Uniti per Cesa

Uniti per Cesa Gruppo civico
Gruppo Consiliare: Ferrante Ernesto, Alma Carmine, Bortone Amelia, Verde Paola

08/05/2026

Stasera vi aspettiamo alle ore 19:30 al Flacan Cafè, in via Matteotti, per il nostro aperitivo elettorale.
Un momento semplice per stare insieme, salutarci, confrontarci e continuare a raccontare la nostra idea di Cesa.

E domani, sabato, alle ore 20:15, ci vediamo in via Parroco della Gala per il nostro primo comizio elettorale.
Vi aspettiamo!

Ci sono persone che non hanno bisogno di fare rumore per farsi notare. A te bastavano un gesto gentile e quella tua inna...
25/04/2026

Ci sono persone che non hanno bisogno di fare rumore per farsi notare. A te bastavano un gesto gentile e quella tua innata nobiltà d'animo per conquistare tutti. La tua scomparsa, immenso e insostituibile Marco, ci ha spezzato il cuore, ma il ricordo della tua bellezza interiore resterà per sempre come un dono prezioso per tutti noi, da custodire con cura. Oggi ti vogliamo immaginare come in questa foto, sorridente e con uno dei tuoi infiniti buoni consigli da dare.

Buon onomastico, avvocà 💙

29/03/2026
Continuano ad arrivarci segnalazioni da parte di cittadini esasperati per i disservizi legati al distributore automatico...
20/03/2026

Continuano ad arrivarci segnalazioni da parte di cittadini esasperati per i disservizi legati al distributore automatico delle buste per la raccolta differenziata, spesso non funzionante o privo di materiale.

A questo si aggiunge la situazione dell’isola ecologica, dove diversi contenitori risultano pieni, rendendo difficile — se non impossibile — conferire correttamente i rifiuti.

La raccolta differenziata funziona solo se i cittadini vengono messi nelle condizioni di rispettare le regole. È necessario intervenire con urgenza per garantire servizi efficienti e all’altezza delle esigenze della comunità.

Anche queste… ?!

17/02/2026

Alberto Marino annuncia il proprio sostegno alla candidatura di Giuseppe Fiorillo alla carica di Sindaco per le prossime elezioni comunali

16/02/2026

BASTA FANGO SU CESA E SU SINDACI PERBENE PER VOLGARI CALCOLI ELETTORALI.

Le recenti “uscite” social di Antonio Borzacchiello sono deplorevoli e inaccettabili. In un post pubblicato il 16 febbraio 2026 sul suo profilo Fb, il fondatore di Futuro Cesano, gruppo che sostiene Enzo Guida alle prossime elezioni comunali, ha lanciato accuse di una gravità inaudita. Secondo le farneticanti affermazioni di Borzacchiello, che riportiamo testualmente, Guida sarebbe “l’unico Sindaco che ha saputo cambiare volto al nostro paese: “non più il comune della camorra” ma il paese delle SOLO COSE BELLE”.

Si tratta di attacchi deprecabili e vergognosi, oltre che ovviamente falsi e destituiti di ogni fondamento, che mirano in modo indegno a gettare fango sulle amministrazioni comunali precedenti. In maniera strumentale e molto scorretta, il fondatore di uno dei gruppi che appoggiano il sindaco in carica vuole veicolare il messaggio ignobile secondo cui prima dell’avvento di Guida il comune fosse in mano alla camorra. Affermazioni calunniose che vanno poste al vaglio delle autorità competenti.

Nel frattempo auspichiamo che il sindaco Guida e il presidente del consiglio comunale Mimmo Mangiacapra condannino con atti ufficiali queste gravissime dichiarazioni, aggravate dalla diffusione social, e prendano pubblicamente le distanze da Borzacchiello, a tutela dell’ente e della cittadinanza intera.

I recenti predecessori di Guida non hanno mai avuto a che fare con ambienti camorristici. Si tratta di sindaci che hanno ricoperto il loro ruolo col massimo rigore istituzionale e nel pieno rispetto della legalità. Cesario Liguori, Carlo Rossi ed Enzo De Angelis sono persone di specchiata moralità, sempre schierate dalla parte dello Stato nella lotta contro la criminalità organizzata. Come loro ha operato e amministrato il nostro candidato sindaco Giuseppe Fiorillo. Durante i rispettivi mandati hanno agito e lavorato nell’interesse della collettività. Una collettività composta da tanti uomini e donne perbene che sui luoghi di lavoro, quotidianamente, si sono fatti apprezzare per moralità, onestà e professionalità.

