Giovani Democratici Cesena

Giovani Democratici Cesena Lo spirito che ci anima non conosce pregiudizi né linee già tracciate. Lo spirito che ci anima non conosce pregiudizi nè linee già tracciate.

La Federazione dei Giovani Democratici di Cesena è un gruppo di ragazze e ragazzi di età dai 14 ai 29 anni che si confrontano assieme discutendo di politica, nazionale e locale, con la volontà di unire la forza delle idee e la trasformazione in atto di queste, convinti che dal confronto di posizioni anche eterogenee, si possa crescere assieme, come individui e cittadini più responsabili e consapev

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🗓️ Mercoledì 6 maggio alle 20:30 al Bar Aurora di San Giorgio vi aspettiamo per parlare del Paese di oggi e di domani co...
29/04/2026

🗓️ Mercoledì 6 maggio alle 20:30 al Bar Aurora di San Giorgio vi aspettiamo per parlare del Paese di oggi e di domani con particolare attenzione al tema del lavoro, dei salari e del welfare nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale.

Non mancate a questo confronto organizzato dal circolo PD Cervese Nord insieme ai Giovani Democratici di Cesena!

Ci teniamo a invitare tutti e tutte alla Festa dello Sport per Tutti organizzata da .forli_cesena, un momento che quest’...
28/04/2026

Ci teniamo a invitare tutti e tutte alla Festa dello Sport per Tutti organizzata da .forli_cesena, un momento che quest’anno è stato dedicato a Cecca.

Cecca è stato per la nostra giovanile un amico e un compagno sempre presente, una persona su cui abbiamo potuto contare in ogni momento e a cui abbiamo anche dedicato il bar da noi gestito alla Festa dell’Unità di Cesena.

Ricordarlo in un momento di festa all’insegna dello sport ci pare essere un gesto bellissimo che onora appieno la sua memoria, ci vediamo all’ippodromo il 9 e il 10 maggio 💚

Questa domenica l’Europa è andata a dormire più serenamente del solito. Perché? Viktor Orbán ha perso le elezioni, dopo ...
14/04/2026

Questa domenica l’Europa è andata a dormire più serenamente del solito. Perché? Viktor Orbán ha perso le elezioni, dopo 16 anni di regime. Un regime che ha eroso i pilastri della democrazia liberale e dello stato di diritto. Un regime di oligarchi il cui unico obiettivo è quello di arricchirsi sulla pelle dei comuni cittadini. Un regime che è stato il modello di Meloni, Trump, Milei, e tutti gli aspiranti autocrati del nostro millennio.

Dopo il Referendum, arriva un’altra splendida notizia che ci mostra che il vento sta cambiando.

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23/03/2026

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Ieri abbiamo incontrato Franco Ronconi, presidente di Libera Forlì-Cesena, per un confronto aperto sul tema della giusti...
17/03/2026

Ieri abbiamo incontrato Franco Ronconi, presidente di Libera Forlì-Cesena, per un confronto aperto sul tema della giustizia sociale e della lotta alla criminalità organizzata, con un particolare riferimento al nostro territorio: il 𝐏𝐫𝐨𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐑𝐚𝐝𝐢𝐜𝐢, l’infiltrazione mafiosa nella nostra riviera e il grande esempio di amministratori come il sindaco e nostro segretario PD Matteo Gozzoli, di Libera, delle forze dell’ordine, dei sindacati e di tante altre realtà e persone che si sono battute contro la criminalità organizzata.

Momenti di formazione come questo sono importantissimi per crescere e conoscere più da vicino il territorio e il Paese in cui viviamo, per questo ringraziamo Franco per il tempo che ci ha dedicato e per la sua incredibile capacità di trasmettere concetti molto complessi in maniera empatica

Oggi è l’8 Marzo: Giornata Internazionale della Donna. Molto più di un rametto di mimosa. Molto più di una ricorrenza.L’...
08/03/2026

Oggi è l’8 Marzo: Giornata Internazionale della Donna.
Molto più di un rametto di mimosa. Molto più di una ricorrenza.

L’8 Marzo è ricordarci che la parità è lontana dall’essere raggiunta.
È ricordare che in Italia, ogni 72 ore, una donna viene uccisa.
È ricordare che troppe donne sono ancora costrette a scegliere tra lavoro e famiglia.

L’8 Marzo è ricordarsi di non smettere di lottare.

Che la lotta continui, sempre.

Il Medio Oriente brucia ancora. Mentre l’amministrazione statunitense e Israele avviano l’operazione “Epic Fury” colpend...
02/03/2026

Il Medio Oriente brucia ancora. Mentre l’amministrazione statunitense e Israele avviano l’operazione “Epic Fury” colpendo l’Iran, ci ritroviamo spettatori di un copione già visto, scritto in aperta sfida al diritto internazionale.

