16/02/2023
🅿🅰🅻🅰🆉🆉🅾 🅲🅰🆁🅼🅴🅻🅾: 🆄🅽🅾 🆂🅲🅷🅸🅰🅵🅵🅾 🅰🅻🅻🅰 🅿🅾🅻🅸🆃🅸🅲🅰 🅴🅳 🆄🅽 🅼🅾🅽🅸🆃🅾 🅰🅻🅻🅰 🅲🅸🆃🆃🅰'
Ciò che è accaduto nei giorni scorsi in Via Vittorio Veneto, in una delle strade più storiche e belle della città, nel pieno centro urbano, rappresenta uno dei momenti più bui della storia recente del nostro territorio.
Il cedere del soffitto prima e di alcuni muri portanti poi, sembrano esattamente fotografare lo stato d’essere della politica locale.
Se da una parte è vero che le responsabilità sono da dividere fra tutte le amministrazioni comunali che si sono alternate negli ultimi 30 anni, quindi di centrodestra, di centrosinistra e civiche varie, è vero che non dobbiamo e non possiamo sostituirci alla magistratura, che mi auguro faccia quanto prima luce sulla vicenda che sarebbe potuta diventare una vera e propria strage visto che solo qualche ora prima, alcune famiglie avevano lasciato le abitazioni e qualche istante prima dell’ultimo crollo, una squadra di operai edili era impegnata nelle attività di messa in sicurezza.
La cosa che più mi spaventa è il silenzio dei sindacati, che forse a Cerignola sono troppo impegnati a partecipare ai congressi dei partiti anziché interessarsi alle problematiche legate al mondo del lavoro e alla totale mancanza di assunzione di responsabilità da parte della politica, tutta.
Non è questione di trovare i colpevoli di qualcosa, auspico che la magistratura faccia il proprio lavoro, ripeto, ma che si parli di opportunità e si smetta di fare propaganda politica da una parte e dall’altra.
Nella giornata di ieri, il Sindaco in persona, ci ha onorati della sua versione dei fatti in un video postato sulla sua pagina social, dimenticando forse, che la stragrande maggioranza della cittadinanza, soprattutto quella che vive in quel quartiere, i social, non sa nemmeno cosa siano e farebbe bene ad andarci fisicamente in quei luoghi, quanto meno per rendersi conto di ciò che è stato ed è e per rassicurare in qualche modo i residenti del quartiere sull’attenzione e sull’impegno che spero la sua Amministrazione vorrà porre sulla questione.
In questo video, nei primi 3 minuti parla di storia del Palazzo stesso, manco fosse una promo del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano che aveva catalogato il palazzo tra i più importanti d’Italia) e poi, sottolineando di non voler fare polemica cita gli “sciacalli” e parla di “sciacallaggio” dimostrando, ancora una volta, l’incapacità di unire la comunità e di fornire ulteriori motivi di divisione anche quando, a cuore aperto, si dovrebbe far di tutto per non polemizzare e ritrovare quell’identità che ormai si è persa da tanto tempo ormai.
Avremmo bisogno di meno “stelle sul petto” e più fatti per credere che questa Amministrazione possa essere quanto meno ricordata perché il rischio è che chiunque ci sarà dopo, anche senza far niente, ci metta un battito di ciglia per farcene dimenticare.
Facendo una fotografia dello stato in cui versa la città, fra strade al limite della percorrenza, una gestione dei rifiuti che fa ancora fatica ad essere accettata dai cittadini, le condizioni in cui versa la Stazione Ferroviaria di Cerignola Campagna, alcuni quartieri completamente abbandonati nonostante le emergenze vissute (Pozzo Carrozza), le lamentele dei residenti di Torricelli per la gestione del traffico durante i match di Lega Pro, è semplice rendersi conto della difficoltà dell’attuale classe dirigente di saper e poter offrire soluzioni.
Nel video del Sindaco a cui si fa riferimento prima, si parla dell’individuazione di un tecnico che farebbe le fortune dell’architettura locale, beh, se la bravura di individuare personalità è la stessa con la quale si millantava di aver già individuato anche il Comandante dei Vigili a pochi giorni dall’insediamento della nuova Giunta Comunale, non rimane che evacuare l’intera città, perché ad ogni annuncio “è tutto sotto controllo” qualcosa crolla e questa volta, a crollare, potrebbero essere le speranze di tante cittadine e tanti cittadini che in questa città hanno deciso di investire, vivere e far crescere i propri figli e che nel 2023 pensavano che qualcosa potesse cambiare ed invece, devono purtroppo ricredersi.
La città non ha più tempo.