08/05/2026
Accogliamo con favore l’assegnazione di 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟐 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝟑𝟎𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐚𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚𝐧𝐨𝐯𝐚 per interventi sulla viabilità comunale e per la manutenzione straordinaria dell’ex carcere. Si tratta di 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨, 𝐢𝐥 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐞 𝐥𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐨.
È giusto però ricordare con chiarezza da dove arrivano questi finanziamenti: i fondi sono stati stanziati dal Governo nazionale guidato da Giorgia Meloni, attraverso il Ministero dell’Interno, nell’ambito di una strategia concreta di sostegno agli Enti locali e di messa in sicurezza dei territori. 𝐔𝐧’𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐭𝐚 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐜𝐮𝐫𝐚𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐧𝐧𝐢.
La Calabria, 𝐜𝐨𝐧 𝐪𝐮𝐚𝐬𝐢 𝟐𝟒𝟓 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐚𝐬𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐭𝐢, riceve un’attenzione significativa da parte del Governo, a conferma di una visione che mette al centro 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚, 𝐢𝐧𝐟𝐫𝐚𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞, 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐬𝐬𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐢𝐝𝐫𝐨𝐠𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢. Un risultato al quale ha contribuito anche il lavoro del sottosegretario Wanda Ferro.
Come Circolo territoriale di Fratelli d’Italia, esprimiamo soddisfazione per ogni investimento utile alla crescita di Cittanova. Ma allo stesso tempo riteniamo doveroso sottolineare che 𝐨𝐭𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐨: 𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐬𝐟𝐢𝐝𝐚 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐬𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐥𝐢 𝐛𝐞𝐧𝐞, 𝐜𝐨𝐧 𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚.
Purtroppo, l’esperienza sui fondi PNRR a Cittanova lascia più di una perplessità. Troppe risorse sono state gestite senza una visione chiara, con criticità e risultati lontani dalle aspettative. Per questo auspichiamo che, questa volta, prevalgano programmazione, responsabilità e concretezza.
Una riflessione particolare merita il finanziamento destinato all’ex carcere. Riteniamo infatti necessario che l’Amministrazione chiarisca fin da subito 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐢𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. Un immobile pubblico recuperato con risorse dei cittadini 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥’𝐞𝐧𝐧𝐞𝐬𝐢𝐦𝐚 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐭𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐨 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀.
L’ex carcere deve essere messo 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ attraverso attività di pubblica utilità, sociali, culturali o formative. In alternativa, qualora si intenda affidarne la gestione a soggetti esterni, riteniamo indispensabile procedere attraverso un bando pubblico, garantendo criteri chiari, trasparenza amministrativa e soprattutto un ritorno economico per il Comune, e non ulteriori costi a carico dei cittadini.
𝐍𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐦𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐨𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐢 𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞. La manutenzione ordinaria, così come i costi relativi a energia elettrica, acqua, etc., devono essere sostenuti da chi utilizza concretamente la struttura.
Le risorse pubbliche non appartengono ad una parte politica: 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢.