via il confronto deliberativoDopo un lavoro di ascolto diffuso su tutto il territo...
18/06/2026

“Nova – Parola all’Italia”: prende il via il confronto deliberativo

Dopo un lavoro di ascolto diffuso su tutto il territorio nazionale, articolato in oltre 100 spazi di confronto e partecipazione, il percorso di Nova entra nella fase più avanzata e strategica, quella del confronto deliberativo.

Un momento dedicato alla discussione e all’approfondimento delle proposte emerse dai territori.

In queste settimane infatti, il Consiglio nazionale con il sostegno dei gruppi parlamentari di Camera, Senato e Parlamento europeo, ha individuato un centinaio di temi prioritari che sono emersi dagli instant report dei vari spazi di confronto locali.

Tra questi temi ne ha selezionato alcuni, 20 (venti), che per rilevanza, per eterogeneità di posizioni e vedute e, non da ultimo, per la potenziale capacità di individuare soluzioni e strategie nuove per affrontarli, necessitano di un ulteriore approfondimento attraverso una discussione e un confronto in questa fase.

Sabato 20 e sabato 27 giugno, 300 persone selezionate tra coloro che hanno dato la propria disponibilità prenderanno parte a due giornate di lavoro online.

La composizione dei partecipanti garantirà un equilibrio tra diverse esperienze e sensibilità: circa un terzo sarà rappresentato da giovani del Movimento, un terzo da cittadini che hanno partecipato agli eventi territoriali non iscritti al Movimento 5 Stelle e un terzo da iscritti e rappresentanti del Movimento, compresi portavoce eletti.

Come si svolgerà il confronto deliberativo?

È importante sottolineare, innanzitutto, che il confronto deliberativo non ha l’obiettivo di decidere, ma di discutere e approfondire i temi.

Il termine “deliberative”, nella sua accezione internazionale, indica infatti un confronto strutturato basato sull’ascolto reciproco e sul dialogo tra punti di vista differenti, distinto dal significato italiano di “deliberare” come atto decisionale.

Per ciascun tema è stata predisposta una Guida alla discussione, uno strumento che raccoglie elementi di contesto e domande chiave su cui i partecipanti saranno chiamati a confrontarsi.

I 300 partecipanti riceveranno il materiale in anticipo e, durante le giornate di lavoro, saranno suddivisi in gruppi di circa dieci persone, affiancati da facilitatori professionisti indipendenti.

I temi al centro del confronto spaziano dalle politiche per la sanità e l’accesso alle cure al lavoro e alla legalità, dalla rigenerazione urbana al welfare e alla disabilità, dall’agricoltura alle nuove generazioni, fino alle piccole imprese e al lavoro autonomo, alla difesa europea, allo sviluppo economico e ai nuovi scenari dell’innovazione sociale e normativa.

L’obiettivo della fase deliberativa è produrre raccomandazioni chiare, concrete e operative, da sottoporre all’Assemblea e successivamente al tavolo della coalizione progressista per la definizione del programma di governo.

Questo passaggio segna una tappa decisiva del percorso di partecipazione di Nova: un processo che trasforma l’ascolto in elaborazione collettiva e il confronto in proposte utili alla costruzione del futuro programma.

LEGGI TUTTO QUI:
https://www.movimento5stelle.eu/nova-parola-allitalia-prende-il-via-il-confronto-deliberativo/


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18/06/2026

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18/06/2026

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A neanche tre mesi dalle sue dimissioni forzate, Giusi Bartolozzi è già pronta a tornare al governo. L’ex capo gabinetto del ministero della Giustizia, costretta a lasciare l’incarico a fine marzo, si riaccaserà a breve a Palazzo Chigi nel ruolo di consigliera giuridica di Tommaso Foti, ministro degli Affari europei e del Pnrr.

Per chi non ricordasse Giusi Bartolozzi nel suo intervento durante una trasmissione all’emittente siciliana Telecolor urlò: “Votate Sì e ci togliamo di mezzo la magistratura, che è pilot...sono plotoni di esecuzione. Plotoni di esecuzione”.

Siamo senza parole.

18/06/2026

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18/06/2026

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Coprono i disastri evidenti di questo Governo di scappati di casa. Ma passano il tempo ed attaccare e gettare fango su chi fa opposizione.

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