11/06/2026
𝗦𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 📚
𝗜 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗟𝗶𝗯𝗿𝗲𝗹𝗹𝘂𝗹𝗲
Rubrica a cura delle Librellule: il gruppo di lettori e di lettrici volontarie della Biblioteca Sabeo! Qui sotto trovate la seconda recensione, buona lettura e alla prossima! ✨
—
In questa puntata proponiamo questo piccolo volume, non particolarmente facile, ma meritevole.
La narrazione parte da un elefantino, che fa grandi scorpacciate di fieno, beve 100 litri d'acqua e ogni mattina depone una palla di c***a.
Un giorno però, dopo la prima palla, ecco che dalla sua pancia ne esce una seconda: due cacche!!
Dopo una danza di gioia, l'elefantino capisce che è perché quel giorno è il suo compleanno, compie due anni.
E così, anno dopo anno, ogni compleanno aumenta il numero delle cacche. Fino ai 50 anni, ma al 51esimo compleanno le cacche sono solo 49, e così l'elefante capisce che è arrivato a metà della sua vita e che da quel momento in poi le cacche caleranno di numero.
E così accade, e quando arriva ad una sola palla di c***a l'elefante capisce che è il suo ultimo anno di vita. Fino al giorno in cui nulla esce dalla sua pancia: "era felicissimo: dopo cento anni da elefante aveva capito il numero zero"
E "con calma s'incamminò lentamente verso il luogo in cui scompaiono tutti gli elefanti quando non fanno più nessuna c***a".
Ammettiamo che sia un po' difficile parlare di temi escatologici ai bambini e sicuramente ardito farlo con le cacche; ma il pregio di questo libro, oltre a proporre ai bambini un paio di semplici serie numeriche, è proprio quello di togliere ogni pesantezza a quello che in fondo è il naturale ciclo della vita.
L'elefante, anche quando si rende conto che è il suo ultimo anno, il suo ultimo giorno, non è in ansia o preoccupato, semplicemente curioso, fino a raggiungere uno stato simile al nirvana in cui non pensa più a niente, felice di aver vissuto i suoi 100 anni di elefante.
Se letto ai bambini dei primi anni della scuola dell'infanzia forse non susciterà troppe domande, e si può immaginare insieme "dove è andato l'elefante?".
Nei bambini di ultimo anno di infanzia e primi della primaria, è facile invece che sorgano questioni sul fatto che questo destino possa riguardare anche noi; ed allora si può prendere per mano e guidare nel paragone con l'essere umano, dove magari non misuriamo la decadenza delle performances in numero di cacche quotidiane, ma è comune esperienza del bambino che gli anziani di sua conoscenza, che hanno passato la metà della vita, non corrano veloci come i ragazzi.
Il tutto con la grazia e la saggezza di chi non ha paura della fine, ma gratitudine per la vita. Da maneggiare con cura! 😊
—
Potete prenotarlo da qui: https://opac.provincia.brescia.it/opac/detail/view/test:catalog:319675