Associazione Chiaravalle Domani

Associazione Chiaravalle Domani Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Associazione Chiaravalle Domani, Organizzazione politica, Chiaravalle.

17/02/2026
11/11/2025
L'Associazione ringrazia il prof. Francesco Chiodelli dell'Università di Torino e l'amministrazione comunale per la bell...
15/02/2025

L'Associazione ringrazia il prof. Francesco Chiodelli dell'Università di Torino e l'amministrazione comunale per la bella serata di ieri.
Cemento armato è un libro certamente utile, semplice da leggere e ricco di informazioni e spunti interessanti in materia di politica/politiche, illegalità e spazio urbano.

Grazie a tutti gli intervenuti.

"È la teoria del mondo di mezzo. Ci stanno i vivi sopra e i morti sotto.E noi stiamo nel mezzo. Ci sta un mondo in mezzo...
01/02/2025

"È la teoria del mondo di mezzo. Ci stanno i vivi sopra e i morti sotto.E noi stiamo nel mezzo. Ci sta un mondo in mezzo in cui tutti si incontrano. E dici c***o .... come è possibile!"
(Carminati M.)

"Le storie raccontate in questo libro sembrano degne di un romanzo noir, eppure sono storie vere, tutte ambientate in diverse città, nel Nord e nel Sud della Pen*sola, funestate per decenni da svariate forme di illegalità: corruzione, abusivismo, infiltrazioni criminali, prassi municipali opache, occupazioni di immobili pubblici e privati. Ad alimentarle non sono solo pratiche illegali, ma anche compiacenti politiche istituzionali, che vengono qui portate alla luce."

Venerdì 14 febbraio 2025 alle 17.30, presso la casetta del nuovo campo boario "Gianni Ravera" di Chiaravalle, l'associazione Chiaravalle Domani ne discute con l'autore Francesco Chiodelli (professore di geografia economico-politica dell'Università di Torino).

L'incontro è aperto a tutti.

04/01/2025

Troviamo offensivo il comunicato stampa del PD di chiaravalle in merito all'accorpamento degli istituti scolastici comunali. Offensivo perché accusa l'amministrazione comunale di connivenza con le inopportune scelte della giunta regionale.

Credevamo che la cocente sconfitta alle ultime amministrative, dove ricordo per la prima volta non ha eletto neanche un consigliere comunale, ed il rinnovo degli organi dirigenziali del PD di Chiaravalle, potesse migliorare la qualità dei loro interventi politici.

Ci speravamo perché il PD ha dimostrato di avere politici di ottima qualità a tutti i livelli, tranne proprio in questo comune, ci speravamo perché il bene della comunità va comunque sempre anteposto a bieche speculazioni politiche, ci speravamo perché puntare la propria attività politica sui rancori del passato anziché sulla propositività del futuro fa del circolo di Chiaravalle di quel partito, una realtà inutile e inconsistente.

"A Chiaravalle nei mesi scorsi è nato uno "sportello salute", nell’ ambito della lista Chiaravalle Domani, proprio "a tu...
16/12/2024

"A Chiaravalle nei mesi scorsi è nato uno "sportello salute", nell’ ambito della lista Chiaravalle Domani, proprio "a tutela dei cittadini che non vedono rispettati dai competenti uffici del sistema sanitario nazionale – spiega il referente Giorgio Alcalini - i tempi previsti dalle normative nelle erogazioni dei servizi sanitari. Nelle Marche ci sono solo due associazioni che svolgono questo servizio". Al lavoro ci sono dei volontari, alcuni provenienti dal mondo sanitario. A Chiaravalle in via Gramsci 7, all’ entrata dell’ex Campo Boario, oggi Parco Gianni Ravera (orario di ricevimento del pubblico dalle 9 alle 12 del lunedì) e a San Benedetto del Tronto."

https://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/cronaca/malata-di-endometriosi-odissea-per-5591d097?live

In questi giorni si parla molto dell’impianto agro-voltaico che sorgerà alle porte di Chiaravalle lungo via S. Bernardo,...
15/11/2024

In questi giorni si parla molto dell’impianto agro-voltaico che sorgerà alle porte di Chiaravalle lungo via S. Bernardo, un intervento di grandi dimensioni, inizialmente previsto per 50 ettari e successivamente ridotto a circa 40 ettari.