Alla luce delle sue pesantissime affermazioni, inoltre invitiamo Borzacchiello, in qualità di fondatore di un gruppo politico, a recarsi dalla magistratura qualora fosse a conoscenza di presunte commistioni. Su questi argomenti non sono consentite pagliacciate o carnevalate. Noi saremo intransigenti. Non permetteremo a nessuno di infangare con accuse calunniose i nomi di persone perbene e oneste e di ledere l’immagine di Cesa per meri scopi elettoralistici.
Non può e non deve passare il messaggio di una comunità cesana connivente con le organizzazioni camorristiche nei tanti anni che hanno preceduto la presunta “età dell’oro”.

Assieme al nostro candidato sindaco Giuseppe Fiorillo, continueremo a parlare di contenuti e dei numerosi problemi della città, lasciando agli altri il solito “gioco sporco” e le consolidate “campagne d’odio” contro chi si batte per far ritornare Cesa un paese “normale”, in cui sia ripristinato il dibattito civile e democratico, senza demonizzare gli avversari e senza colpi bassi vergognosi e squallidi.

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14/02/2026

IL PRIMO IMPEGNO DA SINDACO: RIFARE LA RETE FOGNARIA E METTERE
FINE AGLI ALLAGAMENTI DI VIA MARINI E CORSO UMBERTO.

La realizzazione di una rete fognaria degna di questo nome nelle zone con maggiori criticità, come via Marini e corso Umberto I — strade centrali del nostro comune — rappresenta una priorità assoluta per Cesa in Comune.

È indecente che, ad ogni piccolo temporale, i residenti di arterie così importanti e ad altissimo flusso veicolare debbano barricarsi in casa a causa dei puntuali allagamenti, che provocano enormi danni agli immobili al piano terra. Gli abitanti sono addirittura costretti a rimuovere la melma che fuoriesce dalle caditoie: una situazione insostenibile e colpevolmente trascurata nonostante le numerose segnalazioni e rimostranze dei cittadini.

I disagi riguardano anche gli automobilisti: il traffico va in tilt e attraversare le due strade diventa un’impresa. Non di rado, inoltre, le vetture vanno in panne perché letteralmente inondate dall’acqua.

Di fronte a una questione così urgente non si comprende come mai chi di dovere non abbia affrontato il problema con interventi strutturali, nonostante il Comune abbia beneficiato delle ingenti risorse economiche del PNRR.

Per onestà intellettuale va detto che la criticità si trascina da molti anni; tuttavia, mentre in passato l’ente non disponeva dei fondi necessari per programmare e cantierizzare un’opera strutturale, negli ultimi cinque anni ha potuto contare su milioni di euro stanziati dallo Stato e dalla Regione Campania. Evidentemente si è scelto di intervenire altrove, trascurando un problema che avrebbe dovuto essere risolto proprio utilizzando quelle risorse.

Una delle prime questioni, se non la prima, che affronteremo sarà il rifacimento della rete fognaria di via Marini e corso Umberto I, attraverso un progetto capace di risolvere in modo strutturale e definitivo il problema degli allagamenti.

Davanti all’immobilismo di questi anni viene quasi da pensare che qualcuno immagini di trasformare queste strade in un parco acquatico con percorso a ostacoli — ovviamente da dare in gestione.

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Tale considerazione è emersa in merito agli appalti al comune di Cesa per il sistema di fognatura del valore di oltre 2 ...
14/01/2026

Tale considerazione è emersa in merito agli appalti al comune di Cesa per il sistema di fognatura del valore di oltre 2 milioni di euro.

