07/09/2026
I nuovi inizi sono magici. Rappresentano sempre un’opportunità per guardare dove non si è ancora visto, per osservare meglio ciò che già si è osservato, per conoscere nuovi volti. I nostri bambini, le nostre famiglie, tutti rappresentano nuovi orizzonti di relazioni che si affacciano sul nostro mondo di educatrici.
C’è una metafora che mi è sempre stata cara e che, ogni anno, torna a sembrarmi perfetta per raccontare il nostro mestiere.
Mi piace pensare a noi educatrici un po’ come al protagonista de La leggenda del pianista sull’oceano. Chi ha visto il film, ricorderà che lui resta sulla sua nave, mentre intorno a lui il mondo passa. Salgono persone, incrociano per un tratto la sua vita, portano storie, sguardi, emozioni. Poi scendono, la nave riparte e altri volti arrivano. Eppure nessuno passa davvero senza lasciare qualcosa.
E’ quello che succede in fondo anche noi.
La nostra si chiama C’era una volta.
Ogni anno la vediamo riempirsi di volti nuovi, di piccole mani da conoscere, di voci che presto sapremo riconoscere tra cento, di famiglie che per un tratto di strada ci affideranno una parte preziosissima della loro storia.
Oggi alcuni bambini sono appena saliti a bordo e conoscono già ogni angolo della nave. Ma tra qualche giorno arriva un nuovo equipaggio e partiremo per nuove rotte.
Benvenuto anno educativo 2026/2027.
Siamo pronte a salpare. 🚢