Partito Comunista - Cesena

Partito Comunista - Cesena Pagina ufficiale della sezione cesenate del Partito Comunista.

Kim Jong Un, leader supremo della Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC), ha tenuto lunedì una solenne cerimoni...
09/06/2026

Kim Jong Un, leader supremo della Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC), ha tenuto lunedì una solenne cerimonia di benvenuto per il Presidente Xi Jinping in Piazza Kim Il Sung, a Pyongyang.

Vestite a festa, persone di ogni estrazione sociale, insieme a bambini e ad adolescenti, con bandiere, fiori e palloncini, hanno dato il loro sincero benvenuto agli illustri ospiti cinesi con calorosi applausi e acclamazioni.

08/06/2026

Rrëshen-Il popolo albanese, per la gran parte, è sceso in piazza contro l'edificazione dell'ecomostro targato Kushner ed Edi Rama; quest'ultimo, infine,

07/06/2026

Rrëshen-Il popolo albanese, per la gran parte, è sceso in piazza contro l'edificazione dell'ecomostro targato Kushner ed Edi Rama; quest'ultimo, infine, ha messo in luce, ancora una volta, il vero volto del partito socialista: un partito filo-sionista, una carovana pseudo riformista, che ha accolto a carissimo prezzo investitori esteri privi di qualsiasi risvolto morale ed etico.
Rama ha trattato l'Albania come un monolocale messo in vendita al migliore offerente.
Il risultato? Imprenditori esteri si sono riversati tra i confini del Paese delle Aquile, portando con loro sfruttamento e devastazione del bene pubblico.
Il premier albanese ha presentato il suo paese come scevro dall'operato dei sindacati, in cui i diritti di base dei lavoratori vengono sistematicamente annientati da un sistema che va oltre la legalità: tale scenario altro non è che una estremizzazione del modello socialdemocratico ideato tra le aule di Bruxelles.
In Italia, nel nostro piccolo, abbiamo fatto qualcosa di simile quando il PD cancellò l'Art. 18 e istituì il Jobs Act: il tutto per rendere più attrattivo il nostro paese per investitori nazionali ed esteri; come se la cancellazione dei diritti acquisiti fosse uno strumento fondamentale per dare maggiore impulso all'economia.
Indubbiamente, l'Albania ha scelto la via del dumping economico pur di avere investimenti terzi, si veda, ad esempio, il proliferare delle industre italiane costruite nelle periferie della città di Durazzo; oltre al dumping è stata praticata la via della devastazione delle aree protette, le quali, se ben valorizzate, potrebbero portare ad un turismo responsabile, rispettoso ed equilibrato. Al contrario, si è optato per un turismo sfarzoso, cialtrone e dall'impatto rovinoso.
Tornando alle proteste, auspico che queste continuino e diventino una sorta di lotta vera e propria contro il governo del paese e che sfocino anche in un conflitto duro, purché questo serva a fermare la spinta socialdemocratica di Edi Rama, che si è dimostrato un politico assai poco degno. Se questi sono i socialisti, i riformisti, i socialdemocratici odierni preferisco di gran lunga la via massimalista.

Jacopo Rinaldini

26/05/2026

"Destra e sinistra: due facce identiche di una stucchevole medaglia. Oggigiorno, entrambi gli schieramenti politici, che siedono in Parlamento, lanciano

26/05/2026

CESENA-Destra e sinistra: due facce identiche di una stucchevole medaglia.
Oggigiorno, entrambi gli schieramenti politici, che siedono in Parlamento, lanciano strali contro i licenziamenti voluti dalla multinazionale che controlla Electrolux, eppure dimenticano di aver approvato con una certa soddisfazione le sanzioni economiche rivolte contro la Russia.

Ebbene sì, una delle voci che hanno inciso maggiormente sui licenziamenti è proprio relativa al costo dell'energia, che in Italia è aumentato del quaranta percento.
La classe dirigente, chi sta nella sala dei bottoni per intenderci, non ha altro obiettivo se non quello di ottimizzare i costi e massimizzare i profitti: chi è in grado di impedire a costoro di delocalizzare ove la manodopera costa assai meno che in Italia oppure dove l'energia ha un costo più accessibile?

Le sanzioni si sono rivolte contro di noi e questi licenziamenti sono una delle tante conseguenze di tale scelta nefasta.
I lavoratori sono una voce da depennare dal bilancio, i conti, in fondo, devono quadrare a qualsiasi costo.
A causa delle sanzioni, inoltre, abbiamo perso un mercato importante per le aziende italiane, quello russo, e il terreno, inesorabilmente, ci sta franando sotto ai piedi.

Il pilota automatico, Mario Draghi, si lasciò andare ad una espressione che dovrebbe servire da monito a tutti coloro i quali si fingono solidali con gli operai della Electrolux: Sì, ma per chi?

È necessario che le sanzioni spariscano, che si cessi di acquistare gas liquefatto made in USA, quattro volte più caro del gas russo, e che si ritorni ad intrattenere normali rapporti economici con la Russia.

Lottiamo contro i padroni, che, coscientemente, distruggono il nostro tessuto sociale; siamo accanto agli operai dell'Electrolux, però sappiamo bene che i nemici della classe operaia risiedono sia nel Parlamento di Roma sia in quello di Bruxelles.

Jacopo Rinaldini

25/05/2026
Presidio e volantinaggio presso il parcheggio dell'ospedale M. Bufalini di Cesena per ribadire il nostro no all'invio di...
23/05/2026

Presidio e volantinaggio presso il parcheggio dell'ospedale M. Bufalini di Cesena per ribadire il nostro no all'invio di ulteriori tredici miliardi all'Ucraina: le risorse vanno stanziate per la sanità, che versa in uno stato difficile.
Grande partecipazione dei cesenati.
No Nato, no UE!

22/05/2026

PRESIDIO CONTRO L'INVIO DI ALTRI 13 MILIARDI ALL' UCRAINA

Sabato 23/05, alle ore 10:30, saremo presenti con un presidio presso il parcheggio dell'ospedale M. Bufalini di Cesena per ribadire, ancora una volta, il nostro no all'invio di armi e denaro (che potrebbe essere usato in modi assai più utili, vedi sanità) all'Ucraina.
Stanziati altri 13 miliardi di euro per Kiev mentre le liste d'attesa dei malati italiani sono infinite.
Prosegue il lavoro sul territorio della sezione cesenate del Partito Comunista.

Cesena, 16/05/2026, banchetto del Partito Comunista contro l'invio di armi all'Ucraina.
16/05/2026

Cesena, 16/05/2026, banchetto del Partito Comunista contro l'invio di armi all'Ucraina.

15/05/2026

Sabato 16 maggio, dalle ore 09:30, saremo presenti presso la Galleria Urtoller di Cesena con il nostro banchetto per dire basta soldi all'Ucraina! Che le risorse vengano stanziate per la sanità.

Indirizzo

Cesena
47522

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