Sentieri di Lettura

Sentieri di Lettura "Sentieri di lettura" è Il gruppo dei lettori di Chiampo. Nato nel 2017 per condividere la passione per i libri .

Sentieri di lettura è un gruppo aperto, libero e gratuito che si ritrova in biblioteca alle 20:30 di ogni secondo lunedì del mese.

LE COODINATE DELLA FELICITA’Questo non è un libro, è una filosofia di vita che l’autore descrive con oggettivitàpura. Gi...
18/05/2026

LE COODINATE DELLA FELICITA’

Questo non è un libro, è una filosofia di vita che l’autore descrive con oggettività
pura. Gianluca Gotto è un nomade digitale, la sua filosofia di vita è sicuramente estrema e non adottabile da tutti, ma è inevitabile trarre insegnamento dalle sue parole.
Il particolare che salta subito all’occhio è la semplicità dell’autore, ragazzo umile, disponibile, che si è creato un futuro a modo suo, partendo da casa senza soldi, semplicemente alla ricerca della felicità che forse sta ancora cercando.
Gianluca Gotto è il tipico rappresentante della nuova generazione, che non ha radici, che non ha il senso della terra. Il suo è il percorso inverso del Pavese della "Luna e i falò".
Chiaramente il suo non è stato un percorso privo di insidie, ma Gianluca ci insegna anche a superarle, dando il giusto peso ad ogni situazione. Ha voluto essere l'artigiano del proprio tempo non un consumatore. Secondo lui vivere per generare ricordi indimenticabili significa vivere per sempre.
Ci ha aiutato ad aprire gli occhi su molti aspetti della nostra società che, nella
vita di tutti i giorni, ci sembrano la normalità, evidenzia come la
società di oggi non tenga presente delle difficoltà che i giovani hanno nel trovare la propria strada nel proprio Paese ma anzi le ostacoli in ogni modo. Ma, secondo Gotto, chi ha le idee chiare e vuole cambiare, può o potrebbe perchè le risposte arrivano nel silenzio, non nel rumore.
A noi, tuttavia, è risultato a volte irritante e presuntuoso, soprattutto quando disprezza le scelte altrui.
Tra esperienze, tentativi, successi e fallimenti, il giovane autore racconta di come è passato dall'essere un annoiato studente universitario (privilegiato diremmo anche) a diventare un nomade digitale che vive in viaggio e vive del viaggio.
Le sue regole di vita sono ben chiare: disciplina, rispetto e studio. Secondo lui, si acquisisce la libertà solo con la consapevolezza.
"Felicità è essere dove vuoi essere, facendo quello che ti fa sentire vivo,La felicità è una scelta che fai ogni giorno, nonostante tutto".
Il vero obiettivo non è cambiare vita, ovvero modificare gli aspetti esterni. Il primo, grande obiettivo è cambiare dentro.
Ci ha colpito anche come Gianluca scrive della sua compagna: deve essere anche lei una donna straordinaria e con grandi capacità di adattamento nelle situazioni più spartane per affiancarlo nella sua scelta di vita.
Gianluca e Claudia in questo libro ci ricordano quanto sia importante non abbandonare mai i nostri sogni. Ci fanno ve**re una voglia matta di viaggiare. Grazie per averci portato in giro per il mondo e averci fatto scoprire luoghi e persone! Grazie per averci fatto capire che non c’è nulla di male ad
essere sé stessi anche se spesso le scelte di chi sceglie percorsi alternativi non viene condivisa dalla gente “normale”, anche se non abbiamo capito chi siano queste persone "normali", forse sono quelle che si adattano? che rinunciano? che sopportano? che soffrono? L’importante è seguire sempre le coordinate della felicità.

