24/01/2024
✍️ Leggi l’intervista realizzata da Il Fatto Quotidiano al nostro Francesco Silvestri👇
Una "operazione verità". Un modo per mostrare la concezione del potere della destra, fedele alla "auto-tutela". Francesco Silvestri, capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, spiega così la mozione di revoca della nomina a sottosegretario di Vittorio Sgarbi, la cui discussione generale inizia oggi a Montecitorio (per il voto probabilmente bisognerà aspettare mercoledì). A prescindere dall'esito delle inchieste e dell'istruttoria dell'Antitrust, per i 5S la questione è chiara: "Le ombre su Sgarbi sono troppo pesanti. Ma Meloni protegge lui per mandare un messaggio anche a tutti gli altri".
❓Francesco Silvestri, perché una mozione su Sgarbi ancor prima del parere dell'Antitrust?
“Come già successo per Daniela Santanché, anche per Sgarbi mi auguro che non saranno mai accertati illeciti. Ma qui c'è un valore politico da affermare: quando ci sono ombre così pesanti, non c'è bisogno di aspettare. Ma mi lasci dire che qui il punto non è solo Sgarbi...
❓La famosa questione morale?
Sgarbi è una piccola parte di un organismo malato. Meloni si è circondata di persone che hanno la cultura di sentirsi al di sopra di ogni regola, persino di quelle costituzionali, soltanto in virtù del ruolo di potere che ricoprono. La mozione contro Sgarbi, così come gli atti parlamentari su Delmastro, Santanchè o Lollobrigida, non servono a "vincere". Bisogna però richiamare l'attenzione della cittadinanza con un messaggio politico molto chiaro: non abituiamoci allo squallore politico, continuiamo a indignarci e a pretendere che chi ha incarichi istituzionali rispetti i principi di "disciplina e onore".
❓Dunque contesta il pensiero per cui la mozione aiuterà Sgarbi?
“Sappiamo benissimo fin d'ora che la destra si auto-tutela. Ma la questione morale non è un concetto astratto e vive proprio di queste battaglie, a prescindere da come finiscano”.
❓Come nel caso di Santanchè, i centristi si sono sfilati anche stavolta.
“La nostra non è una mossa di strategia parlamentare, ma valoriale. Intendiamo questa mozione come un'operazione verità per mostrare il volto di questo governo”.
❓Nessun rischio di compattare la destra?
Ma la destra non è già compatta, quanto di parla di questi temi? Quando mai hanno dato segno di non essere compatti sul tenersi le poltrone, a prescindere da come viene amministrato il potere? Non c'è pericolo, su questo la destra è un monoblocco”.
❓I problemi politici e giudiziari di Sgarbi sono noti da anni. Come mai la destra fa fatica a "scaricare" persino lui?
“Sarebbe interessante già capire perché Sgarbi, re del trash, sia stato messo alla Cultura. Ma a parte questo, non credo Meloni sia interessata a difendere lui nello specifico. Quando parlo di auto-tutela mi riferisco al fatto che la premier non voglia consegnare alla sua maggioranza il messaggio che esista un problema, una "questione morale" appunto. E che quindi il governo sia costretto a prendere provvedimenti per ragioni di disciplina. Così facendo, Meloni trasmette un senso di impunità per tutti quanti. Nella difesa del singolo, c'è un messaggio anche per gli altri”.
❓Centristi a parte, una volta tanto vi muovete insieme a Pd e Avs.
“Noi abbiamo presentato un primo testo a ottobre, quando Il Fatto rivelò le incongruenze sui compensi percepiti da Sgarbi quando era già sottosegretario. Una circostanza molto grave a cui poi si sono aggiunti diversi elementi, non ultimo quello del quadro di Manetti. Abbiamo chiesto la calendarizzazione ed è un bene che Pd e Avs abbiano deciso di portare avanti questa battaglia morale insieme a noi”.