“Non ci fu una procedura negoziata ma l’affidamento con procedura aperta - hanno spiegato i periti - noi abbiamo proceduto all’analisi dell’interpello perchè la cui fu affidato l’appalto venne colpita da interdittiva. Si fece un interpello contestuale con l’invito di 5 operatori economici anzichè procedere con lo scorrimento delle graduatorie e ne aderirono due. Nel frattempo i prezzi dei materiali aumentarono e venne richiesto l’adeguamento da una delle due ditte, adeguamento non concesso dalla stazione appaltante e la seconda ditta la Costruzioni generali Sud di Iorio si aggiudicò l’appalto. Non c’era traccia dell’accettazione dell’adeguamento dei prezzi. Altra anomalia è che il comune sapeva che doveva procedersi a variante per l’individuazione di sottoservizi e dopo aver contrattualizzato ha apportato la variante ed il dirigente anche in questo caso era Cappello”. Si torna in aula a febbraio.

Sono finiti sotto processo oltre all’ex primo cittadino di Calvi Risorta, il vicesindaco Giuliano Cipro; l’ex presidente del Consorzio Asi Pietro Cappello; gli imprenditori Francesco Verazzo, Raffaele Pezzella, Tullio Iorio, Francesco Di Fiore, Gennaro D’Ascenzio, Carlo D’Amore, Carmine Petrillo; per i tecnici e i dipendenti Carlo De Caprio, Giuseppe Napoletano, Massimo Di Stefano.

Le accuse mosse dai sostituti procuratori della Dda partenopea Graziella Arlomede e Maurizio Giordano, vanno dall'associazione a delinquere finalizzata al trasferimento fraudolento di valori, turbativa d'asta, turbata libertà della scelta del contraente, falso in atto pubblico, false dichiarazioni rese a pubblico ufficiale, riciclaggio, favoreggiamento, intestazione fittizia di società.

Elenchi modificati, documenti mancanti, variazioni di progetto non giustificate. E’ quanto emerso dall’analisi della perizia tecnica redatta dai consulenti del sostituto procuratore Maurizio Giordano della Dda nel processo a carico dell’ex sindaco di Calvi Risorta Giovanni Rosario Lombardi e di altre dodici persone coinvolte nell’inchiesta della Dda di Napoli su appalti truccati e somme di denaro distratte per eludere le disposizioni antimafia nel municipio caleno.

Dinanzi alla terza sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta da Luciana Crisci con a latere Valerio Riello e Luca Vitale, i due periti hanno passato al vaglio diversi appalti aggiudicati nel comune di Calvi Risorta, Presenzano e Cesa evidenziandone le anomalie.
Gli appalti nel comune di Calvi Risorta

Con riguardo all’appalto per i lavori di manutenzione straordinaria per strada sovracomunale Ss 6 Casilina nel comune di Calvi Risorta hanno chiarito che “si trattava di una procedura negoziata col criterio del massimo ribasso. Sono state riscontrate delle anomalie in merito alle date di verbali non coincidenti. La stazione appaltante ha individuato le ditte tramite l’albo Asmel e ne sono state scelte 15 tramite sorteggio. Nel verbale dell’udienza pubblica con l’apertura delle buste si richiamava ad un verbale di sorteggio del 14 novembre 2019 a firma di Di Felice e Cappello quando invece l’estrazione è risultata datata il 12 novembre 2019. L’elenco trasmesso da Smel conteneva 491 ditte, il sorteggio è stato fatto tra 15 ditte scelte dal sistema con criterio casuale. L’elenco però è stato modificato. Inoltre il sistema utilizzato ha dato luogo a file excel modificabili, nè è stato effettuato uno storico delle operazioni di sorteggio eseguite”. I