Ma ci siamo chiesti: Gianluca e Claudia sono veramente felici? Sembrano perennemente insoddisfatti alla ricerca continua della felicità.
Il libro fa riflettere sui valori della vita, sull'importanza dei momenti e non delle cose. Fresco, scorrevole è un romanzo-saggio di viaggio che fa invidia , ti lascia senza parole e con tanta voglia di partire. Gotto ha il dono della comunicazione
Il suo stile è semplice, perché i suo pubblico sono i giovani.
Tuttavia, a volte l’autore risulta prolisso. Dopo aver letto per l’ ennesima volta il tramonto, l'alba, lo spettacolo della natura, i complimenti che riceve ovunque per la sua compagna e gli amici che sembrano aspettare solo il suo fallimenti ci ha iniziato ad annoiare . Stranamente abbandona il tema
del poker, lasciando in sospeso questo aspetto della sua vita.
Ammiriamo davvero tanto il suo coraggio i suoi enormi sacrifici. Gotto cita spesso l'immenso Tiziano Terzani e anche le valutazioni sullo scorrere del tempo o sui paesi del Sud est asiatico ci ricordano molto le riflessione di Terzani, che sono però su un altro livello con conoscenze storiche
approfondite. Ad un certo punto abbiamo visto più marketing che autenticità e sopratutto un marketing ben costruito. comunque sia, buona strada!

Un lunedì sera al gruppo di lettura 📚🌱Sentieri di Lettura
12/05/2026

Un lunedì sera al gruppo di lettura 📚🌱

Sentieri di Lettura

12/05/2026

Un lunedì sera al gruppo di lettura 🌱📚

Sentieri di Lettura

Lunedì 11 maggio ci rivediamo a Sentieri di Lettura 📖VI aspettiamo alle 20:30 in biblioteca con il prossimo libro "Le co...
11/05/2026

Lunedì 11 maggio ci rivediamo a Sentieri di Lettura 📖

VI aspettiamo alle 20:30 in biblioteca con il prossimo libro "Le coordinate della felicità" di Gianluca Gotto

Per info [email protected]
Biblioteca Civica Zanella di Chiampo 0444 475291

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Nato nel 2017 per condividere la passione per i libri.
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Vi aspettiamo 📚💚

LA CANZONE DI ACHILLE di Madeline MillerFinalmente un libro su Patroclo, sul suo essere un uomo fedele, devoto e amante....
16/04/2026

LA CANZONE DI ACHILLE di Madeline Miller

Finalmente un libro su Patroclo, sul suo essere un uomo fedele, devoto e amante. Questo libro , ottimo per approcciarsi alla mitologia greca,sorprendentemente bello, avvincente ed emozionante, ha il pregio di rimandarci ai nostri ricordiscolastici sui miti e sugli eroi greci. La Miller sceglie di far narrare a Patroclo, in una Grecia antica raccontata in modo superlativo, la vicenda di Achille dal punto di vista di Patroclo.. Il risultato è godibile.
Abbiamo apprezzato molto questo romanzo soprattutto per la sua capacità di raccontare la storia di Achille e Patroclo, due giovani, uno nato principe da una dea bella e terribile, l'altro profugo, reietto cacciato dalla patria e da un padre che gli ha insegnato solo la legge della paura.. Sorprende la delicatezza, la sensibilità e l'eleganza con cui l'autrice tratta il tema dell'omosessualità.
Il legame tra i protagonisti è descritto con grande sensibilità, rendendo i personaggi profondi e umani. Sullo sfondo della guerra di T***a Miller ci fa conoscere come non mai la personalità di Achille e di Patroclo e dei personaggi che li circondano: Teti, Briseide, Odisseo e tanti altri. L'autrice cita eroi e divinità con una naturalezza che li rende reali.Valori e principi morali del mondo greco sono alla base del racconto.
La scrittura coinvolgente e l’ambientazione mitologica rendono il libro piacevole e toccante, lasciando una forte impressione anche dopo la lettura.
Miller sa reinterpretare il mito con sensibilità moderna. Achille, sceglie la dimensione umana rispetto a quella divina e la esprime nella passione per Patroclo, così diverso e apparentemente inadeguato a lui. Macchina da guerra creato per uccidere, l’Achille della Miller è un mondo autoreferenziale di perfezione e talento nella brutalità cui è destinato, ma che esprime anche innocenza e candore. Non può sottrarsi al suo destino di sterminatore e all’obbligo morale della ‘reputazione’ fra gli uomini che la sua società gli impone. Ma Patroclo è la sua parte umana che scompare con lui. Con
assoluta grazia è descritto il rapporto dei due bambini, poi adolescenti e giovani uomini, che in se stessi trovano reciprocamente casa, radici e protezione, la curiosità l’amicizia e la confidenza che poi diventano tenerezza e passione.
Il desiderio, la bellezza dei giovani corpi, la fusione con la natura primordiale sono il cuore di una narrazione sensibile e sensuale e il vulcano di dolore alla fine della storia è pura commozione.
L'inizio ci ha lasciati perplessi. La prima parte del romanzo è piuttosto lenta, quasi a preparare lo sviluppo della narrazione. Non abbiamo apprezzato in particolare l'eccesso di romanticismo, quasi da romanzo sentimentale. A partire però dall'episodio di Achille travestito da donna, lo stile cambia assecondando l'azione che permea le vicende.Addirittura nella fase terminale, la prosa si asciuga ulteriormente per dive**re una sorta di parafrasi della parafrasi.
Miller riesce davvero a trasportarci nel mondo di Achille e Patroclo, con dialoghi convincenti e realistici.
Tra i personaggi minori spiccano, Briseide, donna innamorata, che , insieme con Achille, si preoccupa di rendere più umana la condizione delle schiave, Chirone, maestro di vita, ma affettuoso e disponibile con Achille e Patroclo, Ulisse astuto nello scoprire il travestimento del Pelide.
La canzone di Achille è un inno contro l'omofobia e il machismo malato della società, un eroe spietato e allo stesso tempo gentile (Achille) torna umano con la penna sapiente di Miller., un antieroe straordinario e catalizzatore (Patroclo)
diviene l'io narrante, sincero e vivido. Un libro indimenticabile!

