01/03/2026
In risposta a quanto dichiarato da Scelta Civica per Cilavegna, si rende necessaria una risposta quanto più esaustiva, che andrà a toccare tutti i punti espressi confutandoli però con fatti e documenti, in quanto da sempre Attiva ritiene che la politica, l’amministrazione ma soprattutto i cittadini, debbano essere trattati con fatti ed atti formali oltre che rispetto, e non solo a parole con l’intento di spettacolarizzare questioni al fine di trarre vantaggio da una situazione di campagna elettorale perenne da social network che utilizza slogan vuoti e privi di proattività. Rispondiamo sui punti espressi elencando non solo ciò che questa amministrazione sta facendo in relazione ad essi, ma anche e soprattutto cosa si è trovata a sistemare, sperando di riportare il confronto sui giusti binari. Un confronto supportato da dati certi e non da slogan, come i cittadini si meritano.
Bilancio Comunale: in questi circa due anni di amministrazione, abbiamo dovuto letteralmente fare i conti con quanto ereditato a livello di bilancio. Nonostante, infatti, la campagna elettorale 2024 fosse piena di promesse economiche e previsioni di spesa colossali, la realtà che ci siamo trovati è ben diversa. La situazione a cui ci riferiamo, è quella caratterizzata da una spesa corrente in sofferenza, una sofferenza non solo verificabile da chiunque leggendo i bilanci precedenti, ma che è pure stata certificata dalla relazione del revisore dei conti allegata alla delibera di Consiglio Comunale 21/2025 che rileva come da anni perdurasse una situazione che vedeva applicare ripetutamente l’avanzo dell’esercizio precedente a copertura delle spese correnti, invitando l’ente a provvedere ad una inversione di marcia. Inversione che questa amministrazione ha messo – ed aveva già iniziato a fare in precedenza – in pratica, come ancora una volta dimostrato e certificato dal parere del revisore dei conti allegato alla delibera del Consiglio Comunale 31/2025 in cui l’ente viene invitato a continuare sulla strada intrapresa per quanto riguarda il contenimento della spesa e l’aumento delle entrate.
Un bilancio, insomma, che sta ricevendo le giuste attenzioni da parte di chi amministra. Amministratori che stanno intervenendo sulla spesa corrente in maniera decisa, attraverso azioni già illustrate in Consiglio Comunale e che sarebbe stato necessario mettere in atto già da tempo, come la revisione completa delle convenzioni che prevedevano l’affido di strutture comunali con il 100% delle spese a carico del comune e dei cittadini, o il prezioso lavoro svolto insieme agli uffici che ci ha permesso, di raccogliere più risorse possibili da fonti esterne, come ad esempio il Bando Lombardia Style aggiudicato per due anni di fila, o il bando risorse in comune che ci permette di migliorare gli ambienti comunali e ad uso dei cittadini per oltre € 32.000. Sempre con il supporto degli uffici, abbiamo poi provveduto a rendere efficienti alcuni servizi essenziali per la manutenzione ed il mantenimento delle strutture andando a risparmiare sugli stessi, oltre che iniziato una revisione energetica su alcune strutture - con l’installazione di pannelli solari – che intendiamo portare avanti fino a fine mandato.
Quanto esposto riguarda la parte corrente, ma come sappiamo il bilancio comunale si compone di due parti, quella corrente e quella in conto capitale.
Per quanto riguarda gli investimenti in conto capitale, gli stessi sono ovviamente legati al reperimento delle risorse, ad esempio, tramite alienazioni o bandi, ma anche all’attuale stato delle cose. Anche da questo lato, si rileva un’eredità tutt’altro che rosea. Ci siamo trovati ad amministrare infatti strutture che presentano carenze non solo strutturali ma anche documentali, e che stiamo risolvendo nonostante le stesse dovessero essere adeguate già da anni. Parliamo, come rilevato in Consiglio Comunale dalla minoranza, del Centro Comunale di Raccolta, la cui documentazione - ed eventualmente struttura- non è mai stata adeguata nonostante fosse da fare negli anni in cui amministravano, con un iter neppure mai cominciato; di strutture come la biblioteca comunale consegnataci con un ascensore non funzionante (Parliamo di una spesa effettuata da questa amministrazione per oltre € 10.000); per giungere a strutture che richiedono adeguamenti alle normative vigenti che avrebbero dovuto essere messi in atto già da anni.