Non vi è dubbio che l’Iran rappresenti l’antitesi dei valori in cui crediamo: uno Stato teocratico, opprimente, che soffoca il dissenso e minaccia i pilastri della democrazia liberale. Eppure, proprio in questo momento di tensione, tornano a risuonare - più attuali che mai - le parole di Enrico Berlinguer.

Trump e Netanyahu dicono che stanno liberando il popolo iraniano dal giogo del regime. Ma questa retorica non funziona.
Già nel 1979, commentando l’invasione sovietica dell’Afghanistan, il Segretario del PCI Enrico Berlinguer riprendeva un monito di Karl Marx: “La liberazione di un popolo deve essere opera del popolo stesso”.

Per non parlare poi dell’inequivocabile fatto che quella della liberazione del popolo iraniano non è che una becera scusa per affermare l’egemonia degli States e dei suoi alleati nella regione e cercare di impadronirsi delle risorse petrolifere dell’Iran, com’è stato fatto a inizio gennaio in Venezuela.

È questo il concetto cardine che l’Occidente continua ostinatamente a ignorare: il cambiamento sociale e la rivoluzione non sono merci da esportazione, né pacchi dono da paracadutare sopra una nazione in fiamme. Imporre la democrazia con il fuoco significa condannarla al rigetto. Le cicatrici ancora aperte dell’Iraq e dell’Afghanistan non sono semplici incidenti di percorso, ma la prova storica che un’identità politica non si costruisce sulle macerie, ma nelle coscienze.

In queste ore militanti di CasaPound e delle giovanili di destra stanno conducendo delle campagne in cui affermano che “...
24/02/2026

In queste ore militanti di CasaPound e delle giovanili di destra stanno conducendo delle campagne in cui affermano che “L’antifascismo uccide”, in riferimento alla morte di Quentin Deranque, militante di estrema destra di 23 anni ucciso a seguito di un pestaggio ad una conferenza politica lo scorso 12 Febbraio a Lione.

Ogni morte è una tragedia. E non esiste giustificazione per la violenza politica. Ma strumentalizzare la morte di una persona per travisare la realtà storica è disonesto ed abberrante.

Berlinguer diceva: “Il fascismo non è stato uno scherzo. E’ stata un’ondata di barbarie che ha minacciato di travolgere il mondo e di trasformare l’Europa in un immenso campo di concentramento nazista”. Ed è proprio così.
Il fascismo è un’ideologia violenta, responsabile di repressioni, persecuzioni e omicidi politici.
L’antifascismo è nato per opporsi a quel sistema, per difendere libertà, diritti e democrazia.

Mettere sullo stesso piano chi ha costruito un regime liberticida e chi lo ha combattuto può essere riassunto in una parola sola: propaganda.

La Repubblica italiana è antifascista.
La nostra Costituzione nasce dalla sconfitta del fascismo.

La storia non si riscrive con uno striscione o con un post sui social.

Oggi il Ministro degli Esteri Tajani è volato a Washington per partecipare alla prima riunione del “Board of Peace” volu...
19/02/2026

Oggi il Ministro degli Esteri Tajani è volato a Washington per partecipare alla prima riunione del “Board of Peace” voluto da Trump. Una scelta del governo che ancora una volta merita tutto il nostro sdegno. Il governo Meloni attribuisce all’Italia il ruolo di “ paese osservatore”. Non solo questo è uno stratagemma per scavalcare ancora una volta la nostra Costituzione. Ma con questa scelta Meloni allontana l’Italia dall’Europa, portandola in un’organizzazione internazionale costruita su misura per Donald Trump.

La pace non si costruisce chiudendosi in un club esclusivo con chi vuole trasformare Gaza nella Las Vegas del Medio Oriente. La stabilità non si ottiene assecondando i crimini di un megalomane che sta facendo dell’America un remake a colori della Germania Nazista. Per questo diciamo con forza che l’Italia non può e non deve prestarsi a operazioni di facciata travestite da diplomazia. La nostra politica estera deve restare ancorata ai valori costituzionali, al multilateralismo, al diritto internazionale e alla centralità dell’Europa.

Difendiamo la Costituzione dalla destra che vuole smantellarla.Votiamo NO al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo...
07/02/2026

Difendiamo la Costituzione dalla destra che vuole smantellarla.

Votiamo NO al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo ❌

Indirizzo

Viale Bovio N°48
Cesena
47521

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 12:00

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