18/05/2026
LE COODINATE DELLA FELICITA’
Questo non è un libro, è una filosofia di vita che l’autore descrive con oggettività
pura. Gianluca Gotto è un nomade digitale, la sua filosofia di vita è sicuramente estrema e non adottabile da tutti, ma è inevitabile trarre insegnamento dalle sue parole.
Il particolare che salta subito all’occhio è la semplicità dell’autore, ragazzo umile, disponibile, che si è creato un futuro a modo suo, partendo da casa senza soldi, semplicemente alla ricerca della felicità che forse sta ancora cercando.
Gianluca Gotto è il tipico rappresentante della nuova generazione, che non ha radici, che non ha il senso della terra. Il suo è il percorso inverso del Pavese della "Luna e i falò".
Chiaramente il suo non è stato un percorso privo di insidie, ma Gianluca ci insegna anche a superarle, dando il giusto peso ad ogni situazione. Ha voluto essere l'artigiano del proprio tempo non un consumatore. Secondo lui vivere per generare ricordi indimenticabili significa vivere per sempre.
Ci ha aiutato ad aprire gli occhi su molti aspetti della nostra società che, nella
vita di tutti i giorni, ci sembrano la normalità, evidenzia come la
società di oggi non tenga presente delle difficoltà che i giovani hanno nel trovare la propria strada nel proprio Paese ma anzi le ostacoli in ogni modo. Ma, secondo Gotto, chi ha le idee chiare e vuole cambiare, può o potrebbe perchè le risposte arrivano nel silenzio, non nel rumore.
A noi, tuttavia, è risultato a volte irritante e presuntuoso, soprattutto quando disprezza le scelte altrui.
Tra esperienze, tentativi, successi e fallimenti, il giovane autore racconta di come è passato dall'essere un annoiato studente universitario (privilegiato diremmo anche) a diventare un nomade digitale che vive in viaggio e vive del viaggio.
Le sue regole di vita sono ben chiare: disciplina, rispetto e studio. Secondo lui, si acquisisce la libertà solo con la consapevolezza.
"Felicità è essere dove vuoi essere, facendo quello che ti fa sentire vivo,La felicità è una scelta che fai ogni giorno, nonostante tutto".
Il vero obiettivo non è cambiare vita, ovvero modificare gli aspetti esterni. Il primo, grande obiettivo è cambiare dentro.
Ci ha colpito anche come Gianluca scrive della sua compagna: deve essere anche lei una donna straordinaria e con grandi capacità di adattamento nelle situazioni più spartane per affiancarlo nella sua scelta di vita.
Gianluca e Claudia in questo libro ci ricordano quanto sia importante non abbandonare mai i nostri sogni. Ci fanno ve**re una voglia matta di viaggiare. Grazie per averci portato in giro per il mondo e averci fatto scoprire luoghi e persone! Grazie per averci fatto capire che non c’è nulla di male ad
essere sé stessi anche se spesso le scelte di chi sceglie percorsi alternativi non viene condivisa dalla gente “normale”, anche se non abbiamo capito chi siano queste persone "normali", forse sono quelle che si adattano? che rinunciano? che sopportano? che soffrono? L’importante è seguire sempre le coordinate della felicità.
Ma ci siamo chiesti: Gianluca e Claudia sono veramente felici? Sembrano perennemente insoddisfatti alla ricerca continua della felicità.
Il libro fa riflettere sui valori della vita, sull'importanza dei momenti e non delle cose. Fresco, scorrevole è un romanzo-saggio di viaggio che fa invidia , ti lascia senza parole e con tanta voglia di partire. Gotto ha il dono della comunicazione
Il suo stile è semplice, perché i suo pubblico sono i giovani.
Tuttavia, a volte l’autore risulta prolisso. Dopo aver letto per l’ ennesima volta il tramonto, l'alba, lo spettacolo della natura, i complimenti che riceve ovunque per la sua compagna e gli amici che sembrano aspettare solo il suo fallimenti ci ha iniziato ad annoiare . Stranamente abbandona il tema
del poker, lasciando in sospeso questo aspetto della sua vita.
Ammiriamo davvero tanto il suo coraggio i suoi enormi sacrifici. Gotto cita spesso l'immenso Tiziano Terzani e anche le valutazioni sullo scorrere del tempo o sui paesi del Sud est asiatico ci ricordano molto le riflessione di Terzani, che sono però su un altro livello con conoscenze storiche
approfondite. Ad un certo punto abbiamo visto più marketing che autenticità e sopratutto un marketing ben costruito. comunque sia, buona strada!