Lunedì 13 aprile ci rivediamo a Sentieri di Lettura 📖VI aspettiamo alle 20:30 in biblioteca con il prossimo libro di Mad...
13/04/2026

Lunedì 13 aprile ci rivediamo a Sentieri di Lettura 📖

VI aspettiamo alle 20:30 in biblioteca con il prossimo libro di Madeline Miller "La canzone di Achille"

Per info [email protected]
Biblioteca Civica Zanella di Chiampo 0444 475291

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Nato nel 2017 per condividere la passione per i libri . Sentieri di lettura è un gruppo aperto, libero e gratuito che si ritrova in biblioteca alle 20:30 di ogni secondo lunedì del mese.

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LA BUONA TERRA di Pearl S. BuckLa buona terra è un libro cinematografico e scorrevole, nonostante talora il lessico risu...
12/03/2026

LA BUONA TERRA di Pearl S. Buck

La buona terra è un libro cinematografico e scorrevole, nonostante talora il lessico risulti difficile.

All'inizio occorre un piccolo sforzo per entrare in una cultura difficile e ostica, ma poi il romanzo ci cattura con il suo stile scorrevole e veristico e con personaggi difficili da dimenticare.

E’ la Poesia degli umili e degli oppressi. Domina la cieca obbedienza alla regola della sopportazione dei propri mali con dignità, senza la speranza di compensi ultraterreni.
A noi , tuttavia, è sembrata eccessiva la loro resistenza fisica quando sono completamente senza cibo.

Nel giorno del suo matrimonio Wang Lung, contadino cinese degli anni ’30 del Novecento, si reca in città a prendere la sposa. Non l’ha mai incontrata, è stato il vecchio padre a scegliere per lui, una
donna non troppo bella né giovane ma abile nei lavori domestici e pronta a generare molti figli.

O-lan è una schiava, cresciuta nel palazzo dei ricchi signori locali Hwang. Wang Lung torna a casa con un baule, unica dote della ragazza, e un cestino di cibarie per offrire un modesto banchetto a pochi amici.
Oggi molte persone pensano che il lavoro da coltivatore sia un lavoro inferiore ma si dimentica che tutta l'umanità nei secoli precedenti visse principalmente grazie all'agricoltura e al contatto con la
natura.
Anche in un mondo dominato da internet, gli uomini e soprattutto i giovani, non possono dimenticare le radici della vita umana.

