09/09/2026
⚠️ AMIANTO: COME COMPORTARSI CORRETTAMENTE
A seguito dei recenti eventi atmosferici e dei danni provocati ad alcune coperture, l’Amministrazione Comunale richiama l’attenzione dei cittadini sulle corrette modalità di gestione dei materiali contenenti amianto.
La presenza di amianto non comporta automaticamente un pericolo immediato né l’obbligo di rimozione. Il rischio dipende soprattutto dallo stato di conservazione del materiale e dalla possibilità che vengano disperse fibre nell’aria.
🏠 COSA FARE SE SAI DI AVERE AMIANTO SUL TETTO O IN UN ALTRO LUOGO?
• Non toccare, rompere, tagliare, forare, spostare o spazzare il materiale.
• Non procedere autonomamente alla rimozione.
• Se la presenza non è già stata notificata, compilare il Modulo NA/1 e trasmetterlo ad ATS Bergamo.
• Far valutare lo stato del materiale da un tecnico qualificato.
• Controllarne periodicamente le condizioni e seguire le indicazioni ricevute.
Il Modulo NA/1 deve essere compilato dal proprietario, dall’amministratore di condominio o dal legale rappresentante dell’immobile.
📩 Il modulo può essere trasmesso ad ATS Bergamo:
PEC: [email protected]
E-mail: [email protected]
La casella PEC riceve esclusivamente messaggi provenienti da altre caselle PEC. In caso di invio tramite posta elettronica ordinaria, è opportuno verificare l’avvenuta ricezione e protocollazione.
🔗 Informazioni e Modulo NA/1 sono disponibili sul sito ufficiale di ATS Bergamo:
https://www.ats-bg.it/amianto
In seguito a grandinate o forti temporali è importante verificare l’eventuale presenza di danni alle coperture. Se possibile, impedire l’accesso all’area interessata e rivolgersi a personale qualificato.
🚫 Gli interventi di bonifica, rimozione, trasporto e smaltimento devono essere affidati esclusivamente a un’impresa specializzata e regolarmente iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
Il mancato rispetto delle procedure può comportare sanzioni amministrative e, nei casi previsti, penali, oltre a responsabilità civile, obbligo di bonifica delle aree contaminate, sospensione dei lavori e ulteriori costi.
📄 Al termine dell’intervento il proprietario deve conservare la documentazione che attesta la corretta esecuzione della bonifica e il regolare conferimento dei materiali. Può essere necessaria in caso di controlli, verifiche delle autorità o futura compravendita dell’immobile.
💶 Le spese possono rientrare nel bonus ristrutturazione. Per il 2026 sono previste, in presenza dei requisiti, una detrazione del 50% per l’abitazione principale e del 36% negli altri casi, su un limite massimo di 96.000 euro per unità immobiliare e con ripartizione in 10 rate annuali.
Prima di iniziare i lavori è sempre opportuno verificare requisiti, modalità di pagamento e agevolazioni disponibili con un professionista, CAF o commercialista.