Appena l’amministrazione comunale venne a conoscenza del progetto, a seguito dell’ attivazione della valutazione di impatto ambientale con procedimento del Ministero dell'Ambiente, si mosse subito per avere spiegazioni in merito e fu diramato un comunicato stampa già lo scorso 20 aprile per informarne la cittadinanza.

Il Sindaco Cristina Amicucci si espresse pubblicamente e il gruppo di maggioranza “Chiaravalle Domani” nel Consiglio Comunale di Aprile presentò una interpellanza, che fu poi trasformata in mozione per dare la possibilità ai Consiglieri di dibatterne più ampiamente.

Sarebbe stato interessante già da allora capire dalla consigliera di minoranza Paolini le “criticità che presenta l’impianto da ogni punto di vista”. Peccato che i consiglieri Fenucci e Paolini non parteciparono alla discussione lasciando il Consiglio Comunale. Diciamo che la consigliera c'è arrivata tardi, le sono occorsi mesi. Il circolo cittadino di Fratelli d’Italia sostiene, infatti, che l’impianto di via Sant’Andrea prenderebbe il posto della cittadella dello sport voluta con l'approvazione di una variante urbanistica avvenuta nel 2023.

Similmente l'ex segretario del PD di Chiaravalle, Falà, che al tempo dell’approvazione della variante urbanistica di via Sant’Andrea “sedeva ai banchi dell’opposizione”. Sì, sedeva ai banchi, ma molto spesso si svagava e tra una distrazione e l’altra non è riuscito a comprendere che l'area destinata - da questa amministrazione - a verde sportivo è adiacente allo stadio comunale e al circolo tennis, mentre l’impianto agro-voltaico (in corso di V.I.A. provinciale) è ubicato dalla parte opposta di via Sant’Andrea, vicino alla strada del Galoppo. Due zone totalmente diverse.

Riguardo all’impianto solare di via S. Bernardo, invece, sottoposto a Valutazione d’Impatto Ambientale (V.I.A.) ministeriale, il Comune di Chiaravalle, come tutti gli altri Enti competenti in materia (Regione, Provincia, A.R.P.A.M., Soprintendenza, ecc.) può soltanto partecipare alle varie Conferenze dei Servizi indette dal Ministero e lì presentare eventuali osservazioni (come del resto è avvenuto).

Quello che accadrà a Chiaravalle, come nel resto d’Italia, è frutto delle politiche energetiche europee sottoscritte dall’Italia e confluite nei vari Piani nazionali e nelle varie Strategie di settore, detto in altre parole bisogna aumentare la produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili nel rispetto dei patti sottoscritti in sede europea.

Per questo la legge italiana considera le opere per la realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, nonché le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all'esercizio degli stessi impianti, di pubblica utilità ed indifferibili ed urgenti. In altre parole, per realizzare questo tipo di impianti è possibile derogare la maggior parte dei vincoli paesaggistici, ambientali e urbanistici esistenti.

I Comuni non vengono informati precedentemente e possono solo fornire contributi istruttori ed esprimere osservazioni durante il procedimento amministrativo, mentre le società private che realizzano le opere fanno le proprie valutazioni economiche e procedono come da norma; se tutto è conforme alle leggi vigenti in materia partono i lavori, con obbligo di prevedere la dismissione delle strutture dopo circa vent’anni.

Quando non c’è interesse da parte di nessuno a coltivare i terreni, le società energetiche ne approfittano acquistandoli con l'obiettivo di realizzare impianti di produzione di energia, aiutate anche dai cospicui incentivi economici messi a disposizione dallo Stato proprio per fare questo. Se non c’è chi vuole coltivare la terra le conseguenze sono queste e la proprietà privata ha diritto di scegliere a chi vendere.

Se i terreni sono idonei e bisogna subire le scelte di ubicazione degli impianti agro-voltaici è fondamentale, invece, che il progetto venga ben pianificato e che riesca a garantire allo stesso tempo l'utilizzo del suolo (spesso lasciato incolto e/o in stato di abbandono) anche per fini agricoli o pastorali, prevedendo dopo tot. anni la dismissione dei pannelli solari, riconsegnando così terreno fertile per le future generazioni.