consulenti poi hanno inoltre riscontrato in questa gara d’appalto una autorizzazione ad un subappalto. Un subappalto mai richiesto in fase di gara ma assegnato in fase di esecuzione dei lavori con determina dell’ufficio tecnico. Le opere sono state poi realizzate dalla Calbiti per 35mila euro. Inoltre analizzando le fatture nel cantiere c’era un’altra ditta diversa da quella assegnataria del subappalto”. Altra anomalia riguarda l’ordine di sospensione, i tecnici hanno chiarito che “è stato emanato un ordine di sospensione dei lavori dal direttore dei lavori emanato ad agosto 2020 per una variante al progetto in fase di esecuzione per aspetti imprevisti e imprevedibili. Aspetti che però non sono stati documentati o perlomeno tanto da necessitarne una variante. La variante al progetto che nella fase esecutiva non ne prevedeva, consisteva nell’inserimento di altre 2 strade oggetto degli interventi previsti a monte. Strade che però, tramite l’accertamento con google maps abbiano notato essere critiche ma una criticità già presente al momento della redazione del progetto. In pratica dovevano esser rifatta ma già prima che si dovesse procedere a variante. Quindi la situazione di imprevedibilità non c’era. Per apportare tale variazioni sono stati modificati altre voci di intervento come quelle di pavimentazione stradale. In pratica è stata modificata la previsione di gettare bitume per 3 cm con nessuna previsione per un centimetro in più. Il bitume è stato messo per 4 centimetri creando un dislivello pericoloso per gli automobilisti. In pratica è stato tolto il 25% del bitume dal valore di 150mila euro per inserire le 2 strade.Durante la perizia di variante i lavori non dovevano esser eseguiti inece c’è traccia dell’ordine dei lavori del direttore dei lavori su una strada già oggetto di perizia di variante. Lavori eseguiti senza che si attendessero i tempi tecnici dell’approvazione della perizia di variante”.

Esaminato dai periti anche l’appalto per il complesso scolastico Cales, Anche qui i verbali di sorteggio riportavano date differenti , 14 ottobre 2019 e 9 ottobre 2019. Inoltre nella data di sorteggio indicata comparando i cartellini di attestazione della presenza, Cappello non era neppure in servizio. E’ stato modificato l’elenco di ditte estratte dall’albo Asmel con l’aggiunta di una colonna dall’elenco fornito dal sistema e proprio quella ditta aggiunta si è poi aggiudicata l’appalto. Inoltre per questa ditta il giornale di lavori non è mai stato consegnato. Non c’è traccia”.
Gli appalti a Presenzano

Riguardo la gara d’appalto per l’efficientamento energetico della pubblica illuminazione nel comune di Presenzano, “non c’erano atti da cui si è ricavata la necessità di procedere a sorteggio. Il progetto esecutivo è stato redatto da Cappello come professionista esterno all’ente. Anche qui numerose anomalie come l’assenza del listino prezzi del valore delle lampade da sostituire. In pratica c’era l’assenza dell’analisi di mercato che giustificasse il prezzo poi prescelto. Anche nel capitolato speciale d’appalto sono state riscontrate delle anomalie poichè sono stati previsti lavori inconferenti ossia dovevano essere sostituite le lampade dai lampioni e sostituiti i quadri elettrici ed invece c’era la previsione di interventi strutturali a strade, pali. In merito poi alla validazione del progetto, ha contribuita alla stessa l’ingegnere Cappello. Il progetto però era invalidabile. Inoltre anche qui c’è stata una perizia di variante e affidamento di opere complementari disposta per aspetti imprevedibili. Aspetti però non giustificati. Inoltre è stato riscontrato un aumento dei prezzi delle lampade da sostituire come affidamento di opere complementari che da 410 euro sono passate a 470 euro”.

In merito all’area attrezzata località Pozzi nel comune di Presenzano è stato riscontrato che “il progetto non era a norma perchè erano previste opere elettriche, in cemento armato, idrauliche che presupponevano calcolo non rinvenuti. Doveva essere previsto un piano di parcellizzazione di esproprio perchè l’area era di un privato. Piano non fatto.
L'appalto a Cesa

Il ‘Sistema Cappello’ è di esportazione secondo la ricostruzione della Dda. Tale considerazione è emersa in merito agli appalti al comune di Cesa per il sistema di fognatura del valore di oltre 2 milioni di euro.

“Non ci fu una procedura negoziata ma l’affidamento con procedura aperta - hanno spiegato i periti - noi abbiamo proceduto all’analisi dell’interpello perchè la cui fu affidato l’appalto venne colpita da interdittiva. Si fece un interpello contestuale con l’invito di 5 operatori economici anzichè procedere con lo scorrimento delle graduatorie e ne aderirono due. Nel frattempo i prezzi dei materiali aumentarono e venne richiesto l’adeguamento da una delle due ditte, adeguamento non concesso dalla stazione appaltante e la seconda ditta la Costruzioni generali Sud di Iorio si aggiudicò l’appalto. Non c’era traccia dell’accettazione dell’adeguamento dei prezzi. Altra anomalia è che il comune sapeva che doveva procedersi a variante per l’individuazione di sottoservizi e dopo aver contrattualizzato ha apportato la variante ed il dirigente anche in questo caso era Cappello”. Si torna in aula a febbraio.