Questo è un romanzo ricco di significati che colpiscono il cuore degli uomini.
La terra viene vista come un oggetto sacro da venerare, che ha reso proprio il
protagonista una delle persone più importanti della città in cui vive.

Wang Lung scopre anche l’importanza della cultura. Così fa studiare il figlio, di cui è particolarmente orgoglioso.
Il personaggio che più ci è rimasto nel cuore è O-Lan, la prima moglie di Wang Lung.
Ci ha colpito la sua forza, la sua generosità, la sua fedeltà al marito.
Gli ha dato cinque figli (partoriti tutti da sola e in silenzio...con dignità e coraggio), lo ha esortato ad investire le sue fortune in terre senza mai sperperare il suo denaro, ha sempre lavorato per la famiglia, con grande devozione.
Accetta con estrema eleganza (nonostante sia una ex serva) la concubina del marito, senza mai trascendere e mantenendosi sempre a lui fedele e rispettosa (anche se dentro muore di dolore..).Insomma è una vera donna O-lan e una buona moglie: aiuta il marito nel lavoro nei campi, tiene in ordine la casa, è ubbidiente e silenziosa e dà alla luce molti bambini. Impressiona per la forza di sopportazione e intenerisce per le umiliazioni che è costretta a subire dal marito a causa di una cultura patriarcale
fino all' inverosimile.

Con stile scarno e asciutto l'autrice descrive le condizioni di vita cinesi che conosce, riuscendo a delineare una realtà povera
legata alla vita nei campi e a lasciarla fluire nei pensieri del protagonista e nelle sue azioni.
Pearl Buck era figlia di ricchi missionari americani, e visse molti anni in Cina: testimonia ciò che ha visto e conosce, la vita e gli usi dei contadini cinesi.

Colpisce lo stato di sudditanza della donna all’uomo, accettata come norma da entrambe le parti. Avere figlie femmine è una disgrazia, perché una donna povera è destinata fin dall’infanzia alla schiavitù, come concubina o serva di ricchi padroni, venduta come un animale dai suoi stessi genitori; con il matrimonio diventa la serva del marito e degli uomini della famiglia.
Non è un caso che la nascita della prima figlia femmina costituisca un presagio delle disgrazie e della decadenza economica.
I valori più importanti in Cina sono l’onore, la dignità, il rispetto degli antenati e dei parenti anziani, valore quest’ultimo che però non è ereditato dai figli di Wang Lung.

Ci hanno incuriosito gli usi cinesi, anche se discutibili e molto lontani dalla mentalità occidentale, come lo schiavismo, la vendita delle bambine, il ruolo delle concubine, i rituali.

Certamente, dopo, l’incipit avvincente, ci attendevamo uno sviluppo della storia più interessante.

Invece la narrazione si concentra, poi, sulla relazione del protagonista con l’amante.
Piuttosto sarebbe stato preferibile ampliare la descrizione della Cina del Sud.

Tuttavia "La buona terra" è un’ opera istruttiva e commovente fino alle lacrime , un romanzo scritto magistralmente.
I personaggi sono ben caratterizzati e il "senso della terra" coincide con il senso della vita.

Un lunedì sera al gruppo di lettura 💚🔖📚Sentieri di LetturaBiblioteca Civica G. Zanella Chiampo
10/03/2026

Un lunedì sera al gruppo di lettura 💚🔖📚

Sentieri di Lettura
Biblioteca Civica G. Zanella Chiampo

LA LUNA E I FALO’ di Cesare Pavese "Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire n...
11/02/2026

LA LUNA E I FALO’ di Cesare Pavese

"Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via.
Un paese vuol dire non esser soli, sapere che
nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad
aspettarti."
Sono questi i pensieri di Anguilla, tornato, dopo venti anni di assenza in cerca delle proprie radici, nel piccolo paesino in cui è cresciuto, che conosceva un’emigrazione di massa.

Eppure Anguilla non ha radici, è stato abbandonato nell'ospedale di Alessandria. Non conosce i propri
genitori, e neppure li ha mai cercati, ed è stato cresciuto, in cambio di una quota mensile da parte del Comune, da Virgilia e dal Padrino, i quali non cercavano di certo un figlio, ma due braccia in più per lavorare nei campi.