Siamo convinti della necessità di un cambio di modello di produzione energetica, passando dai combustibili fossili alle fonti energetiche rinnovabili, soprattutto in un territorio come il nostro martoriato dagli effetti di una raffineria di petrolio; ma siamo altrettanto convinti che i Comuni dovrebbero essere maggiormente coinvolti, in particolare modo dall'Ente regionale, quantomeno nella scelta delle aree dove ubicare gli impianti energetici.

Questo per dare attuazione ad un adeguato quadro di tutele ambientali e paesaggistiche utilizzando tutti gli strumenti a nostra disposizione, in particolare modo quelli legislativi, come la nuova legge regionale sulle aree o superfici idonee per l'ubicazione degli impianti energetici a fonti rinnovabili, che dovrà essere emanata entro il 2 gennaio 2025, in attuazione del decreto ministeriale del 21 giugno 2024.

Presso l'ex Campo Boario di Chiaravalle, dal 30 settembre e a seguire ogni lunedì dalle h 9 alle h12 inizierà l'attività...
24/09/2024

Presso l'ex Campo Boario di Chiaravalle, dal 30 settembre e a seguire ogni lunedì dalle h 9 alle h12 inizierà l'attività Sportello Salute di Chiaravalle.

Il NON rispetto dei Tempi di Attesa per le 1° visite ed esami diagnostici prescritti dal Medico di base M.M.G. evidenziando nella ricetta le classi di priorità: U.B.D.P. è una palese violazione dei diritti Costituzionali art. 32 dei cittadini.

Noi ci siamo dotati di materiale cartaceo idoneo per le Osservazioni, Opposizioni, Denunce e Reclami in via amministrativa art.14 c.5 titolo IV d.leg. 502/1992 da inviare al Direttore Generale e Responsabile Liste di Attesa AST/AN e qualora ci fosse la necessità, è con noi un avvocato volontario e disponibile ad ascoltarci e consigliarci in merito.

Lo sportello è rivolto non solo ai cittadini di Chiaravalle ma a tutti quelli della AST/ANCONA.
Recapiti Sportello Salute
La sede è presso le stanze della ex pesa pubblica del Campo Boario di Chiaravalle
Tel. 3532032811
email: [email protected]
PEC: [email protected]
Abbiamo necessità di sostegno e divulgazione, grazie.

Conoscenza, opportunità criticità gestione. Il nostro fiume.
28/10/2023

Conoscenza, opportunità criticità gestione.
Il nostro fiume.

Ora al nuovo campo boario di Chiaravalle.
28/10/2023

Ora al nuovo campo boario di Chiaravalle.

22/09/2023

L'Associazione Chiaravalle Domani esprime tutto il suo cordoglio per la scomparsa del Presidente emerito Giorgio Napolitano, legato alla nostra cittadina da grande affetto e reciproca stima. Come non ricordare tutte le volte che ci ha onorato della sua presenza, sia intervenendo alle Feste dell'Unitá, sia in visita privata insieme alla consorte nostra concittadina Clio Bittoni. Ci uniamo tutti nel dolore e nella consapevolezza che oggi abbiamo subito una grande perdita, la perdita di un uomo retto, onesto, un caposaldo della nostra nazione e della nostra democrazia.

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Chiaravalle

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Scopi dell’Associazione Chiaravalle Domani