Sono finiti sotto processo oltre all’ex primo cittadino di Calvi Risorta, il vicesindaco Giuliano Cipro; l’ex presidente del Consorzio Asi Pietro Cappello; gli imprenditori Francesco Verazzo, Raffaele Pezzella, Tullio Iorio, Francesco Di Fiore, Gennaro D’Ascenzio, Carlo D’Amore, Carmine Petrillo; per i tecnici e i dipendenti Carlo De Caprio, Giuseppe Napoletano, Massimo Di Stefano.

Le accuse mosse dai sostituti procuratori della Dda partenopea Graziella Arlomede e Maurizio Giordano, vanno dall'associazione a delinquere finalizzata al trasferimento fraudolento di valori, turbativa d'asta, turbata libertà della scelta del contraente, falso in atto pubblico, false dichiarazioni rese a pubblico ufficiale, riciclaggio, favoreggiamento, intestazione fittizia di società.

Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Giuseppe Stellato, Giuseppe De Angelis, Ferdinando Letizia,Vincenzo Alesci, Claudio Sgambato, Marco Acampora, Caterina Maria Rosaria Ursillo, Federico Conte, Maddalena Napolano.

Sembra una strada bombardata di un Paese in guerra, ma è via Fratelli Cervi, a Cesa.Le immagini riassumono perfettamente...
27/11/2025

Sembra una strada bombardata di un Paese in guerra, ma è via Fratelli Cervi, a Cesa.

Le immagini riassumono perfettamente anni di chiacchiere, promesse e impegni non mantenuti.

Un susseguirsi imbarazzante di inizi, blocchi, riprese, nuovi stop, misteri e pezze peggiori del buco. Lavori eseguiti solo in minima parte, anche in malo modo.

Un pugno nell'occhio che suscita rabbia e sconcerto, come il silenzio di tanti cittadini distratti a convenienza.
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“Se domani non rispondo alle tue chiamate, mamma.Se non ti dico che vengo a cena. Se domani, il taxi non appare.Forse so...
25/11/2025

“Se domani non rispondo alle tue chiamate, mamma.

Se non ti dico che vengo a cena. Se domani, il taxi non appare.

Forse sono avvolta nelle lenzuola di un hotel, su una strada o in una borsa nera.

Forse sono in una valigia o mi sono persa sulla spiaggia.

Non aver paura, mamma, se vedi che sono stata pugnalata.

Non gridare quando vedi che mi hanno trascinata.

Mamma, non piangere se scopri che mi hanno impalata.

Ti diranno che sono stata io, che non ho urlato, che erano i miei vestiti, l'alcool nel sangue.

Ti diranno che era giusto, che ero da sola.

Che il mio ex psicopatico avesse delle ragioni, che ero infedele, che ero una put*ana.

Ti diranno che ho vissuto, mamma, che ho osato volare molto in alto in un mondo senza aria.

Lo giuro, mamma, sono morta combattendo.

Lo giuro, mia cara mamma, ho urlato forte così come volavo alto.

Ti ricorderai di me, mamma, saprai che sono stata io a rovinarlo quando avrai di fronte tutti quelli che urleranno il mio nome.

Perchè lo so, mamma, non ti fermerai.

Ma, per quello che vuoi di più, non legare mia sorella.

Non rinchiudere le mie cugine, non privare le tue nipoti.

Non è colpa tua, mamma, non è stata nemmeno mia.

Sono loro, saranno sempre loro.

Combatti per le loro ali, quelle ali che mi tagliarono.

Combatti per loro, che possano essere libere di volare più in alto di me.

Combatti per urlare più forte di me.

Possano vivere senza paura, mamma, proprio come ho vissuto io.

Mamma, non piangere le mie ceneri.

Se domani sono io, mamma, se non torno domani, distruggi tutto.

Se domani tocca a me, voglio essere l'ultima”.

Cristina Torre Cáceres

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