Un focus particolare lo merita l’impianto Natatorio. Ancora nell’ultimo Consiglio Comunale Scelta Civica per Cilavegna ha dichiarato che sarebbero stati pronti ad un affido diretto nell’anno 2024 per la gestione dei 3 mesi estivi, dimostrando di non essere a conoscenza del reale stato dell’impianto – o di non conoscere così bene la macchina amministrativa - dato che, una volta tornato in possesso del bene, il Comune per affidare la struttura deve assicurarsi che tutta la documentazione sia in ordine e presente. Come già esposto più volte così non è, tantomeno lo era a giugno 2024. In merito a questo abbiamo ribadito più volte, anche mostrandolo ai cittadini, quanto ci sia da fare all’interno del centro natatorio per sistemare una situazione frutto – chiaramente – del mancato vigilare sul bene comunale da parte di chi ci ha preceduto, come possibile verificare dalla documentazione relativa ai vari anni di gestione.
Le amministrazioni che ci hanno preceduto hanno speso milioni di € in conto capitale, senza risolvere i problemi delle nostre strutture e senza pianificare il futuro, eppure oggi fanno finta di nulla. Parlare di questo è molto importante per far capire il reale stato delle cose rispetto a quanto urlato a gran voce in campagna elettorale, oltre che quanto affermato ancora oggi dalla minoranza consiliare. Fare promesse è semplicissimo, ad un certo punto però è necessario fare i conti con la realtà e Attiva non solo lo sta facendo, ma sta sistemando ogni situazione con prontezza e responsabilità.
Scelta Civica Per Cilavegna continua poi parlando di servizi che possono e devono essere migliorati, senza chiaramente fornire riferimenti.
In poco meno di due anni, ci siamo mossi sin da subito per mettere in moto servizi e istituiti atti a migliorare la qualità della vita delle persone, l’impatto sull’ambiente ed il supporto alla vita di tutti i giorni, oltre che a coinvolgere i cittadini al fine di renderli parte Attiva della comunità. Parliamo di iniziative semplici, che avrebbero potuto essere messe in atto nei 15 anni di amministrazione che ci hanno preceduto, come ad esempio l’approvazione del nuovo regolamento per la consulta dei giovani che ci porterà alla sua istituzione, misure di supporto alle famiglie come, ad esempio, il “Pacco per i nuovi nati”, lo sportello di supporto al lavoro, l’istituzione di Borse di Studio Comunali. A tutto questo abbiamo affiancato iniziative indirizzate ai giovani come, ad esempio, il progetto “Unlock” indirizzato ai ragazzi che compiono la maggiore età. Abbiamo poi creato, in qualità di Capofila, il distretto del commercio assieme ad altri tre comuni al fine di sostenere il nostro commercio e il nostro intero territorio.
Il caso più evidente di cambiamento nei servizi offerti è quello riguardante la raccolta quindicinale della frazione secca indifferenziata. Una direzione verso cui stanno andando sempre più comuni e che sta iniziando a dare i suoi frutti verso un calo di produzione e conferimento di rifiuti riguardanti la frazione stessa. Un cambio che si tradurrà in futuro in un miglioramento per i cittadini e per l’ambiente, avvicinandoci alla possibilità di introdurrà la raccolta puntuale.
Altro tema esposto, che funge spesso da baluardo elettorale, è quello della sicurezza. Come chi si vanta di conoscere bene la macchina comunale dovrebbe sapere, l’amministrazione non ha mezzi illimitati per agire nell’ambito della sicurezza, ma si affida anche soprattutto alla collaborazione tra gli enti. L’amministrazione si è sempre mossa tramite la Polizia Locale agendo tempestivamente sulle segnalazioni e mettendo in atto i servizi serali per tutta la stagione estiva. Sono sempre state effettuate le dovute denunce presso il comando dei Carabinieri come giusto e necessario fare al fine di preve**re e tutelare i cittadini, ed è sempre stato presente il dialogo ed il coordinamento con le autorità preposte: un filo diretto con i Carabinieri che si sono sempre attivati tempestivamente verificando ogni singola segnalazione e contatti intrattenuti con la Prefettura che si è subito attivata per fornire supporto al nostro paese.
Da quanto esposto emerge una prospettiva solida, incentrata sul miglioramento dei servizi, sulla vicinanza ai cittadini, e di attenzione a patrimonio ed ambiente. Tutto tangibile, tutto verificabile, nessuno slogan. Siamo sempre pronti al dialogo con le minoranze consiliari, a patto però che lo stesso sia improntato al miglioramento della vita dei cittadini e che vengano forniti anche dati a supporto delle proprie tesi, come sempre fatto dal nostro gruppo.
Concordiamo infine su una cosa, i Cilavegnesi meritano di più, ed Attiva sta sicuramente facendo di più, con i fatti e non con le parole.