L'Associazione Chiaravalle Domani nasce con l'obiettivo di consolidare l'esperienza che ha portato alla nascita della lista civica “Chiaravalle Domani – Damiano Costantini Sindaco” e alla vittoria delle elezioni comunali del 10 giugno 2018. La grande partecipazione dei cittadini nel confronto sulle idee, nella definizione del programma per la città del futuro, l'entusiasmo per avere condiviso un lavoro così importante non debbono in alcun modo andare perduti. Ispirandosi ai principi che erano alla base dell'esperienza elettorale, l'Associazione Chiaravalle Domani si richiama all'idea di una partecipazione democratica diffusa, in cui non c'è il riconoscimento diretto con alcun partito politico né con influenze religiose o ideologiche di alcun tipo. La partecipazione dei cittadini alle scelte relative al proprio territorio, infatti, può essere garantita anche da associazioni e movimenti che assumano un valore politico pur senza adottare la forma di un partito politico. Chiaravalle Domani ha l'obiettivo di riunire in un unico movimento cittadino la volontà di coloro che desiderano dare vita ad un progetto politico partendo da quel comune e imprescindibile riferimento storico-culturale che è la Costituzione della Repubblica, entrata in vigore 70 anni fa, e dai concetti fondamentali della vita sociale, la democrazia e la pace. Il suo riferimento naturale è quello del Comune di Chiaravalle, ma le sue caratteristiche possono esser replicate anche altrove, sia in territori diversi che in contesti più ampi, quali quello provinciale o regionale; la stessa esperienza di successo in occasione delle elezioni comunale del 2018 ha fatto di Chiaravalle Domani un caso di interesse al di là della stessa Chiaravalle. L'associazione intende affrontare e prendere posizione su tutte le vicende che riguardano la vita sociale della comunità, da quelle che direttamente la riguardano a quelle che potrebbero avere dei riflessi indiretti; suoi ambiti di interesse sono quelli di natura economica, sociale, politica, demografica, sanitaria, ambientale, infrastrutturale, culturale e amministrativa. Con uno sguardo libero e democratico, Chiaravalle Domani potrà rappresentare tutti i suoi associati nei confronti e nelle discussioni, istituzionali e non, aventi ad oggetto temi e problemi inerenti gli ambiti precedentemente menzionati, assicurando la più ampia informazione agli associati e ai cittadini. Con la sua attività l'associazione Chiaravalle Domani potrà divenire un punto di riferimento per i cittadini; le esperienze e le competenze che verranno maturate al proprio interno potranno essere messe a disposizione di future iniziative di carattere politico e amministrativo, con l'obiettivo di dare continuità alle modalità e all'indirizzo con i quali Chiaravalle è stata amministrata in questi anni dal Sindaco Damiano Costantini. Pur riconoscendosi nel programma e nelle scelte politiche dell’attuale amministrazione, l’associazione sarà autonoma e potrà scegliere liberamente le proprie linee di indirizzo. L’Associazione si propone, in particolare, di attuare le seguenti finalità: - stimolare l’interesse all’approfondimento dei temi di maggiore attualità sociale e di rilevanza politico locale; - favorire lo svolgimento di attività che consentano una maggiore partecipazione ed un più allargato coinvolgimento dei cittadini; - favorire il confronto su temi di interesse pubblico generale; - realizzare un sistema di comunicazione di interesse generale al fine di favorire la più ampia diffusione possibile delle notizie. Vengono fissati come obiettivi principali: - favorire ed incentivare tutte le iniziative di carattere culturale e politico mirate a incrementare la partecipazione mediante il riavvicinamento dei cittadini alla vita politica; - realizzare nuovi spazi e modi di incontro dei cittadini al fine di favorire il massimo coinvolgimento degli stessi nelle scelte che li riguardano; - stimolare la collaborazione con quanti sentano propri questi obiettivi. A titolo esemplificativo e non tassativo I’Associazione svolgerà le seguenti attività: 1) Attività culturali: tavole rotonde, convegni, conferenze, congressi, dibattiti, mostre scientifiche, inchieste seminari, proiezione di film e documentari culturali o comunque di interesse per i soci. 2) Attività associativa: incontri, manifestazioni fra soci in occasione di festività ricorrenze od altro. 3) Iniziative ricreative: teatro e trattenimenti musicali sia da parte dei soci che di compagnie e complessi esterni, trattenimenti per anziani, per bambini, ricreativi in genere, pranzi sociali. 4) Gite di approfondimento e di partecipazione ad iniziative di interesse sociale. 5) Attività editoriale: pubblicazione di una rivista-bollettino, pubblicazione di atti di convegni, di seminari e di studi e ricerche. L’associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale e ricreativa lecita ed aderente agli scopi sodalizio e, in particolare, intende proporsi come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di diversi interessi politico-culturali nella convinzione che la diversità costituisca un arricchimento del patrimonio politico-culturale della collettività. L’Associazione potrà adottare ogni iniziativa ritenuta utile alle finalità di cui sopra nel pieno rispetto delle istituzioni e delle leggi dello Stato, senza perseguire scopi di lucro e senza procedere, in nessun caso, alla divisione degli utili tra gli associati, nemmeno in forma indiretta.