12/06/2026
*La nostra dichiarazione riportata sul Corriere.it*
«Sabato Roma rischia di trasformarsi nel palcoscenico di un pericoloso e inaccettabile assedio nero, tra provocazioni neofasciste, raduni ultra-conservatori e parate xenofobe - afferma invece *Giovanni Barbera*, *segretario romano e membro della Direzione Nazionale* -. Di fronte a questo scenario, chiediamo con forza al Prefetto e al Sindaco che il corteo per la cosiddetta 'remigrazione', organizzato dall’estrema destra, venga tassativamente vietato in quanto rappresenta una vera e propria provocazione e un oltraggio intollerabile alla nostra Costituzione e alla nostra democrazia».
Barbera annuncia poi: «Insieme a un nutrito cartello di organizzazioni politiche, sociali e sindacali di Roma abbiamo inviato una lettera formale alle massime autorità cittadine. La coincidenza di eventi per quel fine settimana è allarmante: mentre l'estrema destra sfilerà per la 'remigrazione', all’Auditorium della Conciliazione si aprirà la costituente di 'Futuro Nazionale' del generale Vannacci, che della remigrazione fa un punto chiave, e in contemporanea un corteo di 10mila ultra-conservatori di Pro Vita sfilerà da Piazza della Repubblica a San Giovanni. Per completare il quadro, la galassia nostalgica di CasaPound ha in programma il festival rock 'La tana della tigre' in una location segreta. Non si può non vedere un filo rosso che unisce queste iniziative». «Roma, città Medaglia d’Oro per la Resistenza — dice ancora Barbera —, non può tollerare questa prova di forza reazionaria e xenofoba. Le autorità hanno il dovere e gli strumenti giuridici, a partire dalla XII disposizione della Costituzione e dalle leggi Scelba e Mancino, per negare l'autorizzazione al corteo dell'estrema destra. Non siamo di fronte alla libertà di opinione, ma a una deliberata propaganda d'odio in una giornata che, sul piano dell'ordine pubblico, è già ad altissimo rischio per la concomitanza di questi eventi e della contromanifestazione antifascista». «Se Prefetto e Sindaco non interverranno per fermare la provocazione del corteo sulla remigrazione — conclude l'esponente del Prc —, la Roma antifascista, antirazzista e democratica saprà mobilitarsi in modo pacifico ma con assoluta determinazione per difendere la dignità, la storia e la legalità repubblicana della nostra città».
Il comitato organizzatore ha annunciato la piazza a Prati come punto di partenza dell'iniziativa. «Siamo aperti a tutti, portate solo un Tricolore». Nei prossimi giorni il piano di sicurezza