25/11/2025
LA NOSTRA RIFLESSIONE COME CATTOLICI POPOLARI UNITI
I numeri delle regionali parlano chiaro: Sgarro 2718 voti, Cicolella 1988 voti, Dercole 1465 voti, Giannatempo 1310 voti, Gatta 1088 voti, Splendido 253 voti. Non per giudicare, ma per fotografare onestamente la situazione politica di Cerignola.
CENTRODESTRA.
Forte in Italia, debole qui: diviso al suo interno. Le spaccature, soprattutto in Fratelli d’Italia, hanno impedito anche solo di esprimere un candidato locale unito. Una grande occasione persa. Un vecchio democristiano diceva: “Le discussioni si fanno dentro il partito, fuori si parla con una sola voce.” È questo che costruisce credibilità.
E poi chi ha pensato di fare campagna come alle amministrative, portando in giro il suocero per ricordare ciò che è stato fatto. Ma qui erano regionali: contava dire cosa si vuole costruire, non chi si ha alle spalle.
CENTROSINISTRA.
A Teresa Cicolella riconosciamo un buon risultato, ma amministrare la città comporta aspettative più alte. Il PD ha tanti iscritti: non tutti hanno sostenuto la candidata. È un segnale che merita una riflessione seria sul percorso dell’attuale amministrazione.
TOMMASO SGARRO.
A lui non possiamo attribuire colpe: al contrario, anche senza seggio, ha vinto. È rimasto fuori per appena 300 VOTI, un soffio.
Ma il risultato politico è forte: ha dimostrato che il civismo serio, pulito e radicato può essere più forte dei vecchi schemi di partito. Ha riportato la politica all’ascolto, al servizio, alla presenza reale tra la gente.
Noi CATTOLICI POPOLARI UNITI crediamo che Tommaso e il suo gruppo possano continuare a costruire una comunità politica basata su rispetto, responsabilità e lavoro concreto. Non una politica che grida, ma una politica che trasforma.
Una vittoria già c’è: aver portato avanti un percorso pulito, sobrio e coerente nei valori. “Chi è schiavo dei propri timori si irrita davanti a chi procede in silenzio ma con le mani libere.” Continua così, Tommaso: passo sobrio, mani libere, cuore al bene comune.
GUARDIAMO AVANTI.
La politica vera è semina, pazienza, costruzione. Ripartiamo dalla città, dalla dignità delle persone, dall’ascolto e dal dialogo. Non dalla ricerca di visibilità, ma dalla giustizia sociale e dalla fraternità.
INFINE, LA VERA SCONFITTA DI TUTTI: L’ASTENSIONISMO.
Quando così tanti rinunciano al voto, significa che la fiducia si è spezzata. Da qui bisogna ricominciare: ricostruire credibilità e ridare senso alla partecipazione.
Cerignola merita una politica che crede nelle persone e nel bene comune.