Anguilla è poi fuggito da quel paesino che credeva fosse il centro del mondo, è andato in America, ha fatto fortuna, ma il cuore è rimasto nella valle del Belbo, alle vigne e alle noccioli, più che alle persone. Il ritorno, però, è destabilizzante: i noccioli non ci sono più, la vecchia casa è abitata da altri. Tutto è cambiato, l'unica certezza è rimasto l'amico d'infanzia Nuto, grande amante della lettura. Ma anche lui è diverso, è cresciuto, è tormentato, è ombroso. La loro è la pacata amicizia di due reduci che meditano sulla Storia e sul Destino.

Valeva la pena sul serio essere tornato indietro? Questo romanzo di Pavese, opera della maturità, è colmo di nostalgia e malinconia, è una ricerca di sé, delle proprie radici, un ritorno al passato, attraverso il quale l'autore racconta al lettore la vita quotidiana della valle. E lo fa per mezzo dei suoi personaggi.
Il richiamo è alla civiltà contadina che proprio a partire dagli anni Cinquanta veniva distrutta senza che fossero superate le diseguaglianze.

I falò, inizialmente propiziatori e poi divenuti forma di avvertimento dei pericoli, l’abitudine di fare i lavori di campagna secondo i cicli lunari diventano il segno di una civiltà che vive non gli anni ma le stagioni.

I personaggi sono per lo più sopraffatti dalla vita, sconfitti dalla miseria della condizione umana, più che economica.

Il romanzo è una protesta verso una guerra civile e di liberazione che non era diventata guerra
di classe.
Pavese costruisce accuratamente il “ montaggio” quasi filmico della storia, mescolando e alternando tempi diversi: il tempo del ritorno del protagonista – narratore Anguilla al paese che l’ha visto crescere, il tempo dell’infanzia a Gaminella, il tempo dell’adolescenza alle cascine della Mora, il tempo passato in California, il tempo raccontato da Nuto della Resistenza. Anguilla cerca di ritrovare lo sguardo di sé bambino, che ha trasformato le cose in miti. Per questo sarà così interessato a Cinto, il bambino rachitico.

Accanto al tema del ritorno spicca quello della delusione. Anguilla, il trovatello di un tempo, torna al paese per avere una soddisfazione retrospettiva rispetto a chi l’aveva compatito o gli aveva dato del bastardo, per dimostrare di avercela fatta a diventare qualcuno. Ma, arrivato al paese si accorge che della vecchia generazione non c'è più nessuno.

Come Anguilla , anche Pavese, nel deserto affettivo che lo circondata, avrebbe voluto un risarcimento che riconoscesse il suo successo intellettuale.

E’ evidente che Pavese si vendica nel romanzo delle donne che non lo hanno accettato. Il suo dolore si
trasforma in rabbia e vendetta verso l’universo femminile. Il suo è un misoginismo inculcatogli dall'infanzia e subito inconsciamente per tutta la vita.
Dopo la lettura di questo libro, di cui abbiamo ammirato la scrittura elegante e musicale, anche se non sempre facile, è rimasto in noi un senso di amarezza , soprattutto per la rappresentazione del degrado umano e della povertà diffusa in Italia nel periodo storico in cui è ambientato.
Il nostro pensiero è andato "all’Albero degli zoccoli" per le descrizioni della vita contadina.
Il romanzo è particolarmente apprezzabile per la sua regionalità, ma soprattutto per il messaggio che ci
lascia: il viaggio verso l’ignoto non ti ripaga della mancanza di radici.

Lunedì 9 febbraio ci rivediamo a Sentieri di Lettura 📖VI aspettiamo alle 20:30 in biblioteca con il prossimo libro "La l...
09/02/2026

Lunedì 9 febbraio ci rivediamo a Sentieri di Lettura 📖

VI aspettiamo alle 20:30 in biblioteca con il prossimo libro "La luna e i falò" di Cesare Pavese

Per info [email protected]
Biblioteca Civica Zanella di Chiampo 0444 475291

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